I CORSI DI FOTOGRAFIA DI BASE

GENNAIO 2019 | ISCRIZIONI APERTE

Corso Base | Tecnica Fotografica 1
Corso Avanzato | Tecnica Fotografica 2

A gennaio ripartono i corsi di fotografia di base di Fondazione Forma, due proposte didattiche per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti.

Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini. Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione i volumi della libreria di Forma. Le lezioni in aula saranno affiancate da uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese.

Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per informazioni e iscrizioni:
02.58118067


CORSO AVANZATO
Tecnica Fotografica 2

Durata: 10 incontri, 20 ore
Docente: Emilio Resmini

Luogo: Forma Meravigli, via Meravigli 5             Luogo: Ascanio Sforza 29
Inizio: dal 15 gennaio al 12 marzo 2019               Inizio: dal 19 gennaio al 16 marz0 2019

Programma:
“Tecnica Fotografica 2” è il secondo modulo della proposta formativa base di Forma. Il corso si rivolge a chi ha seguito il corso base “Tecnica Fotografica 1” o in generale a coloro che possiedono già una buona conoscenza del mezzo fotografico e vogliono raffinare la propria tecnica, approfondendo le competenze specifiche dei differenti “generi” della fotografia.

Associando contenuti tecnici e teorici a un fondamentale addestramento dello sguardo, il corso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le capacità tecniche che consentono un utilizzo consapevole del mezzo fotografico e sviluppare con esso le proprie capacità espressive.

In particolare, il corso avanzato prevede numerose sessioni collettive di ripresa, diurne e serali, in interni ed esterni, organizzate intorno alle seguenti tematiche:

– Still-life
– Paesaggio e Architettura
– Ritratto
– Reportage
– Editing e sequenza

La metodologia didattica prevede l’individuazione di alcune immagini storiche che andranno riprodotte in maniera fedele da parte degli allievi, mettendo con ciò alla prova la propria abilità tecnica ed esercitando contestualmente la capacità di osservazione delle immagini altrui e proprie. È prevista inoltre l’assegnazione di un progetto che andrà svolto individualmente e sul quale saranno organizzate apposite sessioni di discussione critica.

Le lezioni saranno accompagnate da videoproiezioni esplicative di ogni argomento e dalla visione/analisi di libri fotografici di particolare rilievo per la storia della fotografia. Inoltre, sono previste sessioni di ripresa collettive, diurne e serali, nelle quali saranno messe in pratica le nozioni apprese per verificarne le problematiche sul campo.

Le lezioni in aula saranno completate da tre sessioni di scatto in esterna, durante le quali gli allievi avranno la possibilità di sperimentare le nozioni teoriche acquisite nella pratica dello scatto fotografico

Calendario delle lezioni – Classe Forma Meravigli

1. martedì    15/01  h.19,00 – 21,00 in classe.
2. martedì    22/01  h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
3. martedì    29/01  h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
4. martedì    05/02  h.19,00 – 21,00 in classe.
5. martedì    12/02  h.19,00 – 21,00 uscita notturna (pratica).
6. sabato      16/02  h.12,00 – 14,00 uscita diurna (pratica).
7. martedì    19/02  h.12,00 – 14,00 in classe.
8. martedì    26/02  h.19,00 – 21,00 in classe.
9. sabato      09/03  h.12,00 – 14,00 uscita diurna (pratica).
10. martedì    12/03  h.19,00 – 21,00 in classe.

Calendario delle lezioni – Classe Ascanio Sforza

1. sabato 19/01  h.09,30 – 11,30 in classe.
2. sabato 26/01  h.09,30 – 11,30 in classe (pratica).
3. sabato 02/02  h.09,30 – 11,30 in classe (pratica).
4. sabato 09/02  h.09,30 – 11,30 in classe.
5. lunedì 11/02  h.19,00 – 21,00 uscita notturna (pratica).
6. sabato 16/02  h.09,30 – 11,30 uscita diurna (pratica).
7. sabato 23/02  h.09,30 – 11,30 in classe.
8. sabato 02/03  h.09,30 – 11,30 in classe.
9. sabato 09/03  h.09,30 – 11,30 uscita diurna (pratica).
10. sabato 16/03  h.09,30 – 11,30 in classe.

 

Ai partecipanti che porteranno a termine il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente e della direzione didattica di Forma.

 

Il docente:
Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

 

Quota di partecipazione:

€ 320
€ 290 per chi ha già frequentato un corso di Forma

 

Per info e iscrizioni:  Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).
La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia
– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli
– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA
Banca Prossima
IBAN: IT02B0335901600100000119318
BIC/SWIFT: BCITITMX

CORSO BASE
Tenica Fotografica 1

Durata: 10 incontri, 20 ore
Docente: Emilio Resmini

Luogo: Forma Meravigli                                      
Inizio: dal 16 gennaio al 13 marzo 2019               

Programma:
Modulo base della proposta formativa di Forma Meravigli, il corso si rivolge a chi vuole apprendere i principali rudimenti e competenze della pratica fotografica.

