Si inaugura a Forma,  mercoledì 13 settembre alle ore 19, la retrospettiva completa di uno dei più originali, innovativi e conosciuti fotografi dei nostri giorni. Membro di Magnum Photos, Parr ha raccolto qui le sue immagini più sorprendenti, gli allestimenti più famosi, il fascino, l’ironia e il paradosso della sua visione.

Questa mostra antologica intende esplorare le modalità con cui, nelle ultime tre decadi (1970-2005), l’autore sia riuscito a rivitalizzare e connotare in modo unico la fotografia di documentazione sociale, diventandone una delle figure più innovative ed influenti.

1975 GB. ENGLAND. Yorkshire. Steep Lane Baptist Chapel. Buffet lunch

GB. England. Yorkshire, 1975. Steep Lane Baptist Chapel. Buffet lunch

Una parte delle sue realizzazioni più importanti ed innovative risale a quando l’autore era ancora nell’Inghilterra del nord, durante i primi anni ’70. La sua attenzione, rimasta poi costante, per la vita sociale e domestica, si manifesta nelle invenzioni e negli allestimenti di questo periodo: Home Sweet Home, Love Cubes e June Street, una ricognizione sulle case del ceto medio lavoratore di Manchester alla ricerca del “sublime ordinario”. Da allora, molti altri lavori sono stati realizzati. Molte storie, molte provocazioni, molte incursioni nella sfera dell’ordinario e del cattivo gusto, alla ricerca di quel senso comune, così spesso acclamato ma che – se visto particolarmente da vicino – rivela tutto il suo orrore e il paradosso di una orribile ma rassicurante familiarità.

La mostra, a cura di Val Williams, con 200 fotografie tra colore e bianco e nero, presenta dunque l’intera produzione di Martin Parr e cerca di ricreare, laddove possibile, il senso delle istallazioni realizzate in passato, per recuperare l’atmosfera dei suoi diversi interventi artistici e fotografici. Le immagini provengono da diversi lavori realizzati da Parr : Early black and white works, Mental Hospital (1970 ca.), Love Cubes (1970 ca.), June Street (con Daniel Meadows), Home Sweet Home (1973), Butlins by the Sea (1973), Hebden Bridge Series (1976-77), Beauty Spots (1973-76), Bad Weather (1980-82), The Last resort (1983-86), One Day Trip (1989), The Cost of Living (1989), Small World (1995), Home and Abroad (1993), Common Sense (1999). Prima di Milano, che sarà l’unica tappa italiana, la mostra è stata presentata con successo al Barbican di Londra e alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Il catalogo Martin Parr (355 pagine, 600 fotografie, 79.00 Euro) a cura di Val Williams è pubblicato da Contrasto.

Grattando la patina superficiale di Martin, si scopre il transpotter, il collezionista di bottiglie del latte, l’accumulatore, il personaggio che opera su una diversa lunghezza d’onda, mostrando quanto c’è di ottuso e banale nel grande disegno della realtà (dall’introduzione di Val Williams).

1985 GB. New Brighton. The Last Resort.

GB. New Brighton, 1985. The Last Resort

Martin Parr è senz’altro il più celebre e celebrato fotografo inglese contemporaneo. Nato a Epsom nel Surrey nel 1952, dopo aver studiato fotografia al Manchester Polytechnic (1979-1973), si dedica al fotogiornalismo realizzando numerosi reportage per riviste e diverse compagnie teatrali. Nel 1974, insegna fotografia all’Oldham College of Art, poi a Manchester, Dublino e Newport. È autore di vari lavori, tra cui Bad Weather (1984), The Last Resort (1986), The Cost of Living (1989), Common Sense (1999). Dal 1994 è membro di Magnum Photos. Parr è stato un testimone privilegiato della società britannica dell’ “era Thatcher”. Con le sue foto di medio formato, caratterizzate dell’uso molto contrastato e luminoso del colore, racconta la storia del gusto (vestiti, interni, accessori…) e dei comportamenti della classe media inglese (e non solo) negli anni Ottanta (Strawberry Tea, 1987-1989).

Il lavoro sociologico di Parr acquista maggiore importanza negli anni ’90 e si rivolge ad altri temi (la moda) e ad altri paesi (Giappone). La sua fama è rapidamente cresciuta in questi ultimi anni, e oggi Martin Parr è tra gli autori più acclamati nel campo della fotografia documentaria e anche della moda e della pubblicità. Negli ultimi anni ha anche ampliato e consolidato la sua attività come curatore ed editor di progetti fotografici: nel 2004 Martin Parr è stato direttore artistico dei Rencontres di Arles; nello stesso anno ha pubblicato, insieme a Gerry Badger la prima parte del suo Photobook, a History (il secondo volume è atteso nel 2006).

1975 IRELAND. Dublin. Bad Weather.

IRELAND. Dublin, 1975. Bad Weather

Nel 2005 realizza la prima edizione di Fashion Magazine un libro-rivista sulla moda creato da Magnum e interamente realizzato con fotografie e testi prodotti da Martin Parr, che è stato presentato in tutto il mondo. In occasione di FotoGrafia, Festival internazionale di Roma del 2006, su incarico del Comune di Roma ha realizzato un lavoro originale sulla città di Roma, presentata ai Musei Capitolini nella primavera 2006 con il volume collegato: Tutta Roma (Contrasto, 2006). Recentemente ha curato la mostra retrospettiva e il libro di David Goldblatt, rivelazione dei Rencontres D’Arles del 2006, e in programma successivamente a Winterthur e a Milano. Tra i suoi libri più recenti: Mexico (Boot, 2006).