Los Angeles 2002

Los Angeles, 2002

Si inaugura a Forma, il prossimo 24 gennaio, alla presenza dell’autore, la grande mostra di Peter Lindbergh Visioni.

Peter Lindbergh, tedesco, classe 1944, è uno dei più affermati, visionari, originali e corteggiati fotografi di moda e, in genere di “glamour” di tutti i tempi. Ha firmato varie edizioni del Calendario Pirelli, creato immagini straordinarie per le collezioni di stilisti come Armani, Donna Karan, Jill Sander, Prada e Calvin Klein. Le sue fotografie sono pubblicate sulle più importanti riviste del mondo. Il suo stile inconfondibile, tra la realizzazione onirica e la documentazione cruda, gli ha permesso di realizzare ritratti unici di modelle e attrici, giocando con il loro ruolo e trasformandole in oggetti del desiderio che non nascondono dramma e  fragilità. Ma Lindbergh ha anche realizzato grandi scenari e “visioni” fotografiche muovendosi sempre tra la ricerca personale e il lavoro su commissione.

Per Forma Linbergh sta mettendo a punto una retrospettiva prodotta e pensata proprio per lo spazio milanese. Nella sala grande, una serie di ritratti femminili tutti in bianco e nero (Milla Jovovich, Isabella Rossellini, Nadia Auermann e tante altre) affascineranno con il loro mistero il visitatore.

Parigi 1989

Parigi, 1989

 Nella prima sala, più piccola e raccolta, verrà presentata una “messa in scena” di Invasion: un progetto personale in cui Lindbergh, in una serie di fotografie, a colori e bianco e nero, immagina un’invasione degli UFO che sconvolge, elettrizza ma anche affascina un ipotetico mondo non poi così lontano dal nostro.

Si tratta di una produzione speciale  e di un gioco quanto mai interessante nel rimando tra le due sale e i due nuclei così importanti nella fotografia di Lindbergh: il ritratto – e lo studio sul viso, il rapporto intenso  e intimo che, sempre, esiste tra autore e soggetto fotografato – e la storia, il racconto fotografico,  realizzata in una serie di quadri successivi di grande impatto scenografico.

Un omaggio ad un grande autore.

Alla mostra sarà associato un nuovo volume, pubblicato per l’occasione da Contrasto  e introdotto da una testimonianza-poema di Wim Wenders dedicata all’amico Peter Lindbergh.