Associando contenuti tecnici e teorici a un fondamentale addestramento dello sguardo, il corso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le capacità tecniche che consentono un utilizzo consapevole del mezzo fotografico e sviluppare con esso le proprie capacità espressive.

I principali argomenti trattati sono:

  • Lo strumento fotografico (evoluzione; tipologie: analogico/digitale; formati; obiettivi; accessori)
  • La composizione (grafica; fotografica; lettura e scelta della scena)
  • L’esposizione (pellicole, il ccd, tempi di apertura, diaframmi)
  • La luce (modalità di lettura della luce; contrasto; utilizzo espressivo della luce)

Le lezioni saranno accompagnate da videoproiezioni esplicative di ogni argomento e dalla visione/analisi di libri fotografici di particolare rilievo per la storia della fotografia. Inoltre, sono previste sessioni di ripresa collettive, diurne e serali, nelle quali saranno messe in pratica le nozioni apprese per verificarne le problematiche sul campo.

Le lezioni in aula saranno completate da due sessioni di scatto in esterna, durante le quali gli allievi avranno la possibilità di sperimentare le nozioni teoriche acquisite nella pratica dello scatto fotografico. Inoltre, secondo la disponibilità degli allievi, verranno organizzate visite collettive alle mostre fotografiche programmate in città durante il periodo del corso, con l’obiettivo di confrontarsi con le immagini dei grandi maestri e con le modalità della loro presentazione.

Calendario delle lezioni – Classe Forma Meravigli –
1. mercoledì 16/01  h.19,00 – 21,00 in classe.
2. mercoledì 23/01  h.19,00 – 21,00 in classe.
3. mercoledì 30/01  h.19,00 – 21,00 in classe.
4. mercoledì 06/02  h.19,00 – 21,00 uscita notturna (pratica).
5. mercoledì 13/02  h.19,00 – 21,00 in classe.
6. mercoledì 20/02  h.19,00 – 21,00 in classe.
7. sabato 23/02  h.12,00 – 14,00 uscita diurna (pratica).
8. mercoledì 27/11  h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
9. mercoledì  06/03  h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
10. mercoledì  13/03  h.19,00 – 21,00 in classe.

Ai partecipanti che porteranno a termine il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente e della direzione didattica di Forma.

 

Il docente:
Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

 Quota di partecipazione:    € 320 per il singolo corso
                                                       €290 per chi ha già frequentato un corso di Forma

 

Per info e iscrizioni:
Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).
La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia
– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli
– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA
Banca Prossima
IBAN: IT02B0335901600100000119318
BIC/SWIFT: BCITITMX

 

 

 

 

 

 

Sono oltre 1.500 i fotografi, professioni e non, che hanno partecipato all’Open Call MilanoMeravigli, che nel corso di un anno ha premiato gli scatti migliori dedicati a Milano. Un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi.

Il premio è stato voluto e pensato a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola era che Milano fosse il soggetto principale delle fotografie presentate.Scelte da esperti del settore e da figure eminenti  della città, le immagini premiate hanno avuto un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e sono state esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

 

Francesco Falciola, vincitore Open Call 1

Martino Lombezzi, vincitore Open Call 2

Laura Zulian, vincitore Open Call 3

Jacques Pion, vincitore Open Call 4

 

Infine, il tumblr di MilanoMeravigli raccoglie tutte le fotografie inviate dall’apertura del concorso, con l’obiettivo di creare un archivio online dedicato all’immagine della città di Milano, in modo che l’eccezionale materiale fotografico pervenuto, oltre 3.000 i mmagini, non vada perduto e che sia consultabile e visionabile liberamente dal pubblico.

 

#MilanoMeravigli
#ConFondazioneCariplo

http://milanomeravigli.formafoto.it/

© Jacques Pion, Parco Sempione, 2017

JACQUES PION È
IL VINCITORE DELLA QUARTA CALL DEL CONCORSO MILANOMERAVIGLI.

L’immagine colpisce per la capacità di cogliere in un unico scatto l’identità viva della Milano di oggi. La foto mette letteralmente in prospettiva passato e presente, monumentalità e dinamismo, tradizione e modernità: caratteristiche della Milano di questi anni.

Con queste motivazioni la giuria, composta da Laura Zulian, vincitrice della terza Call, Palmina Clemente, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, Laura Bianconi, Fondazione Forma per la Fotografia, Mariateresa Cerretelli, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) e Gabriele Gimmelli, Filmidee, ha deciso di premiare il lavoro di Jacques Pion.

