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Harraga

Fotografie di Giulio Piscitelli

Giovedì 23 febbraio alle 18.30 inaugura, presso le sale di Forma Meravigli, la mostra Harraga. Fotografie di Giulio Piscitelli a cura di Giulia Tornari.

Con questo lavoro Giulio Piscitelli ha vinto la 13esima edizione del Premio Amilcare G.Ponchielli, istituito dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale).

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”.

Le fotografie in mostra a Forma Meravigli sono frutto di un lungo progetto, iniziato nel 2010, che si articola in tre momenti fondamentali che corrispondono alle diverse fasi del reportage: dalle rotte africane verso l’Europa, passando per l’Italia e la Francia, fino ad arrivare alla rotta balcanica.

Giulio Piscitelli ha vissuto e sperimentato in prima persone il viaggio dei migranti che tentano di raggiungere il suolo europeo, ha condiviso con loro lo sfinimento fisico e mentale. È salito lui stesso su uno di quei barconi, ormai tragicamente famosi, che portano i migranti dalla Tunisia alle coste italiane.

In mostra un racconto per fotografie crudo ed empatico che va dalla documentazione delle enclave spagnole di Melilla, ai viaggi verso Lampedusa e la tragica realtà di sfruttamento di Castel Volturno e Rosarno, dall’attraversamento del deserto dei profughi del Corno d’Africa, ai siriani, iracheni e afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l’Europa.

Grazie alla vittoria del Premio Ponchielli, Giulio Piscitelli ha potuto completare il suo lavoro in Iraq fotografando, nel dicembre 2016, la guerra per la liberazione dall’Isis della città di Mosul; nelle sale di Forma Meravigli il pubblico potrà vedere per la prima volta una selezione di questi scatti inediti.

La mostra è accompagnata dal libro “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere” edito da Contrasto.

Giulio Piscitelli (Napoli, 1981), dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, si avvicina alla fotografia iniziando a collaborare con agenzie di news italiane e straniere. Dal 2010 lavora come freelance, realizzando reportage sull’attualità internazionale. I suoi lavori sono stati esposti al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, all’Angkor Photo Festival, al Visa pour l’Image, presso la War Photo Limited Gallery e la Hannemberg Gallery. A partire dal 2010 si è concentrato sulla crisi migratoria in Europa, producendo il lavoro da cui è tratto Harraga; contemporaneamente ha esteso il suo interesse fotogiornalistico alle crisi internazionali, documentando il colpo di stato in Egitto, la guerra in Siria, Iraq e Ucraina. I suoi lavori sono apparsi su quotidiani e riviste in Italia e all’estero, tra cui: Internazionale, New York Times, Espresso, Stern, Io donna, Newsweek, Vanity Fair, Time, La Stampa, Vrji. Attualmente Giulio Piscitelli vive a Napoli e il suo lavoro è rappresentato dall’agenzia Contrasto dal 2013.

 

Harraga

Fino al 26 marzo 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12.00 alle 23.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

#Harraga

 
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LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO PONCHIELLI 2016

 

Luca Dini direttore di Vanity Fair e Presidente della giuria della 13° edizione del Premio Ponchielli ha mandato al GRIN le motivazioni dei quattro premiati di quest’anno (un vincitore e tre menzionati ex aequo) insieme al suo discorso pronunciato nella serata della proclamazione dei risultati del Premio, ospitata a Forma Meravigli. E vogliamo condividerlo con tutti perché è una riflessione profonda e attuale sul valore del lavoro dei fotografi e dei photo editor.

 

“Quando sono diventato direttore, ormai dieci anni fa, una cosa sentivo dire: di quello che succede all’estero agli italiani non frega più niente.

Sono felice di poter dire che tutti i quattro premiati di questa sera vincono per un lavoro realizzato all’estero.

Sono felice di poter dire che tutti i quattro premiati di questa sera hanno lavorato e lavorano per Vanity Fair.

Sono felice di poter dire che ho guardato le foto senza sapere di chi erano, e ho scelto fotografi che hanno lavorato e lavorano per Vanity Fair. E comunque devo aggiungere che anche molti degli altri in concorso, la maggior parte direi, ha lavorato e lavora per Vanity Fair. Perché a Vanity Fair siamo orgogliosi di essere uno dei pochi giornali che ancora fa lavorare i fotoreporter.

Non ho avuto la fortuna di conoscere, se non incrociandolo nei corridoi di Rcs, Gianni Amilcare Ponchielli. Però vi sono grato per avermi voluto qui, stasera. Perché ho sempre considerato fondamentale il lavoro del photo editor. E colgo l’occasione per ringraziare la sorte di avermi messo in rotta di collisione con il photo editor migliore che c’è, Marco Finazzi.

L’esistenza dei quotidiani è messa in discussione da un’informazione digitale che rende sempre meno rilevante la capacità di dare una notizia la mattina.

Quello che salverà noi periodici è anche e proprio la fotografia, la capacità – che il digitale non ha ancora saputo eguagliare – di farti fermare, emozionare, identificare.

Identificare è la mia parola d’ordine. Detesto la stanca abitudine dei magazine italiani di comprare un bel reportage e scriverci sopra un testo a tavolino, che poco o niente ha a che vedere con quello che le immagini mostrano. Perché la fotografia salverà noi periodici. Ma ci salverà solo se avremo il coraggio di continuare a mandare in giro per il mondo giornalisti che scattano insieme a giornalisti che scrivono. Solo se avremo la voglia di far vedere il volto delle persone di cui raccontiamo le storie, e raccontare le storie delle persone di cui mostriamo il volto. Perché è vero che agli italiani, in astratto, non frega nulla di quello che succede all’estero, e anche in Italia. Ma gliene frega se scatta il meccanismo di identificazione. Se iniziano a pensare che quella persona potrebbe essere mia madre, mio figlio, mia sorella, mio cugino. Potrei essere io.

