Daguerre Paris 1839

Daguerre, Paris, 1839

Martedì 11 ottobre alle ore 19,00 si inaugura a Milano presso FORMA- Centro Internazionale di Fotografia la mostra Storie di Sguardi.Una panoramica su un secolo e mezzo d’invenzione e creazione fotografica, per esplorare i diversi “modi di vedere” attraverso una serie d’immagini chiave.

Una mostra che, come dice lo storico della fotografia Robert Delpire, non vuole e non può essere esaustiva  ma ha un solo ed unico intento che è quello di incitare a vedere.

La fotografia ha oltre 150 anni e queste Storie di sguardi non vogliono celebrare nessun possibile anniversario ma solo ricostruire il senso e la portata del primo secolo e mezzo in cui la fotografia è nata e si è progressivamente  imposta.

Tradizionalmente l’inventore è stato Nicéphore Niépce che nel 1826 realizzò una veduta dalla sua finestra: la prima immagine riconosciuta come fotografia. Da allora ad oggi, quanti interpreti hanno utilizzato questo mezzo per vedere in modo nuovo, per raccontare la realtà, per sperimentare visioni impossibili, per creare saggi giornalistici?

In 122 diverse immagini dei più grandi autori di tutti i tempi – da Nadar a Stieglitz, da Cartier-Bresson a Newton, il racconto della fotografia, del suo cammino, diventa anche una “storia dello sguardo” e delle sue evoluzioni. Ogni immagine è accompagnata da un breve testo esplicativo. La mostra è concepita da Robert Delpire, storico della fotografia e editore francese ed è presentata per la prima volta in Italia, curata da Alessandra Mauro.

Talbot 1839

Talbot, 1839


“Questa storia è solo una panoramica. Ma una panoramica di centocinquant’anni di una straordinaria avventura, quella della penultima delle arti. Un’impresa quindi ambiziosa: con la pretesa di aiutare il visitatore a districarsi in quella foresta di immagini che, da Niepce e Talbot, non ha fatto altro che aumentare nel disordine delle tecniche continuamente migliorate e nella moltiplicazione dei mass-media. Le fotografie che illustrano queste Storie di sguardi – perchè di guardare si tratta – sono le basi, le fondamenta di una lunga strada che conduce da un’invenzione ancora balbettante alla padronanza dei mezzi. Siamo consapevoli dell’arbitrarietà di una selezione parziale, e quindi deliberatamente parziale, ma questa mostra deve permettere agli appassionati di giocare con i tasselli di questo mosaico e di ricomporre, una volta riunite tutte le tessere e giustapposti tutti i periodi, il percorso di un’arte che ha sconvolto il nostro modo di vedere. Riassumendo, Storie di sguardi ha l’unico obiettivo di spingere a guardare”. (Robert Delpire)

La mostra è accompagnata  dai 3 volumi Storie di sguardi collezione FOTONOTE pubblicata da Contrasto:

I volume: Dall’invenzione all’arte fotografica (1839-1880)

II volume: Il mezzo dei tempi moderni (1880-1939)

III volume: Dall’istante all’immaginario (1930-1970).

Le immagini (tra i tanti autori: Nadar, Edward Lee Curtis, Julia Margaret Cameron, Lewis Carroll, Eugene Atget, Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Man Ray, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Mario Giacomelli, Edward Weston, Lisette Modell, William Klein, Les Krims, Christian Boltansky, Josef Koudelka…) sono scelte e commentate da Michel Frizot, storico della fotografia.