Milano è senza dubbio la città italiana che più sta cambiando negli ultimi anni. Cresce, si alza, dona a chi la vive nuovi spazi, nuove strade, nuove piazze, si sovrappone alla Milano che fu. E’ una città nuova con il suo skyline: grattacieli che si ergono sui vecchi, sempre bellissimi, palazzi di un tempo. Parlare, scrivere, raccontare questo cambiamento non è sempre facile perché si rischia di dire troppo o troppo poco. Poi ci sono le fotografie di Martino Lombezzi: rigorose, pulite, impeccabili, affascinanti. Sintesi perfette di quello che sta accadendo: la Milano verticale che si innesta su quella orizzontale. Tutto riassunto in un’unica inquadratura. Essenziale, piena, ma non eccessiva. Questa è Milano, la nuova Milano e la forza di questa immagine è evidente. Non serve altro. E’ una fotografia potente che racconta con un linguaggio forte a cui non servono le parole. Basta guardare per capire che città è stata, che città è e che città vuole essere.

Milanomeravigli è un premio fotografico dedicato alla città di Milano, la città in una foto. Ecco perché sarebbe stato impossibile non premiare questa immagine di Martino Lombezzi.

La sua didascalia dovrebbe recitare semplicemente: Milano.

Con queste motivazioni la giuria, composta da Giuseppe Di Piazza, giornalista, Sergio Rossi, Vice segretario generale della Camera di Commercio di Milano, Alessandra Mauro, Direttore artistico di Fondazione Forma per la Fotografia, Serena Prinza, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) e Francesco Falciola, vincitore della prima call di MilanoMeravigli, ha premiato il lavoro di Martino Lombezzi.