Giulio Piscitelli – che molto coerentemente stasera non è qui, perché non è questo il suo posto – ha scattato per noi uno dei lavori di cui sono più fiero. Un viaggio a ritroso sulla pista dei migranti. Da Lampedusa alla Libia al Sahara al Sudan all’Eritrea. Imma Vitelli ha raccontato storie pazzesche. Ma guardare negli occhi un profugo che pensava di essere condannato a morire nel Sahara, e che sta bevendo il primo sorso d’acqua da giorni, ha una forza che difficilmente a parole si può rendere.

Giulio Di Sturco – in assoluto quello che più ha lavorato per noi – è i nostri occhi sull’Asia. Ci ha aiutato a raccontare storie pazzesche. Molto spesso in coppia proprio con Imma Vitelli, ci ha portato a Milano il Tibet e il Bangladesh, la Birmania e la Thailandia e l’India e tanto altro ancora.

Gabriele Micalizzi ha fotografato per noi i senzatetto di Milano. E ha mostrato la stessa capacità di essere in presa diretta scattando in Libia foto sconvolgenti che ci mostrano come la guerra non avvenga negli hotel dove dormono i corrispondenti e gli inviati. Non a caso Andy Rocchelli era suo amico e socio.

E Simona Ghizzoni – di cui ricordo su Vanity Fair uno splendido reportage sulle donne maltrattate in Italia – è la dimostrazione vivente di come uno sguardo femminile sappia colorare di empatia e sensibilità diversa anche un mondo difficilissimo da raccontare, quello delle mutilazioni genitali.

Ringrazio il Gruppo Redattori Iconografici Nazionale per avermi voluto qui. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato e collaborano per rendere possibile il premio Amilcare Ponchielli.

Ne approfitto per ricordare Andy Rocchelli, e quelli che si sono sacrificati per portarci un pezzettino di mondo. Sono soprattutto loro che rendono degno il nostro lavoro”.

 

Milano, 26 ottobre 2016

 

 

 

 

logo_Grin

Il G.R.I.N., Gruppo Redattori Iconografici Nazionale, è nato nell’ottobre del 2002: una trentina di giornalisti e un numero ancor più consistente di operatori che si occupano di immagine nelle redazioni di giornali o di agenzie fotografiche si sono riuniti e si sono dati uno statuto allo scopo di essere riconosciuti come gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Obiettivi: essere un punto di riferimento per quanti si occupano di fotografia all’interno delle redazioni di giornali e periodici, creare occasioni costanti di aggiornamento culturale e professionale, arrivare a garantire la tutela sindacale per le figure dei redattori e dei ricercatori iconografici.

Fra le sue attività ha istituito il Premio Amilcare G. Ponchielli, dedicato al ricordo di uno dei primi photo editor italiani, che vuole essere un contributo per la realizzazione del miglior progetto di fotogiornalismo dell’anno. Il premio ha potuto essere attribuito grazie al sostegno fattivo di Epson, Pirelli, UniCredit, Seat PG, Fnac Italia,Galleria Bel Vedere e Faggiolati Pumps.

Nel 2016 il premio, giunto alla sua tredicesima edizione, continua a contribuire, nel corso del tempo, a sostenere e valorizzare il lavoro della giovane fotografia italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


invito 23 marzo Piscitelli - Forma Meravigli2

CONVERSAZIONI SULLA FOTOGRAFIA CON SILVIA CAMPORESI

A LEZIONE CON TRE PROTAGONISTI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

DAL 26 APRILE AL 31 MAGGIO 2017

LA FOTOGRAFA SILVIA CAMPORESI DIALOGA CON OLIVO BARBIERI, VALERIO BISPURI, MASSIMO VITALI

Fondazione Forma per la Fotografia porta a Milano per la prima volta il format “Conversazioni sulla Fotografia” di Silvia Camporesi, dopo il grande successo di pubblico delle edizioni di Forlì e  Bologna. Tre appuntamenti imperdibili dedicati a tutti coloro che desiderano approfondire le diverse declinazioni della fotografia contemporanea, attraverso la voce e l’esperienza diretta di alcuni dei suoi protagonisti, in un’inedita formula di conversazione tra due fotografi.

Silvia Camporesi dialogherà con tre importanti autori – Olivo Barbieri, Massimo Vitali, Valerio Bispuri – che racconteranno il loro percorso fotografico e la metodologia che sta alla base della loro produzione artistica.

In un incontro finale, Silvia Camporesi si dedicherà alla visione e all’analisi critica dei progetti proposti dai partecipanti. Il corso si concluderà con un’esposizione a Forma Meravigli delle immagini selezionate.

 

MERCOLEDÌ 26 APRILE, ORE 18 – 20

OLIVO BARBIERI

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Appartenente alla generazione più giovane di fotografi che all’inizio degli anni ottanta si riunisce intorno alla figura di Luigi Ghirri partecipando a molti progetti da lui promossi, fra cui Viaggio in Italia, Olivo Barbieri (Carpi, 1954) è uno dei più importanti fotografi italiani. Il suo percorso di fotografo inizia alla fine degli anni ’70: dai primi Flippers ritrovati in una fabbrica abbandonata che giocano con le decadenti icone del moderno, passando per le stranianti immagini notturne dei contesti urbani cui si contrappongono le visioni di volti e paesaggi dei dipinti conservati nei musei; dall’esplorazione delle città italiane e delle periferie degli anni ’80, ai ripetuti viaggi in Cina e in Estremo Oriente, fino alle visioni dall’alto degli anni ’90.

www.olivobarbieri.it

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO, ORE 18 – 20

VALERIO BISPURI

per sito bispuri

Valerio Bispuri (Roma, 1971) è uno dei più noti fotoreporter italiani. Professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che ha soprattutto vissuto e lavorato.Per dieci anni si è occupato di Encerrados, un progetto fotografico che mostra le condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del continente latino-americano. Encerrados è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2015 Valerio ha terminato un altro lavoro durato tredici anni con cui denuncia la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo, il Paco. Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale. www.valeriobispuri.it

