Piazza Meda, Franco Gremignani/Archivio, RCS, 1973.

Piazza Meda, Franco Gremignani/Archivio, RCS, 1973.

Si inaugura mercoledì 5 dicembre presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia la mostra MILANO: RITRATTO IN MOVIMENTO. LA METROPOLI CHE CAMBIA. UN SECOLO DI VITA CITTADINA RACCONTATO DAGLI ARCHIVI FOTOGRAFICI.

Milano e i milanesi sono i protagonisti di questa mostra curata da Denis Curti: un viaggio nella memoria che ci trasporta dalla Milano in bianco e nero della fine dell’800 alla contemporanea ed espressiva metropoli di oggi. Un progetto che attinge a quattro importanti archivi fotografici, primo fra tutti l’archivio storico Fotografico di AEM, storica società elettrica del capoluogo lombardo.

Le immagini di Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Luigi Ghirri, Joel Meyerowitz, Martin Parr, Gianni Berengo Gardin interpretano la “milanesità” come sentimento metropolitano declinando l’aggettivo secondo i propri personali modi di leggere la città.

Miolano, 1948. Sull’impalcatura della galleria Vittorio Emanuele II. Giancolombo/Contrasto

1948. Sull’impalcatura della galleria Vittorio Emanuele II. Giancolombo/Contrasto

L’archivio Contrasto affianca la sensibilità di nomi storici della fotografia ad altri più giovani, in una sequenza di fotografie di autori quali Giancolombo, Federico Garolla, Gianni Berengo Gardin a Daniele Dainelli.

Suggestive atmosfere urbane sono registrate nelle immagini dell’Archivio del Corriere della Sera: istantanee divertenti di una Milano in bianco e nero così lontana da noi eppure così riconoscibile nelle fotografie di cronaca di tutti i giorni che provengono dall’archivio storico Corriere della Sera,  conservate dalla Fondazione Corriere della Sera.

Infine l’archivio ATM, che presenta una serie di scatti storici dalla fine dell’Ottocento ai primi anni ’70: l’archivio racconta la storia dell’azienda in stretta relazione con la città, dai mezzi di trasporto al personale aziendale, dalle località alle panoramiche urbane.

La mostra si articola quindi in 4 sezioni, una per ogni archivio, che si snodano partendo dal nucleo principale di AEM nella Sala delle Colonne e continuano all’interno delle altre sale, delineando un percorso narrativo che, senza ricercare un ordine cronologico, indaga il quotidiano della Milano di ieri e di oggi.

“L’integrazione dei quattro archivi, pur nelle rispettive differenze, allora risponde ad una semplice necessità: i luoghi affollati del passato funzionano come chiave di accesso mentale ai luoghi del presente. L’occhio curioso che indaga il quotidiano finalmente potrà soffermarsi sulla fotografia d’autore presentata da Contrasto, ammirare quelle storiche di ATM o lasciarsi divertire dagli scatti di cronaca commissionati dal Corriere della Sera”. (Denis Curti).