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Radici. Sguardi sulla mostra

Martedì 13 aprile, ore 18.30
Incontro con Andrea Jemolo, fotografo

Vedere per comprendere. Fotografare l’archeologia romana.

Prende il via il 13 aprile il ciclo Radici. Sguardi sulla mostra: quattro incontri online gratuiti sui canali social del Museo dell’Ara Pacis, un approfondimento intorno alla mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” allestita presso il museo. Rispettando le disposizioni per l’emergenza sanitaria, l’esposizione sarà prorogata fino al 29 agosto 2021. La mostra è promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco di Roma, Ambasciata della Repubblica Ceca.

Gli incontri, pensati e organizzati dalla Sovrintendenza Capitolina e Contrasto, insieme a Fondazione Forma per la Fotografia e con il supporto del Centro Ceco di Roma, Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, avranno quattro protagonisti d’eccezione: il fotografo Andrea Jemolo (13 aprile) che proporrà una riflessione su cosa significhi fotografare la città, l’architettura, la memoria; l’archeologo Emanuele Greco (11 maggio) che esplorerà il contesto archeologico in cui sono state realizzate le immagini del fotografo ceco; il geografo Franco Farinelli (8 giugno) che indagherà sull’attualità del mito e sul carattere “mitologico” della fotografia di Koudelka; l’archeologo Simone Foresta (6 luglio) che descriverà quanto la fotografia contribuisca a costruire il sentimento per l’antico: bellezza e sconcerto, ordine e caos, stupore e inquietudine.

In un dialogo aperto e coinvolgente, ogni relatore offrirà il proprio sguardo sullo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia: cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.

Martedì 13 aprile ore 18.30 – Incontro con Andrea Jemolo, fotografo

Vedere per comprendere. Fotografare l’archeologia romana.

Forte dell’esperienza personale di Walls, lavoro fotografico sulle mura di Roma presentato tempo fa negli spazi del Museo dell’Ara Pacis, Andrea Jemolo propone una riflessione su cosa significhi fotografare la città, l’architettura, la memoria.

Clicca qui per seguire l’incontro

Andrea Jemolo ha iniziato a lavorare come fotografo giovanissimo, portando nelle redazioni dei giornali le stampe fotografiche dei cortei degli anni Settanta. Da subito affianca, all’attività pratica, la ricerca sulla storia della fotografia. Risale alla metà degli anni Ottanta la scelta di dedicarsi alla fotografia d’arte e di architettura, conducendo numerose campagne fotografiche per le opere edite dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Alle campagne sul patrimonio storico si aggiunge il lavoro sugli architetti contemporanei, da Sandro Anselmi a Piero Sartogo, da Richard Meier a Zaha Hadid, che gli offre l’opportunità di ’ritrarre’ i cantieri: esperienza da cui nascono MAXXI. Cantiere d’autore (Electa 2006) e Punta della Dogana di Tadao Ando, («Casabella» 2009). Pubblica così diversi libri dedicati alla città di Roma e all’edilizia cittadina come Architettura a Roma oggi (Electa 2006), collaborando anche con fotografi come Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Luca Campigotto per Fotografie al margine (Carsa Edizioni 2010). La scultura continua a essere protagonista dei suoi lavori, in particolare in due importanti serie sull’arte antica e su Bernini. Di particolare importanza è l’incontro con lo storico Christoph Luitpold Frommel in occasione del restauro del Mosè e del monumento funebre di Giulio II. Dopo un periodo di intensa collaborazione con la galleria milanese Photology, Andrea Jemolo è tornato a dedicarsi a progetti in collaborazione con le istituzioni: le fotografie della mostra su Giovanni Battista Piranesi allestita al Museo di Roma – Palazzo Braschi, e il lavoro sulle Mura Aureliane.