Borgo Livio Bassi, Ummari, Trapani, 2008

Borgo Livio Bassi, Ummari, Trapani, 2008

Giovedì 17 settembre alle 18.00, inaugura a FORMA, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra LUOGHI DELL’INFINITO di Massimo Siragusa.

La selezione di foto scelta per FORMA presenta una Sicilia inedita dove il tempo sembra aver smesso di scorrere secondo i canoni tradizionali. Massimo Siragusa, siciliano molto legato alle sue origini, ha percorso la sua terra perlustrandola e conoscendola con amore e disincanto. Le sue foto hanno una dimensione quasi astratta e seguono un filo temporale dilatato che smarrisce e fa smarrire chi osserva.

La Sicilia così appare silenziosa e sospesa, straordinaria. Come mai vista prima.

Soggetto di queste immagini di Siragusa sono i paesaggi sconfinati delle miniere abbandonate e i tanti borghi che, in un passato abbastanza recente, furono progettati seguendo le utopie architettoniche degli anni Trenta. Un territorio oggi disabitato ma ancora pieno delle aspirazioni e dei sogni di chi lo abitò.

Miniera di zolfo  abbandonata di Gessolungo, Caltanissetta 2008

Miniera di zolfo abbandonata di Gessolungo, Caltanissetta 2008

Lo sguardo riconosce i luoghi che, in un’epoca impossibile da definire, furono di una quotidianità vissuta e reale. Quegli stessi luoghi, immaginati e progettati, sono ora vuoti, deserti pieni di una luce abbagliante che precisa e definisce ogni oggetto rappresentato e lo rende ancora più lontano, malinconico, passato.

Come nelle  grandiose tele di Giorgio De Chirico, così nelle foto di Massimo Siragusa, il paesaggio è trasformato in un palcoscenico dove elementi architettonici e naturali diventano le quinte teatrali di una pièce ormai conclusa da tempo.

Massimo Siragusa è nato a Catania nel 1958, inizia a collaborare con Contrasto dal 1989. Vive a Roma. Le sue fotografie sono apparse sulle migliori testate internazionali. Ha firmato numerose campagne pubblicitarie, e insegna fotografia presso diverse scuole. Ha esposto in Italia e all’estero, e è autore di vari libri. Ha vinto quattro World Press Photo: nel 1997, con “Bisogno di un Miracolo”, poi nel 1999 con “Il Cerchio Magico” nel 2008, grazie al reportage sul “Tempo Libero”, e l’ultimo nel 2009 con “Fondo Fucile”, sulle baraccopoli di Messina.