 

Giovedì 1 febbraio alle 18.30, a Forma Meravigli, la giuria ha premiato Jacques Pion come vincitore della quarta e ultima Call, svelando l’allestimento conclusivo del concorso MilanoMeravigli:la città in una foto. La sua fotografia “Parco Sempione, 2017” è stata affiancata all’immagine storica di Uliano Lucas.

Jacques Pion è un fotografo francese professionista con oltre vent’anni di esperienza. Alla base del suo approccio vi è la ricerca di una connessione e di un dialogo, il più possibile intimo, con i suoi soggetti. Pluripremiato, ha ricevuto nel 2016 il premio di «Migliore reportage dell’anno» nell’ambito del concorso Les Photographies de l’Année France. È uno dei fondatori dell’agenzia fotografica DALAM.

Presenti durante la serata inaugurale i fotografi vincitori delle 4 Call e, tra gli altri, Uliano Lucas e Francesco Radino. Durante l’inaugurazione è stato presentato anche  il tumblr di MilanoMeravigli, un sito internet che raccoglie tutte le fotografie inviate dall’apertura del concorso.
L’obiettivo di questo progetto è quello di creare un archivio online dedicato all’immagine della città di Milano, in modo che l’eccezionale materiale fotografico pervenuto, oltre 3000 immagini, non vada perduto e che sia consultabile e visionabile liberamente dal pubblico.

MilanoMeravigli ha registrato un enorme successo, con più di 1500 partecipanti, il premio ha coinvolto fotografi sia italiani che stranieri, professionisti della fotografia e non.
MilanoMeravigli è un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi.

Il premio è stato voluto e pensato a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola era che Milano fosse il soggetto principale delle fotografie presentate.
Scelte da esperti del settore e da figure eminenti della città, le immagini premiate hanno avuto un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e sono state esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

A Forma Meravigli fino al 18 marzo 2018 sarà possibile vedere una proiezione con il lavoro dei finalisti delle 4 Open Call.

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LAURA ZULIAN È
LA VINCITRICE DELLA TERZA CALL DEL CONCORSO MILANOMERAVIGLI.

Laura Zulian, Viale Ortles, Milano

Un’immagine di una Milano periferica dove lo stile minimalista della fotografa esalta gli spazi dei pieni e dei vuoti in una visione della città lontana dal suo centro produttivo. Una periferia che, grazie al lavoro di Gabriele Basilico e di tanti altri fotografi, è entrata nell’immaginario collettivo accanto ai monumenti più noti della città e che Laura Zulian è riuscita a ritrarre in una composizione equilibrata e senza tempo facendola diventare una icona moderna della città.

Con queste motivazioni la giuria, composta da Martino Lombezzi, Vincitore della Call 2, Marco Vietti, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza, Valeria Moreschi, Fondazione Forma per la Fotografia, Raffaele Vertaldi, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) Maurizio Zanuso, Galleria Belvedere, e Helena Janeczek, scrittrice.

La Madonnina e Torre Velasca © Francesco Radino, 2015

Lunedì 18 dicembre alle 18.30, a Forma Meravigli, la giuria ha premiato il vincitore, Laura Zulian, ed è stato svelato il nuovo allestimento di MilanoMeravigli con la foto storica di Francesco Radino

Laura Zulian nasce a Roma nel 1977. Nonostante gli studi e la carriera scientifica subisce da sempre l’attrazione delle arti grafiche, dal disegno alla pittura. Trasferitasi a Milano nel 2008 diventa fotografa professionista nel 2014, attualmente è la vicepresidente del Circolo fotografico milanese.

Su proposta di Maurizio Zanuso, della Galleria Belvedere, sono state assegnate anche due menzioni speciali, premiate con l’esposizione della mostra “Prima Visione”, a gennaio 2018.

Francesco Caredda, I Navigli

Mattia Mognetti, Quattro minuti in Piazza della Scala

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Caredda ha ritratto un angolo sconosciuto della Darsena e con uso attento del colore e della luce estiva al tramonto ha creato un’atmosfera da “foresta tropicale”.

Mattia Mognetti, Quattro minuti in Piazza della Scala
Ha utilizzato l’ingresso della Galleria come un fondale per sospendere, con una lunga esposizione, il passaggio frenetico della folla, ma è riuscito a sorprendere una coppia che si bacia, incurante del tempo e della gente che passa.