MERCOLEDÌ 24 MAGGIO, ORE 18 – 20

MASSIMO VITALI

vitali per sito

Massimo Vitali (Como, 1944) inizia il suo percorso studiando Fotografia a Londra, al London College of Printing. All’inizio degli anni ‘60 inizia a lavorare come fotogiornalista e incontra Simon Guttmann, il fondatore dell’agenzia Report, figura determinante per la sua crescita come “fotografo impegnato”. Ai primi anni ’80, la sfiducia nella capacità assoluta della fotografia di riprodurre le complessità della realtà determina un cambiamento nella sua carriera e Vitali inizia a dedicarsi alla “fotografia come mezzo di ricerca artistica”. La sua famosa sulle spiagge italiane esprime un nuovo approccio nel ritrarre la realtà, spiegando l’apoteosi della massa attraverso la forma più intrigante e tangibile dell’arte contemporanea, la fotografia. Vive e lavora tra Lucca e Berlino. www.massimovitali.com

 

MERCOLEDì 31 MAGGIO

SILVIA CAMPORESI

camporesi per sito

Giornata conclusiva in cui Silvia Camporesi si dedicherà alla visione e all’analisi critica dei progetti proposti dai partecipanti. Il corso si concluderà con un’esposizione a Forma Meravigli delle immagini selezionate.

Laureata in filosofia, vive e lavora a Forlì. Attraverso i linguaggi della fotografia e del video costruisce racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al  paesaggio italiano. Da diversi anni affianca l’attività artistica all’insegnamento. www.silviacamporesi.it

:::REQUISITI e COSTI:::

 “Conversazioni sulla fotografia” è un ciclo di incontri a posti limitati a cui è possibile partecipare sottoscrivendo un’iscrizione complessiva di 120 euro. Il corso è aperto a tutti.

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO.

SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il workshop).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia,

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli,

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

CONDIZIONI: Qualora, una volta effettuata l’iscrizione, si fosse impossibilitati a partecipare è possibile ottenere il rimborso totale di quanto già versato presentando disdetta entro cinque giorni dall’inizio del primo incontro. Disdette ricevute da cinque giorni all’inizio del ciclo di incontri in poi riceveranno il rimborso totale meno una trattenuta di euro 50 per spese di segreteria. Nessun rimborso sarà dovuto per disdette pervenute a ciclo iniziato.

PER INFORMAZIONE SCRIVETECI A:  scuola@formafoto.it, Tel 02 5811 8067

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DIRECTOR’S CUT

Ripensare il canone cinematografico

15 lezioni – proiezioni dedicate ai nuovi maestri del cinema contemporaneo

Dal 21 aprile al 13 novembre 2017

un progetto di filmidee

in collaborazione con

Fondazione FORMA per la Fotografia

 

Quali registi stanno lasciando il segno nella contemporaneità cinematografica rivoluzionata dal digitale? Chi sono i nuovi maestri della settima arte?

Immaginando il configurarsi di un nuovo canone cinematografico ormai lontano dalla classicità, abbiamo ristretto il campo a quei registi  osannati dalla critica o prediletti dal pubblico dei cinefili, capaci di rispecchiare le tendenze odierne.

A Forma Meravigli, da aprile a novembre, si terranno le prime 15 lezioni -proiezioni in cui sarà possibile vedere e analizzare il lavoro dei nuovi maestri del cinema contemporaneo.

Dai fratelli Coen a David Fincher, da Terrence Malick a Pablo Larrain passando per il maestro del cinema italiano Marco Bellocchio.

Ciascun incontro prevede una lezione frontale monografica, volta a enucleare uno specifico tema all’interno dell’opera del regista preso in esame, con l’ausilio di spezzoni e la proiezione finale di una delle sue opere. In qualità di relatori si alterneranno i collaboratori della rivista Filmidee, Director’s cut prenderà il via il 19 aprile con una lezione dedicata al cinema di Paul Thomas ANDERSON a cura di Roberto Manassero.

Sarà possibile accedere ai singoli incontri o scegliere delle formule di abbonamento; per informazioni e prenotazioni scrivere a scuola@formafoto.it

1 incontro / 10 euro

abbonamento 5 incontri / 45 euro

abbonamento 10 incontri / 80 euro (2 incontri omaggio)

abbonamento 15 incontri / 120 euro (3 incontri omaggio)

 

 

FORMA MERAVIGLI

Via Meravigli 5, 20123 Milano

FILMIDEE

www.filmidee.it

Per costi e iscrizioni:

info@filmidee.it

scuola@formafoto.it – T 0258118067

valerio-1

 

WORKSHOP | SHOOT

con Valerio Bispuri

 

Quando: 12, 13 e 14 maggio 2017

Durata: 3 giorni (venerdì-sabato-domenica)

Dove: Forma Meravigli

Partecipanti: max 10

Costo: 350€

 

:::PRESENTAZIONE:::

 

Tre giorni di full immersion con Valerio Bispuri, pluripremiato fotoreporter italiano. Un weekend a stretto contatto con la vita di Valerio e con il suo lavoro.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.

Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.

Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.
:::PROGRAMMA:::

 

GIORNO 1, 3h di lezione

Introduzione del workshop

Cenni sulla costruzione della storia | Preparazione della giornata di scatto. |Come avvicinarsi alla storia. |Come affrontare gli ostacoli temporali e logistici. |Analisi della luce e della composizione dell’immagine. |Postura e movimenti davanti alla scena. |Analisi di alcuni scatti dei partecipanti.

 

GIORNO 2, 8h di lezione

Giornata di full immersion di scatto.

Ogni partecipante dovrà realizzare individualmente una storia fotografica con il sostegno di Valerio che sarà pronto a intervenire in caso di dubbi o difficoltà.

 

GIORNO 3, 8h di lezione

Analisi critica e dettagliata dei lavori.

Si analizzeranno in modo dettagliato i lavori realizzati il giorno precedente.

 

:::REQUISITI:::

 

Il workshop è indirizzato agli appassionati di fotografia di reportage e intende approfondire il concetto di progettazione, realizzazione ed editing.

