Brussels, Belgium 1932.

Brussels, Belgium 1932

Mercoledì 29 Novembre alle ore 18.30, si inaugura a Milano, a Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?

L’antologia completa di un maestro, a cura di Robert Delpire e prodotta dalla Fondation Henri Cartier-Bresson.

Henri Cartier-Bresson è stato spesso definito l’occhio del secolo: effettivamente, nessuno come lui ha saputo condensare nella sua vita e negli anni di intensa attività fotografica e artistica, un’osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo intorno a sé, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, “attimi decisivi” che lui – e solo lui – riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”.

Il patrimonio di immagini e di contenuti di Cartier-Bresson è enorme e la Fondazione che porta il suo nome, insieme a Magnum Photos, ha messo a punto una grande mostra retrospettiva realizzata quando l’autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione.

André Pieyre de Mandiargues et Léonor Fini. Trieste, Italy, 1933

André Pieyre de Mandiargues et Léonor Fini. Trieste, Italy, 1933

Stampe originali, disegni, documenti e testimonianze, film e ingrandimenti fotografici: il materiale espositivo accompagna il visitatore a scoprire (o a riscoprire) l’importanza e la portata della vita e dell’opera di un grande maestro del Novecento.

Questa mostra rappresenta quindi un evento irrinunciabile e prezioso, con pochi e pensati appuntamenti internazionali. Parigi, Amsterdam, Berlino e Londra sono le uniche città dove questa mostra ha fatto tappa in Europa e ora arriva a Milano, a Forma – Centro internazionale di Fotografia, per l’unica e imperdibile tappa italiana.

Da novembre 2006 a marzo 2007 Cartier-Bresson e la sua celebre “arte senza arte” saranno in mostra a Milano.

Ripercorrendo le tracce e le domande con cui l’artista si è confrontato durante la sua esistenza, la mostra propone il ritratto di un uomo che è stato testimone privilegiato  dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo. Un viaggio attraverso il tempo di Cartier-Bresson e la sua vita, rintracciando quel che il suo occhio ha catturato e quello che lo ha influenzato in un particolare momento. In mostra oltre 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), ma anche 50 stampe vintage (originali d’epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui. E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d’arte collezionati dall’autore. Un modo per gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento e per rispondere alla domanda: Chi era veramente Henri Cartier-Bresson? Di chi si tratta?

Il libro che accompagna la mostra, pubblicato da Contrasto, presenta il materiale della mostra organizzato e “introdotto” da una serie di importanti testi scritti da amici e studiosi come Robert Delpire, editore, Jean Clair, direttore del Museo Ricasso, Parigi; Peter Galassi, direttore del Dipartimento di fotografia del Museum of Modern Art, New York; Philippe Arbaizar conservatore della Bibliothéque Nationale de France; Claude Cookman, professore di Comunicazione visiva dell’Università dell’Indiana, Bloomington, USA; Serge Toubiana, critico cinematografico; Jean Leymarie, già direttore della Accademia di Francia in Italia.

Una biografia e una completa cinematografia e bibliografia rendono il libro uno strumento essenziale per chi voglia studiare il lavoro di HCB.

“Speriamo di fornire la risposta alla domanda “Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?” utilizzando tutte le forze vive che hanno accompagnato un uomo che non si è limitato a inserirsi in una tradizione ma è diventato uno dei più brillanti talenti della storia della fotografia”. (Robert Delpire)