Bel Vedere Fotografia, fondata nel Gennaio del 2004 per promuovere e valorizzare la cultura fotografica, è oggi una realtà importante a Milano. Organizza mostre, presenta cataloghi, promuove dibattiti e offre così nuove occasioni di incontro e dialogo per chi ama la fotografia e in particolare il reportage in bianco e nero a cui dedica ampi spazi. La Galleria si trova a Milano allo spazio miFAC in via Santa Marta 18, a pochi metri da via Torino ed è aperta da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30

MilanoMeravigli prevede in totale 4 Open Call con termine a febbraio 2018. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da esperti del settore e da figure eminenti della città, le immagini premiate avranno un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e verranno esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

Fino al 7 gennaio 2018 sarà possibile inviare le proprie fotografie per partecipare alla quarta e ultima call. Regolamento e iscrizioni: http://milanomeravigli.formafoto.it/it/

MilanoMeravigli è un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano.

INVITO 9 GIUGNO SCIANNA

 

Ferdinando Scianna incontra il pubblico in occasione della sua grande mostra “Istanti di luoghi”.
Presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana
Piazza degli Affari, 6
Milano

In esposizione, a Forma Meravigli (via Meravigli,5), una selezione di oltre 50 fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio con un racconto per immagini che abbraccia tutto il mondo: dalla sua Sicilia alla Costa D’Avorio, dalla Val Padana al Sudamerica dal cuore dell’Europa alla Russia.
Istanti di luoghi è come un album di famiglia raccolto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardare, incontrare e tentare di raccontare il mondo.

È impossibile racchiudere in un’unica definizione il percorso di Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano membro della prestigiosa agenzia Magnum, non è tuttavia un fotogiornalista puro, né può essere considerato un ritrattista, un fotografo di moda o tantomeno un paesaggista.

Istanti di luoghi, mostra ma anche libro, è frutto di uno sguardo all’interno dell’immensa produzione fotografica di Ferdinando Scianna, dove le fotografie di paesaggio sono una presenza costante fin dai primi anni della sua carriera.

Sono i luoghi che ha incontrato durante la sua vita i protagonisti del suo lavoro, luoghi incontrati, non cercati, non monumenti o attrazioni turistiche, ma spazi dove il fotografo ha potuto riconoscersi siano essi vedute desertiche, la vista intima sul mare da una finestra aperta o lo scorcio di una metropoli.

E’ caldamente consigliato di visitare la mostra prima dell’incontro con l’autore.

 

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un’attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati con Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014), Obiettivo ambiguo (2015) e In gioco (2016).

 

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria: info@formafoto.it

 

Prossimamente a Forma Meravigli

ISTANTI DI LUOGHI DI FERDINANDO SCIANNA

Bolivia, 1986

Bolivia, 1986

 

ISTANTI DI LUOGHI

Fotografie di Ferdinando Scianna

Cartella stampa http://bit.ly/IstantiDiLuoghi

 

 

Ho sempre pensato che io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie.

Ferdinando Scianna

 

 

Giovedì 20 aprile alle 18.30 inaugura, presso le sale di Forma Meravigli, la mostra Istanti di luoghi di Ferdinando Scianna a cura di Alessandra Mauro.

 

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

 

 

Per la prima volta dopo anni a Milano una nuova grande mostra dedicata alle fotografie di Ferdinando Scianna.

In esposizione a Forma Meravigli una selezione di oltre 50 fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio con un racconto per immagini che abbraccia tutto il mondo: dalla sua Sicilia alla Costa D’Avorio, dalla Val Padana al Sudamerica dal cuore dell’Europa alla Russia.

Istanti di luoghi è come un album di famiglia raccolto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardare, incontrare e tentare di raccontare il mondo.

È impossibile racchiudere in un’unica definizione il percorso di Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano membro della prestigiosa agenzia Magnum, non è tuttavia un fotogiornalista puro, né può essere considerato un ritrattista, un fotografo di moda o tantomeno un paesaggista.

Istanti di luoghi, mostra ma anche libro, è frutto di uno sguardo all’interno dell’immensa produzione fotografica di Ferdinando Scianna, dove le fotografie di paesaggio sono una presenza costante fin dai primi anni della sua carriera.

 

Sono i luoghi che ha incontrato durante la sua vita i protagonisti del suo lavoro, luoghi incontrati, non cercati, non monumenti o attrazioni turistiche, ma spazi dove il fotografo ha potuto riconoscersi siano essi vedute desertiche, la vista intima sul mare da una finestra aperta o lo scorcio di una metropoli.

 

La mostra di Forma Meravigli è arricchita da una sala dedicata ai libri di Ferdinando Scianna: Ritratto di un autore in 16 libri pubblicati (e alcuni mai realizzati).

Lo stesso autore ha affermato che il fare libri è da sempre l’obiettivo del suo fotografare, il pubblico avrà quindi la possibilità di scoprire la storia di alcuni dei titoli che hanno fatto la storia della fotografia italiana assieme all’occasione di poter vedere le maquette di alcuni mai pubblicati.