 

:::ATTREZZATURA NECESSARIA:::

 

  • Fotocamera reflex digitale
  • Batterie e schede di memoria di riserva

Valerio consiglia un’ottica fissa a scelta tra i 24 e i 35 mm e sconsiglia gli zoom.

 

:::BIO:::

Valerio Bispuri (Roma, 1971) è fotoreporter professionista dal 2001 e collabora con numerose riviste italiane e straniere. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che ha soprattutto vissuto e lavorato.

Per dieci anni si è occupato di Encerrados, un progetto fotografico che mostra le condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del continente latino-americano. Encerrados è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2015 Valerio ha terminato un altro lavoro durato tredici anni con cui denuncia la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo, il Paco. In programma la pubblicazione di un libro, edito da Contrasto.

Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale, tra cui il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Award 2013 (1° posto, Contemporary Issues),il Days Japan International Photojournalism Award 2013, il Poy 2014 (2° posto, Feature Story Editing – Magazine).

www.valeriobispuri.it

 

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO. SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il workshop).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia,

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli,

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

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WORKSHOP | LABORATORIO SUL FOTOREPORTAGE

CON MONIKA BULAJ

LA SCRITTURA CREATIVA E NON FICTION DEL REALE

Quando: 18 e 19 marzo 2017

Durata: 2 giorni (sabato e domenica)

Dove: Forma Meravigli

Partecipanti: max 13 persone

Costo: 300 euro

 

:::PRESENTAZIONE:::

 

“Molte persone mi chiedono per chi è il workshop, e se loro abbiano requisiti necessari. Ho deciso sin dall’inizio di aprire i miei corsi a tutti. Quindi vengono allo stesso workshop: un fotogiornalista professionista, una bambina di 9 anni, le persone che hanno acquistato la prima fotocamera 3 mesi fa, gli appassionati che fotografano “da sempre. […] Non conosco nessun metodo se non quello di mettersi ogni giorno in discussione, mettendo al centro della visione l’attenzione pura, quasi infantile, profondamente intuitiva, alla realtà. La fotografia è per me una questione di impegno, di pratica (la téchne dei greci, dunque, “l’arte” ma anche “il saper fare”), di meditazione, di sensibilità e di pazienza. Partiremo dalla base, dai punti cardinali dell’immagine: il Tempo e lo Spazio, in senso filosofico, visivo e tecnico. Parleremo di come ritagliare, inquadrare, selezionare il reale, quindi dello Sguardo, della soggettività”.

Monika Bulaj

 

Il workshop è aperto a tutti gli appassionati di fotografia, professionisti del settore e amatori che desiderano approfondire la propria esperienza visiva e conoscitiva dell’immagine. I partecipanti affronteranno le tematiche legate alla visione del reale, all’inquadratura e quindi allo sguardo e alla sua soggettività, sia da un punto di vista tecnico che filosofico-conoscitivo.

A partire dai lavori dei singoli partecipanti, da quello dei grandi maestri e da quello della stessa Monika Bulaj, il gruppo sarà guidato all’analisi compositiva e narrativa dell’immagine. È un percorso alla ricerca della propria sensibilità e della percezione univoca che contraddistingue ogni individuo, giungendo a capirne i possibili sviluppi in materia.

Il lavoro indagherà l’importanza di vedere la realtà senza trasformarla, senza contaminarla o stravolgerla in alcun modo; da questa tematica si discuterà quindi dell’etica del reportage e delle questioni morali annesse alla post-produzione, approfondendone anche l’evoluzione nella storia dell’immagine, nel linguaggio giornalistico e documentaristico e dei vari cambiamenti in tali ambiti.

Si lavorerà sul montaggio e sulla costruzione di storie grazie ai preziosi esempi tratti dalla narrativa, dalla poesia, dal cinema e dal teatro. In tale contesto si andranno a toccare le tematiche della progettazione dei lavori a lungo termine quali l’editing di libri, mostre, proiezioni, redazionali e preparazione di portfolio.

 

:::PROGRAMMA:::

 

GIORNO 1, ore 10 – 18

Uscita fotografica serale

 

GIORNO 2, ore 10 – 18

Uscita fotografica diurna prima dell’incontro.

 

:::REQUISITI:::

 

Il workshop è aperto a tutti.

Per analizzare i progetti è consigliabile portare i propri lavori: una sola storia di 12 o 20 immagini.

Le stampe possono essere analogiche o in formato digitale ( jpg) in risoluzione 250 pixel, di dimensioni non superiori a 7MB.

 

:::ATTREZZATURA NECESSARIA:::

 

  • Macchina fotografica
  • Computer e programma di editing (consigliato)

 

:::BIO:::

 

Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966), svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa ed Asia, in Africa e nei Caraibi.

Ha ricevuto diversi premi per la fotografia e il reportage letterario. Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza”, per la prima volta assegnato ad una donna

Ha pubblicato libri di reportage letterario e fotografico, con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori.Il suo ultimo libro Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan è stato scelto da TIME come uno dei migliori libri fotografici del 2013. In uscita il libro Sacred Crosings in inglese con Contrasto e Nur. Zapiski afgańskie (Appunti afghani) in polacco con National Geographic.

Svolge una costante attività didattica, La scrittura creativa e non fiction del reale/Workshop di fotogiornalismo, e ha prodotto circa 60 mostre fotografiche tra l’Europa, New York e Il Cairo.

www.monikabulaj.com

 

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John Berger e Jean Mohr

 Il settimo uomo

Una narrazione di immagini e parole

sull’esperienza dei lavoratori migranti in Europa

 

Dal 23 febbraio al 26 marzo 2017 a Forma Meravigli un piccolo omaggio editoriale dedicato a John Berger con quaranta riproduzioni tratte dal suo libro Il Settimo uomo.

Può succedere che un libro, a differenza dei suoi autori, ringiovanisca con il passare degli anni. Ho idea che sia successo a Il settimo uomo.

