Shoji Ueda

Shoji Ueda

Mercoledì 1 luglio, alle ore 19.00, si inaugura a Forma, Centro Internazionale di Fotografia, NIPPON KŌBŌ. Tredici fotografi giapponesi della Maison Européenne de la Photographie di Parigi dal fondo Dai Nippon Printing.

Ikko Narahara, Japanesque, Zen #7 (Japan), 1969

Ikko Narahara, Japanesque, Zen #7 (Japan), 1969

Un omaggio a un paese, il Giappone, e alla sua scuola fotografica in una produzione inedita e originale messa a punto appositamente per Forma e per l’estate milanese 2009.

Nippon Kōbō significa Laboratorio Giappone ed è il nome scelto nel 1933 per uno dei primi gruppi di fotografia giapponese fondato, tra gli altri, da Yōnosuke Natori e Ihei Kimura. Scopo del Laboratorio Giappone era osservare in modo diverso e nuovo il proprio paese, utilizzando come strumenti una trentacinque millimetri e il proprio sguardo.

Abbiamo voluto proprio questo titolo, così simbolico, per una mostra che raccoglie tredici diversi sguardi giapponesi; tredici diverse interpretazioni originali e sensibili della realtà, dagli anni Cinquanta del Novecento ad oggi.

Gli autori scelti e le loro opere raccontano stili, cammini e temi differenti eppure tutti riconducibili, per così dire, a uno “specifico giapponese” da rintracciare nel rapporto con l’ambiente circostante e la rappresentazione del paesaggio, continuamente rinnovato e vivificato, tra contemplazione estatica e dolore irrimediabile; così come nel legame individuo-gruppo, in un oscillare continuo tra identità singola, memoria e tradizione.

L’evoluzione, la ricchezza di temi e linguaggi visivi della fotografia giapponese è quindi racchiusa in questa preziosa mostra che presenta, per la prima volta, una selezione inedita di nomi e immagini provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi – Fondo Dai Nippon Printing.

NIPPON KŌBŌ offre quindi anche la possibilità di riflettere sull’importanza del patrimonio pubblico fotografico: una risorsa vitale per i musei e le nuove istituzioni culturali del nostro tempo.

La mostra,  140 fotografie, è a cura di Jean Luc Monterosso, direttore della Maison Européenne de la Photographie e di Alessandra Mauro, direttore artistico di Forma con Pascal Hoel, responsabile dell’archivio della Maison Européenne de la Photographie.

Con il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale del Giappone a Milano.

Gli autori in mostra:

NOBUYOSHI ARAKI – NAOYA HATAKEYAMA –  EIKOH HOSOE – MIYAKO ISHIUCHI – IHEI KIMURA – IKKO NARAHARA – TAIJI MATSUE – DAIDO MORIYAMA – RYUJI MIYAMOTO – HIROSHI SUGIMOTO – SHOMEI TOMATSU – SHOJI UEDA – HIROSHI YAMAZAKI