 

La mostra è accompagnata dal libro “Istanti di luoghi” edito da Contrasto.

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un’attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati con Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014), Obiettivo ambiguo (2015) e In gioco (2016).

 

Istanti di luoghi

Fino al 30 luglio 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

#IstantiDiLuoghi

 

Forma Meravigli

Via Meravigli 5

20123 Milano

0258118067

 

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Ufficio Stampa Forma

Laura Bianconi

stampa@formafoto.it

335 7854609

Ufficio Stampa Camera di Commercio

ufficio.stampa@mi.camcom.it

02 8515.5224/98

 

 

 

 

valerio-1

 

WORKSHOP | SHOOT

con Valerio Bispuri

 

Quando: 12, 13 e 14 maggio 2017

Durata: 3 giorni (venerdì-sabato-domenica)

Dove: Forma Meravigli

Partecipanti: max 10

Costo: 350€

 

:::PRESENTAZIONE:::

 

Tre giorni di full immersion con Valerio Bispuri, pluripremiato fotoreporter italiano. Un weekend a stretto contatto con la vita di Valerio e con il suo lavoro.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.

Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.

Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.
:::PROGRAMMA:::

 

GIORNO 1, 3h di lezione

Introduzione del workshop

Cenni sulla costruzione della storia | Preparazione della giornata di scatto. |Come avvicinarsi alla storia. |Come affrontare gli ostacoli temporali e logistici. |Analisi della luce e della composizione dell’immagine. |Postura e movimenti davanti alla scena. |Analisi di alcuni scatti dei partecipanti.

 

GIORNO 2, 8h di lezione

Giornata di full immersion di scatto.

Ogni partecipante dovrà realizzare individualmente una storia fotografica con il sostegno di Valerio che sarà pronto a intervenire in caso di dubbi o difficoltà.

 

GIORNO 3, 8h di lezione

Analisi critica e dettagliata dei lavori.

Si analizzeranno in modo dettagliato i lavori realizzati il giorno precedente.

 

:::REQUISITI:::

 

Il workshop è indirizzato agli appassionati di fotografia di reportage e intende approfondire il concetto di progettazione, realizzazione ed editing.

 

:::ATTREZZATURA NECESSARIA:::

 

  • Fotocamera reflex digitale
  • Batterie e schede di memoria di riserva

Valerio consiglia un’ottica fissa a scelta tra i 24 e i 35 mm e sconsiglia gli zoom.

 

:::BIO:::

Valerio Bispuri (Roma, 1971) è fotoreporter professionista dal 2001 e collabora con numerose riviste italiane e straniere. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che ha soprattutto vissuto e lavorato.

Per dieci anni si è occupato di Encerrados, un progetto fotografico che mostra le condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del continente latino-americano. Encerrados è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2015 Valerio ha terminato un altro lavoro durato tredici anni con cui denuncia la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo, il Paco. In programma la pubblicazione di un libro, edito da Contrasto.

Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale, tra cui il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Award 2013 (1° posto, Contemporary Issues),il Days Japan International Photojournalism Award 2013, il Poy 2014 (2° posto, Feature Story Editing – Magazine).

www.valeriobispuri.it

 

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO. SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il workshop).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia,

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli,

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

 

PER INFORMAZIONE SCRIVETECI A:

scuola@formafoto.it, Tel 02 5811 8067

 bulaj

WORKSHOP | LABORATORIO SUL FOTOREPORTAGE

CON MONIKA BULAJ

LA SCRITTURA CREATIVA E NON FICTION DEL REALE

Quando: 18 e 19 marzo 2017

Durata: 2 giorni (sabato e domenica)

Dove: Forma Meravigli

Partecipanti: max 13 persone

Costo: 300 euro

 

:::PRESENTAZIONE:::

 

“Molte persone mi chiedono per chi è il workshop, e se loro abbiano requisiti necessari. Ho deciso sin dall’inizio di aprire i miei corsi a tutti. Quindi vengono allo stesso workshop: un fotogiornalista professionista, una bambina di 9 anni, le persone che hanno acquistato la prima fotocamera 3 mesi fa, gli appassionati che fotografano “da sempre. […] Non conosco nessun metodo se non quello di mettersi ogni giorno in discussione, mettendo al centro della visione l’attenzione pura, quasi infantile, profondamente intuitiva, alla realtà. La fotografia è per me una questione di impegno, di pratica (la téchne dei greci, dunque, “l’arte” ma anche “il saper fare”), di meditazione, di sensibilità e di pazienza. Partiremo dalla base, dai punti cardinali dell’immagine: il Tempo e lo Spazio, in senso filosofico, visivo e tecnico. Parleremo di come ritagliare, inquadrare, selezionare il reale, quindi dello Sguardo, della soggettività”.