Con queste parole John Berger apriva la prefazione alla nuova e riveduta edizione del libro pubblicato negli anni Settanta con il fotografo e amico Jean Mohr. Il settimo uomo non solo raccontava il movimento migratorio in Europa e le conseguenze sociali, economiche e di costume di quegli anni, ma con la sua impaginazione così particolare, curata nei minimi dettagli dagli stessi autori, di fatto rivoluzionò il modo di intendere l’editoria fotografica.

 

Come continua Berger, “Il settimo uomo vuole mostrare come, nel corso degli anni Sessanta del secolo scorso, l’economia delle nazioni ricche d’Europa fosse diventata dipendente dalla manodopera di varie nazioni più povere”.

 

Il mostrare cui si riferisce Berger è fatto di immagini; quelle che, in anni di lavoro, di libri, di film, di trasmissioni televisive, lui ci ha insegnato a guardare, a interrogarci sempre sulla loro realtà e la loro rappresentazione. “A un certo punto, avevamo pensato di girare un film ma (forse per fortuna) non riuscimmo a raccogliere il denaro necessario. Perciò stabilimmo di fare un libro di istanti (registrati attraverso immagini o parole) organizzandoli in capitoli simili a sequenze cinematografiche”.

 

La novità de Il settimo uomo è dunque proprio questa: l’argomento è svolto in una serie di capitoli che, come sequenze, si susseguono in altrettanti frame cinematografici, dove ogni doppia pagina presenta una nuova inquadratura, una nuova combinazione visiva, una possibilità inaspettata di senso nata, appunto, dal dialogo incessante tra la parola e la fotografia.

 

Alla fine, come dice lo stesso Berger, il libro non diventa più un trattato di sociologia “ma piuttosto un piccolo libro di storie, una sequenza di istanti vissuti. Proprio come quelli che si trovano in un album di fotografie di famiglia”.

 

Dunque, questo particolare libro, a metà tra un pamphlet sociologico o economico, un manifesto politico e un album di famiglia, ci mostra separazioni, incontri, riconciliazioni, drammi, matrimoni, ritorni, felicità e disperazioni. Ma senza nessun tipo di semplificazione e nessun intento consolatorio.

Proprio per questo, a tanti anni di distanza, il libro continua a essere un album vivo.

 

“Oggi – conclude Berger – il libro viene ripubblicato e troverà nuovi lettori. Tra loro ci saranno nuovi migranti che all’epoca della sua prima edizione non erano ancora nati. Per loro sarà facile vedere che cosa è cambiato e che cosa non è cambiato. E riconosceranno l’eroismo, il rispetto di sé e la disperazione dei protagonisti, che sarebbero potuti essere i loro genitori. Riconoscerli, li aiuterà a farsi forza nei momenti di panico, e, in altri momenti, accrescerà il loro indomabile coraggio”.

 

 

Il settimo uomo è edito da Contrasto.

 

 

Harraga /Omaggio a John Berger
Fino al 26 marzo 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12.00 alle 23.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

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LO SGUARDO DI JOHN BERGER

 

Maria Nadotti e Gianluigi Colin ricordano l’autore in occasione dell’uscita di

 

Il settimo uomo

 

2 marzo 2017 ore 18.30

Forma Meravigli

Via Meravigli 5, Milano

 

Giovedì 2 marzo alle 18.30 Forma Meravigli renderà omaggio a John Berger con una serata dedicata al suo libro Il settimo uomo, appena pubblicato da Contrasto, e alla sua lunga attività di narratore nel corso della quale si è occupato a lungo di fotografia, riflettendo molto sulle tematiche legate alla visione. Lo sguardo di John Berger: a pochi mesi dalla scomparsa del grande autore, Maria Nadotti, che ha curato e tradotto il libro, e il giornalista Gianluigi Colin, discuteranno della grande eredità intellettuale che Berger ci ha lasciato concentrandosi soprattutto sui temi legati alla immigrazione e su quelli legati al “vedere”. Nel corso della serata saranno proiettati dei contributi video.

 

L’evento sarà presentato nella sala di Forma Meravigli che omaggia l’autore – dal 23 febbraio al 26 marzo 2017 – esponendo gli interni del volume Il settimo uomo (Contrasto, 2017), libro in cui i testi dell’autore dialogano con le fotografie in bianco e nero di Jean Mohr. Pubblicato per la prima volta quaranta anni fa, Il settimo uomo non solo raccontava il movimento migratorio in Europa e le conseguenze sociali, economiche e di costume di quegli anni, ma con la sua impaginazione così particolare, curata nei minimi dettagli dagli stessi autori, di fatto rivoluzionò il modo di intendere l’editoria fotografica.

 

Come il libro Capire una fotografia (Contrasto, 2014), anche la nuova edizione de Il settimo uomo è curato da Maria Nadotti e vanta una indita introduzione dell’autore e una testimonianza del medico di Lampedusa, dott. Pietro Bartolo.

Il titolo fa riferimento al fatto che, proprio a partire dagli anni Settanta, nelle nazioni industrializzate come la Germania e la Gran Bretagna, un lavoratore su sette era immigrato e proveniva da Paesi più arretrati come Portogallo, Irlanda, Turchia, Grecia, Italia tra gli altri. Tra la narrazione e l’intuizione filosofica, John Berger, uno dei più acuti studiosi dei fenomeni sociali e culturali contemporanei, analizza le grandi problematiche economiche e sociali che inducono i migranti ad abbandonare la propria terra, spesso verso un futuro incerto, e le ragioni che spingono i Paesi industrializzati a cercare lavoratori immigrati. Con il rigore di un giornalista, Berger riesce a spiegare la complessità del fenomeno rintracciando schemi e tematiche che permettono di interpretare anche gli attuali flussi migratori. Con la sensibilità dell’artista, dipinge le speranze, le paure, le frustrazioni e le aspettative di chi emigra e tenta di trovare una nuova collocazione in un nuovo Paese.

