Nella foresta

Nella foresta

Si apre mercoledì 27 giugno presso Forma – Centro Internazionale di Fotografia di Milano, la mostra Raccontare il viaggio. Fotografie e ricordi dalla Pechino-Parigi (1907). Le immagini autentiche, recentemente restaurate, conservate presso la Fondazione Corriere della Sera e esposte qui per la prima volta, insieme ai diari e ai ricordi di una spedizione che ha fatto epoca, raccontano il senso dell’avventura e il significato di uno dei primi grandi reportage di viaggio del nostro tempo.

La mostra dedicata alla Pechino-Parigi, in occasione del centenario dell’impresa (1907-2007), ha la sua origine in un fondo avventurosamente scoperto negli Archivi del Corriere della Sera: una serie di diapositive su vetro con le immagini del celebre raid, utilizzate da Luigi Barzini, corrispondente del Corriere della Sera al seguito di Scipione Borghese, per documentare la celebre traversata in automobile compiuta a bordo dell’Itala.

Il quotidiano francese Le Matin, nel marzo del 1907, aveva lanciato la sfida “C’è qualcuno che accetti di andare, nell’estate prossima, da Pechino a Parigi in automobile?”, raccolta dal principe Borghese, già abituato a simili sfide temerarie. Luigi Albertini, al tempo direttore del Corriere della Sera, aveva mandato il suo inviato di punta ad affiancare la spedizione, con l’incarico di redigere poi le corrispondenze che saranno pubblicate congiuntamente, per accordo editoriale, su Corriere della Sera e Daily Telegraph. Ancora oggi, quei testi rappresentano l’appassionante testimonianza di un’impresa al tempo considerata da molti impossibile.

L'Itala passa ai piedi di un antico tempio cinese vicino a Kalgan

L’Itala passa ai piedi di un antico tempio cinese vicino a Kalgan

Le lastre, pubblicate dallo stesso Barzini all’indomani della spedizione nel volume “La metà del mondo vista da un’automobile” (Hoepli 1908), costituiscono un avvincente reportage e raccontano, con grande nitidezza, i sessanta giorni del viaggio e i suoi  protagonisti alle prese con l’esotismo e la ruvidezza dei paesaggi incontaminati su cui la tecnologia – cioè l’automobile  –  tentava di imporre un nuovo dominio.

Ancora oggi, il fascino della Pechino Parigi è rimasto immutato. Questa mostra, e le sue lastre d’epoca restaurate, rappresenta non soltanto la testimonianza di una grande impresa sportiva, ma un momento cruciale nella storia del giornalismo di viaggio.