Monika Bulaj

 

Il workshop è aperto a tutti gli appassionati di fotografia, professionisti del settore e amatori che desiderano approfondire la propria esperienza visiva e conoscitiva dell’immagine. I partecipanti affronteranno le tematiche legate alla visione del reale, all’inquadratura e quindi allo sguardo e alla sua soggettività, sia da un punto di vista tecnico che filosofico-conoscitivo.

A partire dai lavori dei singoli partecipanti, da quello dei grandi maestri e da quello della stessa Monika Bulaj, il gruppo sarà guidato all’analisi compositiva e narrativa dell’immagine. È un percorso alla ricerca della propria sensibilità e della percezione univoca che contraddistingue ogni individuo, giungendo a capirne i possibili sviluppi in materia.

Il lavoro indagherà l’importanza di vedere la realtà senza trasformarla, senza contaminarla o stravolgerla in alcun modo; da questa tematica si discuterà quindi dell’etica del reportage e delle questioni morali annesse alla post-produzione, approfondendone anche l’evoluzione nella storia dell’immagine, nel linguaggio giornalistico e documentaristico e dei vari cambiamenti in tali ambiti.

Si lavorerà sul montaggio e sulla costruzione di storie grazie ai preziosi esempi tratti dalla narrativa, dalla poesia, dal cinema e dal teatro. In tale contesto si andranno a toccare le tematiche della progettazione dei lavori a lungo termine quali l’editing di libri, mostre, proiezioni, redazionali e preparazione di portfolio.

 

:::PROGRAMMA:::

 

GIORNO 1, ore 10 – 18

Uscita fotografica serale

 

GIORNO 2, ore 10 – 18

Uscita fotografica diurna prima dell’incontro.

 

:::REQUISITI:::

 

Il workshop è aperto a tutti.

Per analizzare i progetti è consigliabile portare i propri lavori: una sola storia di 12 o 20 immagini.

Le stampe possono essere analogiche o in formato digitale ( jpg) in risoluzione 250 pixel, di dimensioni non superiori a 7MB.

 

:::ATTREZZATURA NECESSARIA:::

 

  • Macchina fotografica
  • Computer e programma di editing (consigliato)

 

:::BIO:::

 

Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966), svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa ed Asia, in Africa e nei Caraibi.

Ha ricevuto diversi premi per la fotografia e il reportage letterario. Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza”, per la prima volta assegnato ad una donna

Ha pubblicato libri di reportage letterario e fotografico, con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori.Il suo ultimo libro Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan è stato scelto da TIME come uno dei migliori libri fotografici del 2013. In uscita il libro Sacred Crosings in inglese con Contrasto e Nur. Zapiski afgańskie (Appunti afghani) in polacco con National Geographic.

Svolge una costante attività didattica, La scrittura creativa e non fiction del reale/Workshop di fotogiornalismo, e ha prodotto circa 60 mostre fotografiche tra l’Europa, New York e Il Cairo.

www.monikabulaj.com

 

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO. SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

 

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il workshop).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia,

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli,

– bonifico bancario presso:

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piscitelli visita guidata

 

ristorante-il-pugliese-2016-foto-di-marco-dapino

Storie, immagini, personaggi nei ristoranti di Milano

28 ottobre – 20 novembre 2016

nello spazio Forma Meravigli (via Meravigli 5)

 

cartella stampa http://bit.ly/VipALaCarte

 

Giovedì 27 ottobre alle 18.30 si inaugura a Milano la mostra VIP A LA CARTE presso Forma Meravigli (via Meravigli 5): un’iniziativa promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e Codici Onlus con il sostegno di Regione Lombardia, Confcommercio Milano ed Epam (l’Associazione milanese dei pubblici esercizi) e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano e di Contrasto.

La mostra, a cura di Matteo Balduzzi e Stefano Laffi, sarà aperta al pubblico da venerdì 28 ottobre a domenica 20 novembre (tutti i giorni dalla 11 alle 18, giovedì dalle 12 alle 21): l’ingresso è gratuito.

 

Con VIP A LA CARTE le sale di Forma Meravigli si animano di fotografie (con le loro cornici originali) scattate dai ristoratori ai loro ospiti famosi: immagini prese “in prestito” dalle pareti dei ristoranti e mostrate al pubblico.

 

Grazie alla preziosa collaborazione di oltre 20 locali di Milano VIP A LA CARTE restituisce al pubblico, tra aneddoti privati e immaginari collettivi, un racconto inedito sulla storia e il costume della città in cui racconto orale, memoria e fotografia si intersecano.