 

Attraverso il caldo e vibrante bianco e nero delle fotografie di Jean Mohr Il settimo uomo esplora il tentativo degli immigrati di ritrovare una radice culturale nel Paese di destinazione e allo stesso tempo mostra come l’immigrazione lasci la propria impronta sulla nuova società che si va a formare. Come in tutti i libri della collana In Parole, anche in questo caso il testo non spiega l’immagine e l’immagine non illustra il testo: questi due mezzi creano insieme un altro modo di raccontare e di dare corpo a una terza voce che non è solo la somma di quella dei due singoli autori.

Grazie alla strutturazione in tre parti (Partenza; Lavoro; Ritorno), le sezioni del libro scandiscono le diverse fasi che caratterizzano il percorso degli immigrati dalla decisione di partire passando per la descrizione delle condizioni di lavoro fino poi alle riflessioni sul ritorno nei propri luoghi di origine, quando avviene.

 

Quando il capitalismo industriale si è trasformato in capitalismo speculativo, il mondo è cambiato, perché tutte le decisioni che agiscono sulla vita delle persone non vengono più prese dalle istituzioni capitalistiche rappresentative, bensì offshore dal capitalismo speculativo finanziario. I migranti tuttavia continuano a cercare scampo dalla povertà. Se Jean Mohr e io fossimo un po’ più giovani, potremmo fare anche oggi quel che abbiamo fatto quarant’anni fa. Certo, anche se la situazione è cambiata, non è impossibile farlo.

John Berger, 2016

 

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

MONIKA BULAJ

LA SCRITTURA CREATIVA E NON-FICTION DEL REALE CON MONIKA BULAJ

A partire dai lavori dei singoli partecipanti, da quello dei grandi maestri e da quello della stessa Monika Bulaj, il gruppo sarà guidato all’analisi compositiva e narrativa dell’immagine. È un percorso alla ricerca della propria sensibilità e della percezione univoca che contraddistingue ogni individuo, giungendo a capirne i possibili sviluppi in materia.

Il lavoro indagherà l’importanza di vedere la realtà senza trasformarla, senza contaminarla o stravolgerla in alcun modo; da questa tematica si discuterà quindi dell’etica del reportage e delle questioni morali annesse alla post-produzione, approfondendone anche l’evoluzione nella storia dell’immagine, nel linguaggio giornalistico e documentaristico e dei vari cambiamenti in tali ambiti.

Leggi il programma completo qui

 

 

camporesi

CONVERSAZIONI SULLA FOTOGRAFIA CON SILVIA CAMPORESI

A LEZIONE CON TRE PROTAGONISTI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

DAL 26 APRILE AL 31 MAGGIO 2017

LA FOTOGRAFA SILVIA CAMPORESI DIALOGA CON OLIVO BARBIERI, VALERIO BISPURI, MASSIMO VITALI

Fondazione Forma per la Fotografia porta a Milano per la prima volta il format “Conversazioni sulla Fotografia” di Silvia Camporesi, dopo il grande successo di pubblico delle edizioni di Forlì e  Bologna. Tre appuntamenti imperdibili dedicati a tutti coloro che desiderano approfondire le diverse declinazioni della fotografia contemporanea, attraverso la voce e l’esperienza diretta di alcuni dei suoi protagonisti, in un’inedita formula di conversazione tra due fotografi.

Silvia Camporesi dialogherà con tre importanti autori – Olivo Barbieri, Massimo Vitali, Valerio Bispuri – che racconteranno il loro percorso fotografico e la metodologia che sta alla base della loro produzione artistica.

Leggi il programma completo qui

 

Copy of MONIKA BULAJ

SHOOT CON VALERIO BISPURI

Tre giorni di full immersion con Valerio Bispuri, pluripremiato fotoreporter italiano. Un weekend a stretto contatto con la vita di Valerio e con il suo lavoro.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.

Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.

Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.

Leggi il programma completo qui

 

I CORSI BASE DI TECNICA FOTOGRAFICA

Tecnica Fotografica I

Tecnica Fotografica II

NOVITA’ – SABATO MATTINA

Al via le iscrizioni per i corsi di fotografia di Forma Meravigli per l’anno 2017.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1” e “Tecnica fotografica 2”con cadenza settimanale e i medesimi corsi riproposti nel fine settimana.

Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini.

Tecnica fotografica 1” affronta le basi della tecnica e funzionamento della macchina fotografica; “Tecnica fotografica 2” entra nello specifico dei generi della fotografia e delle loro specificità: ritratto, reportage, still life ecc.

Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione per consultazione i volumi della libreria di Forma Meravigli. Le lezioni in aula saranno affiancate da un paio di uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese.

Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Per informazioni:
02.58118067
scuola@formafoto.it

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REGALA UN BIGLIETTO DI INGRESSO!

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Acquista presso la biglietteria di Forma Meravigli un coupon che dà diritto alla visita della mostra entro il 19 febbraio 2017

 

OFFERTA CATALOGO!

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Solo presso la libreria di Forma Meravigli, in occasione della mostra, il libro GLI AMERICANI”(Contrasto edizioni) scontato ad un prezzo speciale.

 

REGALA UN CORSO DI FOTOGRAFIA!

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Al via le iscrizioni per i corsi di fotografia di Forma Meravigli per l’anno 2017.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1” e “Tecnica fotografica 2”con cadenza settimanale e infine una proposta di corso base nel fine settimana: “Tecnica fotografica 1”.

Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini.

Tecnica fotografica I

Tecnica fotografica II

Per informazioni: scuola@formafoto.it

Mercoledì 12 ottobre ore 18.30

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I CORSI DI FOTOGRAFIA DI FORMA: OPEN DAY

Il 12 ottobre alle 18.30 si entrerà nel vivo della didattica grazie all’open day nell’ambito del quale gli insegnanti Emilio Resmini e Maurizio Montagna terranno lezioni dimostrative gratuite di introduzione ai corsi.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1”, tenuto da Maurizio Montagna, inizierà il 24 ottobre con cadenza settimanale. Il 25 ottobre sarà la volta di “Tecnica fotografica 2” che vedrà come insegnante Emilio Resmini.  C’è anche una proposta di corso base nel fine settimana: “Tecnica fotografica 1” dal 5 novembre sarà tenuto da Emilio Resmini.

