L’istruttore di ballo Ted van Rensburg osserva due dei suoi allievi mentre ballano sulle note di uno swing. Boksburg, Transvaal. Maggio 1980

L’istruttore di ballo Ted van Rensburg osserva due dei suoi allievi mentre ballano sulle note di uno swing. Boksburg, Transvaal. Maggio 1980

Mercoledì 27 Giugno alle ore 18,30 si inaugura, alla presenza dell’autore a Forma, Centro Internazionale di Fotografia la mostra DAVID GOLDBLATT. FOTOGRAFIE.

Maestro del fotogiornalismo, David Goldblatt è il più importante fotografo sudafricano e presenta per la prima volta in Italia il suo lavoro in una mostra curata da Martin Parr: un esaustivo rapporto sulla storia del Sud Africa durante e dopo l’apartheid; un’attenta documentazione di quella che Goldblatt chiama l’era del “Baasskap”, la dominazione bianca.

Con le sue immagini, all’apparenza semplici ma folgoranti, ispirate alla quotidianità, David Goldblatt riesce a rendere le vite sudafricane visibili in tutta la loro complessità. Le sue sono fotografie di denuncia e rivelano tutto l’impegno morale e la forte empatia dell’autore con la storia dei neri sudafricani,  pur non ricercando mai situazioni particolarmente spettacolari o violente. Come dice lo stesso  autore, “anche dove sembrava non accadesse niente, in qualche modo queste mie foto ribadivano le differenze e irritavano l’establishemant”.

Ma il suo lavoro non si limita a una denuncia o una registrazione del regime dell’Apartheid. Alla ricerca sempre di nuovi modi per interpretare la realtà che lo circonda, David Goldblatt negli ultimi anni ha saputo creare delle nuove serie fotografiche misurandosi con una realtà in continua evoluzione e con l’esigenza, quindi, di raccontarla con uno stile sempre nuovo, moderno, in grado di comprendere ma anche di stupire.

In mostra 136 fotografie tra colore e bianco e nero (dai primi anni Sessanta ai nostri giorni), divise in otto sezioni:

Le prime icone

Una panoramica delle sue prime fotografie tratte dai libri On the Mines (Nelle miniere), 1973 e Some Afrikaners Photographed (Ritratti di Afrikaners), 1975. La selezione mostra un Goldblatt giovane, che documenta con stile e voce forti, la vita quotidiana dei primi tempi dell’apartheid.

I trasportati

Una selezione di immagini scattate nel 1983/1984 che ritraggono gruppi di pendolari neri. Per poter lavorare, a milioni erano costretti a spostarsi dalle homelands alle città. Goldblatt ha fotografato la gente di KwaNdebele che doveva affrontare ogni giorno 8 ore di viaggio: 4 per essere a Pretoria alle 7 del mattino e 4 per rientrare a casa la sera tardi.

Boksburg

Questo importante progetto del 1979/1980 descrive la middle class bianca della piccola cittadina di Boksburg, vicino a Johannesburg. Nella loro apparente freddezza, le immagini sono ancora più incisive per la diretta crudezza delel sitiuazioni ritratte.

I particolari

Scattate verso la metà degli anni Settanta, Queste fotografie si concentrano su dettagli di bianchi e neri mentre si riposano al parco. Goldblatt esplora i corpi, i vestiti e quello che evocano. Il libro di questo progetto, pubblicato nel 2004, ha vinto il premio del libro al festival di fotografia Rencontre d’Arles.

Uomo che dorme, Joubert Park. Johannesburg, 1975

Uomo che dorme, Joubert Park. Johannesburg, 1975

Sudafrica: la struttura delle cose com’erano

Questa importante serie di fotografie è stata realizzata prevalentemente negli anni Ottanta, nel periodo più buio dell’apartheid. Qui Goldblatt rivolge la sua macchina fotografica non tanto verso le persone, quanto le strutture costruite dalle persone. Ancora una volta, le sue immagini ci raccontano la gente e la società sudafricana.

Johannesburg oggi: gli artigiani e le loro insegne

Nei quartieri residenziali di Johannesburg spuntano piccoli annunci di imbianchini e artigiani neri che Goldblatt fotografa come parte integrante del paesaggio urbano. Alcuni sono stati da lui contattati, incontrati e quindi ritratti.

Le strade di Johannesburg

Diverse sono le situazioni che appaiono per le strade di Johannesburg, fotografate con una macchina di grande formato. Una dimensione di metropoli ampia, varia, caotica.

Martin Klaase, sindaco del  municipio di Kamiesberg, nella sala del consiglio a Garies, Northern Cape, 28 Giugno 2004

Martin Klaase, sindaco del municipio di Kamiesberg, nella sala del consiglio a Garies, Northern Cape, 28 Giugno 2004

Funzionari statali

Parte del nuovo sistema di governo del paese  prevede un nuovo ordinamento per gli enti locali. Goldblatt ritrae impiegati statali, bianchi e neri, da soli o in gruppo, nei loro uffici o sul posto di lavoro. Le fotografie mostrano aree urbane e rurali e rivelano la progressiva emancipazione della società sudafricana.

La mostra è stata presentata in anteprima, in collaborazione con FORMA, ai Rencontres Internationales de la Photographie di Arles nel Luglio del 2006 dove è stata acclamata dal pubblico e dalla critica.

Il volume che accompagna la mostra (DAVID GOLDBLATT. FOTOGRAFIE pubblicato da Contrasto), raccoglie il meglio della straordinaria produzione dell’autore e rappresenta la retrospettiva completa di un narratore del nostro tempo.