 

Chi, entrato in un locale, non si è mai soffermato a sbirciare quegli angoli ricchi di ritagli e volti? Veri e propri mosaici che, attraverso immagini a volte ingiallite dal tempo, raccontano, non solo la storia del locale, ma anche la memoria della città. Perché andar a mangiar fuori è sempre stato un modo per celebrarsi, festeggiare, oppure incontrarsi, fare affari, fare progetti.

 

Riguardare queste “found photos” in uno spazio dedicato all’arte e alla fotografia, ci consente di apprezzarne l’estetica spesso sorprendente, ma anche e soprattutto di riviverle come frammenti di un vissuto collettivo, anche grazie alla presenza di interviste e di apparati che spostano l’attenzione dalla presenza “ingombrante” del Vip al vissuto personale del ristoratore, nel ruolo di testimone privilegiato di un’epoca, punteggiando il percorso tra le foto con pillole di storie.

 

Una mostra che diventa un racconto della città attraverso gli occhi dei ristoratori. I ristoranti, oltre che luoghi di incontro, gusto e convivialità, sono veri e propri luoghi della memoria – afferma Lino Stoppani, presidente di Epam e vicepresidente di Confcommercio Milano – luoghi con un importante valore sociale perché contribuiscono a definire l’identità e l’attrattività della città stessa. I pubblici esercizi, da sempre strumento di valorizzazione del food in Italy, sono anche luoghi di integrazione sociale, di diffusione di corretti stili di vita e valori”.

 

Questa iniziativa unisce arte e convivialità. I ristoranti sono luoghi vivi della città, simbolo dell’Italian way of living nel mondo e in molti casi esportati per portare un assaggio e momenti di vita tipici del nostro Paese anche in città lontane – afferma Alberto Meomartini, vicepresidente della Camera di Commercio di Milano. Attraverso i personaggi famosi che frequentano i loro ristoranti preferiti, si racconta un pezzo di storia, di luoghi e di incontri avvenuti nella quotidianità della nostra città“.
La mostra VIP A LA CARTE è parte di un più ampio progetto di ricerca che confluirà in AESS, Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, e che si compone di una serie di interviste a ristoratori e immagini di documentazione dell’interno dei ristoranti.

 

La mostra VIP A LA CARTE fa da sfondo all’incontro di networking, il 27 ottobre giorno dell’inaugurazione, “Creare valore con la cultura – Focus food” in programma alle ore 16 sempre in Forma Meravigli, rivolto ad operatori culturali e imprese e organizzato dallo Sportello Sponsorizzazioni culturali della Camera di Commercio di Milano, partner stabile di Forma Meravigli e del progetto espositivo VIP A LA CARTE

Dallo spettacolo teatrale sull’apertura di un ristorante fusion siculo-giapponese per superare la crisi economica fino alla “cena alchemica”, percorso per la riscoperta del proprio humus semantico: l’incontro offre una vetrina di presentazione a una selezione di progetti culturali e un approfondimento su come fare e comunicare cultura attraverso il cibo, grazie all’intervento di esperti e testimonial del settore. Info e iscrizioni: http://bit.ly/2ejyjCA

 

 

 

 

 

 

VIP A LA CARTE

Dal 28 ottobre al 20 novembre 2016

lunedì e martedì chiuso

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00

Giovedì dalle 12 alle 21

Ingresso intero: gratuito

#VipAlaCarte

Sabato 22 ottobre 2016, ore 17.00

0001Incontro di presentazione dell’archivio
Gianni Berengo Gardin

All’interno dell’iniziativa Archivi Aperti,
promossa da Rete di Fotografia.

Gianni Berengo Gardin racconterà il suo archivio in compagnia di Susanna Berengo Gardin.

Nel corso della sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin ha raccolto un archivio enorme composto da numerose opere.

A Forma Meravigli, un’occasione per conoscere cosa si nasconde all’interno dell’archivio di uno dei maestri più importanti della fotografia internazionale.

Una raccolta costituita da milioni di negativi e provini; stampe fotografiche, moderne e vintage; un patrimonio che comprende anche un’ampia biblioteca di libri fotografici propri e di altri autori, assieme ai documenti relativi alle sue innumerevoli mostre, attività e progetti sviluppati durante la sua lunga attività. Cuore dell’archivio è la selezione delle macchine fotografiche utilizzate negli anni da Gianni Berengo Gardin con le quali ha immortalato le icone che tutti oggi conoscono.

Parte rilevante della mission di Fondazione Forma è la conservazione del patrimonio di immagini dei più importanti fotografi italiani. Il lavoro è iniziato con l’acquisizione proprio dell’archivio di Gianni Berengo Gardin a cui è seguita quella dell’archivio di Piergiorgio Branzi, questo ha permesso a Fondazione Forma di diventare detentore di uno straordinario patrimonio iconografico.