Entrambi i corsi sono introduttivi, pensati per chi vuole imparare le tecniche fotografiche di base e i rudimenti del linguaggio fotografico. Nello specifico, “Tecnica fotografica 1” affronta le basi della tecnica e funzionamento della macchina fotografica; “Tecnica fotografica 2” entra nello specifico dei generi della fotografia e delle loro specificità: ritratto, reportage, still life ecc.

Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione per consultazione i volumi della libreria di Forma Meravigli. Le lezioni in aula saranno affiancate da un paio di uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese. Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Tecnica Fotografica I

Tecnica Fotografica II

NOVITA’ – Tecnica Fotografica I (sabato mattina)

Per info e iscrizioni:
Tel 02
58118067
scuola@formafoto.it

Corso Base – Sabato Mattina

Inizio: dal 22 aprile 2017

Durata: 10 incontri, ogni sabato dalle 9.30 alle 11.30

Luogo: Forma Meravigli

Quando:

lezione data orario tipologia
1 sabato 22/04 11,30 – 13,30 in classe
2 sabato 29/04 11,30 – 13,30 in classe
3 sabato 06/05 9,30 – 11,30 in classe
4 mercoledì 10/05 19.00 – 21.00 uscita notturna
5 sabato 13/05 9,30 – 11,30 in classe
6 sabato 20/05 9,30 – 11,30 in classe
7 sabato 20/05 11,30 – 13,30 uscita
8 sabato 27/05 9,30 – 11,30 uscita
9 sabato 10/06 9,30 – 11,30 in classe
10 sabato 17/06 9,30 – 11,30 in classe

*  la direzione si riserva di variare date/orari qualora ve ne fosse la necessità.

Il docente:

Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

Quota di partecipazione: € 320 per il singolo corso

Sconto del 15% se ci si iscrive subito ad entrambi i corsi (Tecnica I + Tecnica II) pagando € 550 (al posto di € 640); se si decide di proseguire a fine corso o nei mesi successivi lo Staff di Forma propone uno sconto pari al 7% (280 euro al posto di 320)

Per info e iscrizioni:

Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

 

Per informazione scriveteci a: scuola@formafoto.it

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Tecnica Fotografica I

Tecnica Fotografica II

NOVITA’ – SABATO MATTINA

Al via le iscrizioni per i corsi di fotografia di Forma Meravigli per l’anno 2017.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1” e “Tecnica fotografica 2”con cadenza settimanale e infine una proposta di corso base nel fine settimana: “Tecnica fotografica 1”.

Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini.

Entrambi i corsi sono introduttivi, pensati per chi vuole imparare le tecniche fotografiche di base e i rudimenti del linguaggio fotografico. Nello specifico, “Tecnica fotografica 1” affronta le basi della tecnica e funzionamento della macchina fotografica; “Tecnica fotografica 2” entra nello specifico dei generi della fotografia e delle loro specificità: ritratto, reportage, still life ecc.

Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione per consultazione i volumi della libreria di Forma Meravigli. Le lezioni in aula saranno affiancate da un paio di uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese. Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione

 

Per informazioni:
02.58118067
scuola@formafoto.it

Per info e iscrizioni:
Tel 02
58118067
scuola@formafoto.it

Corso Avanzato

Docente: Emilio Resmini

Luogo: Forma Meravigli

Inizio: da martedì 2 maggio 2017

Quando:

lezione data orario tipologia
1 martedì 02/05 19.00-21.00 in classe
2 mercoledì 03/05 19.00-21.00 in classe
3 martedì 09/05 19.00-21.00 in classe
4 martedì 16/05 19.00-21.00 in classe
5 martedì 23/05 19.00-21.00 uscita
6 sabato 27/05 11.30 – 13,30 uscita
7 martedì 30/05 19.00-21.00 in classe
8 sabato 10/06 13.30 – 15,30 uscita
9 martedì 13/06 19.00-21.00 in classe
10 martedì 20/06 19.00-21.00 in classe

*  la direzione si riserva di variare date/orari qualora ve ne fosse la necessità.

Programma:

Secondo modulo della proposta formativa base di Forma Meravigli, il corso si rivolge a chi ha seguito il corso Tecnica Fotografica 1 o in generale a coloro che possiedono già una buona conoscenza del mezzo fotografico e vogliono raffinare la propria tecnica, approfondendo le competenze specifiche dei differenti “generi” della fotografia. Associando contenuti tecnici e teorici a un fondamentale addestramento dello sguardo, il corso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le capacità tecniche che consentono un utilizzo consapevole del mezzo fotografico e sviluppare con esso le proprie capacità espressive.

In particolare, il corso avanzato prevede numerose sessioni collettive di ripresa, diurne e serali, in interni ed esterni, organizzate intorno alle seguenti tematiche:

– Still-life

– Paesaggio e Architettura

– Ritratto

– Reportage

– Editing e sequenza

La metodologia didattica prevede l’individuazione di alcune immagini storiche che andranno riprodotte in maniera fedele da parte degli allievi, mettendo con ciò alla prova la propria abilità tecnica ed esercitando contestualmente la capacità di osservazione delle immagini altrui e proprie. È prevista inoltre l’assegnazione di un progetto che andrà svolto individualmente e sul quale saranno organizzate apposite sessioni di discussione critica.

Le lezioni si svolgeranno nella sala dedicata alla didattica dello spazio di Forma Meravigli e saranno accompagnate da videoproiezioni esplicative di ogni argomento e dalla visione/analisi di libri fotografici di particolare rilievo per la storia della fotografia. Inoltre, sono previste sessioni di ripresa collettive, diurne e serali, nelle quali saranno messe in pratica le nozioni apprese per verificarne le problematiche sul campo. Le lezioni in aula saranno completate da tre sessioni di scatto in esterna, durante le quali gli allievi avranno la possibilità di sperimentare le nozioni teoriche acquisite nella pratica dello scatto fotografico.

