Martin Luther King. Washington, 01 Gennaio 1960. © KEYSTONE Pictures USA / eyevine

Martin Luther King. Washington, 01 Gennaio 1960. © KEYSTONE Pictures USA / eyevine

FREEDOM FIGHTERS
I Kennedy e la battaglia per i diritti civili

dal 25 ottobre al 24 novembre 2013

Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

“Il futuro non è un dono. È una conquista”
Robert F. Kennedy

FREEDOM FIGHTERS

I Kennedy e la battaglia per i diritti civili

                 “Il futuro non è un dono. È una conquista”

Robert F. Kennedy

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.00 nello Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, inaugura la mostra Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili. Promossa dal RFK Center Europe in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e curata da Contrasto e Fondazione FORMA per la Fotografia, la mostra è presentata a Roma per la prima volta in occasione del cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy avvenuto il 22 novembre 1963. Quest’anno ricorre anche il cinquantenario dalla Marcia su Washington, organizzata da Martin Luther King il 28 agosto 1963 in sostegno dei diritti degli afro-americani.

La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Sara Antonelli, è realizzata in collaborazione con il MAXXI e con il contributo della Fondazione Roma, resterà aperta fino al 24 Novembre.

Al MAXXI saranno esposte circa 80 fotografie per ricordare la lunga battaglia per i diritti civili e il ruolo importante dei fratelli John e Robert Kennedy. Contemporaneamente il Gruppo Sorgente ospiterà una selezione di immagini su questo stesso tema presso la Galleria Alberto Sordi di Via del Corso a Roma.

I Kennedy si impegnarono a livello politico per assicurare ad ogni individuo pari opportunità, indipendentemente dalla posizione sociale, dal credo religioso e dal colore della pelle. Questa mostra, divisa in due sezioni, ripercorre il percorso delle conquiste civili raggiunte negli Stati Uniti grazie anche all’impegno e al sostegno di John e Robert Kennedy.

“Siamo felici della realizzazione di questa mostra che ci auguriamo possa ispirare i visitatori al rispetto dei valori di uguaglianza e libertà per cui si sono battuti questi grandi uomini. La loro eredità ha tracciato il sentiero su cui ci muoviamo oggi, ma siamo consapevoli che la difesa dei diritti vada riaffermata ogni giorno – dice Federico Moro, direttore esecutivo del RFK Center Europe e promotore della mostra – i fratelli Kennedy hanno dedicato il loro impegno politico alla difesa dei diritti e delle libertà fondamentali dell’individuo, contribuendo in modo decisivo all’abbattimento della segregazione razziale

 

negli Stati Uniti. La nostra organizzazione, sostenendo la straordinaria attività di difensori dei diritti umani in tutto il mondo e agendo nelle scuole con i suoi programmi educativi, si batte quotidianamente per portare avanti il sogno di Robert F. Kennedy di un mondo più giusto e pacifico”.

La prima sezione della mostra propone un’accurata cronologia relativa alle tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili, ripercorrendone le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata – tra cui Malcom X e Martin Luther King –  attraverso testi e immagini che, come un nastro cinematografico, scorrono su grandi pannelli a parete. L’arco cronologico parte dal 1776, anno cui Il Comitato dei Cinque costituito da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman, presenta al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, e arriva fino al 1964, anno in cui fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.

La seconda sezione presenta alcune fotografie di grande formato che ricordano i gesti e le immagini iconiche che hanno segnato i momenti più importanti ed emblematici di questa grande lotta civile. Dai celebri scatti che ricordano l’assurdità della segregazione razziale negli anni Cinquanta (immagini di Elliott Erwitt e Eve Arnod, tra gli altri), alle fotografie degli scontri di Birmingham, a quelle che ritraggono il movimento dei “Freedom Riders” o alla quotidiana attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi nelle loro riunioni o nei comizi pubblici o negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione. Infine, negli scatti di Bruce Davidson, di Danny Lyon e di altri grandi fotografi, l’emozione della Marcia su Washington rivive in tutta la sua grandezza, così come nell’immagine di Leonard Freed vediamo Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.

Freedom Fighters permette di comprendere l’importanza di una battaglia civile condotta con coraggio, fede e determinazione per affermare un principio fondamentale: l’uguaglianza tra gli esseri umani.

“La storia dell’umanità è il prodotto di innumerevoli atti di coraggio e di fede. Ogni qual volta un uomo si batte per un ideale o opera per migliorare la condizione degli altri o lotta contro l’ingiustizia, invia un minuscolo impulso di speranza e tutti questi impulsi provenienti da milioni di centri di energia e intersecandosi gli uni agli altri possono dar vita ad una corrente capace di travolgere i più possenti muri dell’oppressione e dell’ostilità”.

Robert F. Kennedy

Un libro pubblicato da Contrasto accompagna la mostra.