Incontro aperto al pubblico (massimo 40 posti a sedere).

Forma Meravigli
Via Meravigli 5
Per informazioni:
02 5811 8067 | info@formafoto.it

Milano, 28 settembre 2016.Gianni Berengo Gardin e Susanna Berengo Gardin nello studio/archivio Berengo Gardin. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti

Milano, 28 settembre 2016.Gianni Berengo Gardin nello studio/archivio Berengo Gardin. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Archivi Aperti” è un’iniziativa promossa dalla Rete Fotografia per conoscere i luoghi della fotografia, della storia e della cultura.
www.retefotografia.it

Incontro di Presentazione della settimana ARCHIVI APERTI
Venerdì 21 ottobre 2016 ore 18
La Triennale di Milano, Saletta Lab

Sostieni FORMA con il tuo 5 x 1000

5X1000_02Destinare il tuo 5 x 1000 a Forma significa permettere alla nostra fondazione di continuare a promuovere la fotografia, di far esistere progetti di mostre e di pubblicazione di alto livello, di formare giovani e studenti alle professioni della fotografia. Significa impegnarsi nell’avventura di creare un luogo nuovo e indipendente ove si confrontano le questioni e i problemi della storia delle immagini e della creazione.

basta indicare il codice fiscale 04498810961 e apporre la propria firma nell’apposito riquadro stampato del vostro modello di dichiarazione.

Alcune cose che vorrei dire al sindaco…

Mi dispiace molto quando qualcuno si dà la zappa sui piedi, mi dispiace quindi anche per il sindaco di Venezia. Gli sono anche molto grato, perché bloccando la mia mostra a Palazzo Ducale mi ha fatto un grande favore: tutti i giornali italiani e stranieri (Le Monde, il Guardian, ElPais, il New York Times e molti altri) ne hanno parlato diffusamente. È probabile che, se non ci fosse stata tutta questa attenzione da parte della stampa, la mostra sarebbe stata vista  da molte meno persone.

Devo essere grato a Celentano e a tutti gli artisti, architetti, uomini di cultura e semplici cittadini che hanno preso le mie difese. Devo inoltre ringraziare Roberto Koch e Alessandra Mauro della Fondazione Forma, curatori della mostra e del libro, senza il cui impegno questa mostra non si sarebbe fatta. E naturalmente il FAI.

Sono doppiamente felice che il FAI mi abbia invitato a esporre le mie fotografie nel negozio Olivetti di Piazza San Marco: ho fotografato diverse opere per l’architetto Carlo Scarpa che ne è stato il progettista e per oltre 15 anni ho lavorato per l’Olivetti.

Il sindaco Brugnaro mi ha insultato più volte: mi ha dato dello “sfigato”, dell’“intellettuale da strapazzo”, del “Solone”. Ha detto che avrei denigrato Venezia, mi ha definito un “intoccabile”–non lo sapevo, lo ringrazio di avermelo fatto sapere – e se l’è presa con me perché ho il doppio cognome.
Non voglio mettermi sul suo stesso piano, ma un paio di cose vorrei le sapesse.

La mia famiglia è veneziana da cinque generazioni, per tre abbiamo gestito un negozio di artigianato veneziano e perle in Calle Larga San Marco. I Berengo Gardin e il negozio sono citati già nel 1905 dallo scrittore Frederick Rolfe Baron Corvo nel suo libro su Venezia “Il desiderio e la ricerca del tutto”. La casa dei nonni affacciava su Piazzetta dei Leoncini, mio padre è praticamente nato in Piazza San Marco, e io, anche se sono nato per i casi della vita a S. Margherita Ligure, ho vissuto 30 anni a Venezia. Mia moglie è veneziana e i miei figli sono nati a Venezia.
Per questo, il problema del passaggio delle grandi navi mi sta particolarmente a cuore: perché mi sento venezianissimo.

Forse il sindaco non sa, inoltre, che a Venezia ho dedicato ben 10 libri, esaltandone in tutti i modi la bellezza, a partire da uno dei miei primi, Venise de Saison pubblicato nel 1965.

Per quanto poi riguarda l’accusa di aver usato “chissà quali teleobiettivi” per creare effetti artificiosi, vorrei sottolineare il fatto che ho addirittura dovuto utilizzare dei grandangoli, perché le navi erano così grandi che non entravano nel mirino della macchina. Solo in alcuni casi ho usato un 90 millimetri, che non è teleobiettivo.

Per finire, il sindaco Brugnaro dovrebbe conoscere la Costituzione Italiana, che all’art. 21 dice: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Gianni Berengo Gardin