Ai partecipanti che porteranno a termine il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente e della direzione didattica di Forma.

Il docente:

Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

Quota di partecipazione: .  € 320 per il singolo corso

Sconto del 15% se ci si iscrive subito ad entrambi i corsi (Tecnica I + Tecnica II) pagando € 550 (al posto di € 640); se si decide a fine corso o nei mesi successivi lo Staff di Forma propone uno sconto pari al 7% (280 euro al posto di 320)

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per info e iscrizioni:

Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

 

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

 

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

Corso Base

Docente: Emilio Resmini

Luogo: Forma Meravigli

Inizio: da lunedì 8 maggio 2017

Quando:

lezione data orario tipologia
1 venerdì 12/05 19.00-21.00 in classe
2 mercoledì 17/05 19.00-21.00 in classe
3 venerdì 26/05 19.00-21.00 in classe
4 lunedì 29/05 19.00-21.00 uscita notturna
5 mercoledì 31/05 19.00-21.00 in classe
6 mercoledì 07/06 19.00-21.00 in classe
7 sabato 10/06 13.30 – 15.30 uscita diurna
8 mercoledì 14/06 19.00-21.00 in classe
9 mercoledì 21/06 11.30 – 13.30 in classe
10 sabato 24/06 19.00-21.00 in classe

*  la direzione si riserva di variare date/orari qualora ve ne fosse la necessità.

Programma:

Modulo base della proposta formativa di Forma Meravigli, il corso si rivolge a chi vuole apprendere i principali rudimenti e competenze della pratica fotografica.

Associando contenuti tecnici e teorici a un fondamentale addestramento dello sguardo, il corso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le capacità tecniche che consentono un utilizzo consapevole del mezzo fotografico e sviluppare con esso le proprie capacità espressive.

I principali argomenti trattati sono:

–      Lo strumento fotografico (evoluzione, tipologie: analogico/digitale, formati, obiettivi, accessori)

–      La composizione (grafica, fotografica, lettura e scelta della scena)

–      L’esposizione (pellicole, il ccd, tempi di apertura, diaframmi)

–      La luce (modalità di lettura della luce, contrasto, utilizzo espressivo della luce)

Le lezioni saranno accompagnate da videoproiezioni esplicative di ogni argomento e dalla visione/analisi di libri fotografici di particolare rilievo per la storia della fotografia. Inoltre, sono previste sessioni di ripresa collettive, diurne e serali, nelle quali saranno messe in pratica le nozioni apprese per verificarne le problematiche sul campo.

Le lezioni in aula saranno completate da due sessioni di scatto in esterna, durante le quali gli allievi avranno la possibilità di sperimentare le nozioni teoriche acquisite nella pratica dello scatto fotografico. Inoltre, secondo la disponibilità degli allievi, verranno organizzate visite collettive alle mostre fotografiche programmate in città durante il periodo del corso, con l’obiettivo di confrontarsi con le immagini dei grandi maestri e con le modalità della loro presentazione.

Le lezioni si svolgeranno nella sala dedicata alla didattica dello spazio di Forma Meravigli.
Il docente:

Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

Quota di partecipazione: € 320 per il singolo corso
Sconto del 15% se ci si iscrive subito ad entrambi i corsi (Tecnica I + Tecnica II) pagando € 550 (al posto di € 640); se si decide di proseguire a fine corso o nei mesi successivi lo Staff di Forma propone uno sconto pari al 7% (280 euro al posto di 320)

Per info e iscrizioni:
Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

Per informazione scriveteci a: scuola@formafoto.it

Una nuova mission per Fondazione Forma!

 

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La nuova attività della Fondazione Forma si rivolge a una parte della propria mission ancora non del tutto messa in pratica e che sarà costitutiva del lavoro dei prossimi anni: la valorizzazione, conservazione, studio e divulgazione dei grandi archivi dei maestri della fotografia italiana.
La nostra mostra di apertura nel 2005 nella sede di Piazza Tito Lucrezio Caro, dedicata a Gianni Berengo Gardin, era una chiara dichiarazione di intenti: la Casa della Fotografia Italiana iniziava il proprio programma con una mostra dedicata a un grande autore italiano. Ora, il primo archivio verso cui rivolgeremo la nostra attenzione è proprio quello di GBG.
Siamo molto lieti di annunciare che abbiamo concluso un accordo quadro con Gianni Berengo Gardin e la famiglia nel quale la Fondazione sarà depositaria e gestionaria dell’intero suo archivio, compresi i negativi, i provini, le stampe, i documenti, alcune delle macchine fotografiche. Altri accordi con altrettanti maestri italiani seguiranno e colloqui sono già in corso in questa direzione.
Questo progetto, che per la prima volta si realizza in Italia con una dimensione ampia e completa, impegnerà la attività di Forma per i prossimi 10 anni, con le capacità che abbiamo e che comprendono tutte le attività di catalogazione e valorizzazione delle opere e del lavoro del patrimonio visuale della fotografia italiana. Il progetto è di importanza assoluta e costituisce una iniziativa pilota che non ha precedenti nel nostro paese e pochissimi all’estero.

La fotografia deve assumere nel nostro paese, come le altre discipline artistiche, piena dignità e valore; questo impegno parte proprio dalla valorizzazione di quanto fatto dai grandi fotografi italiani.

 

I contatti:

Per informazioni riguardanti mostre di Gianni Berengo Gardin: Valeria Moreschi, vmoreschi@formafoto.it

Per l’acquisto di fotografie e per collezionismo: Alessia Paladini, contrastogalleria@contrasto.it

Per la richiesta di autorizzazioni alla pubblicazione di fotografie facenti parte dell’Archivio o per interviste rivolgersi:  Francesca Ferretti, fferretti@contrasto.it
Ufficio stampa: Laura Bianconi, stampa@formafoto.it

Gran Bretagna, 1977

Immagine 1 di 18

Gran Bretagna, 1977