CORSO BASE
Tenica Fotografica 1

Durata: 10 incontri, 20 ore
Docente: Emilio Resmini

Luogo: Forma Meravigli                                         Luogo: Ascanio Sforza 29
Inizio: dal 25 settembre al 27 novembre               Inizio: dal 29 settembre al 1° dicembre

Programma:
Modulo base della proposta formativa di Forma Meravigli, il corso si rivolge a chi vuole apprendere i principali rudimenti e competenze della pratica fotografica.

Associando contenuti tecnici e teorici a un fondamentale addestramento dello sguardo, il corso ha l’obiettivo di far acquisire ai partecipanti le capacità tecniche che consentono un utilizzo consapevole del mezzo fotografico e sviluppare con esso le proprie capacità espressive.

I principali argomenti trattati sono:

  • Lo strumento fotografico (evoluzione; tipologie: analogico/digitale; formati; obiettivi; accessori)
  • La composizione (grafica; fotografica; lettura e scelta della scena)
  • L’esposizione (pellicole, il ccd, tempi di apertura, diaframmi)
  • La luce (modalità di lettura della luce; contrasto; utilizzo espressivo della luce)

Le lezioni saranno accompagnate da videoproiezioni esplicative di ogni argomento e dalla visione/analisi di libri fotografici di particolare rilievo per la storia della fotografia. Inoltre, sono previste sessioni di ripresa collettive, diurne e serali, nelle quali saranno messe in pratica le nozioni apprese per verificarne le problematiche sul campo.

Le lezioni in aula saranno completate da due sessioni di scatto in esterna, durante le quali gli allievi avranno la possibilità di sperimentare le nozioni teoriche acquisite nella pratica dello scatto fotografico. Inoltre, secondo la disponibilità degli allievi, verranno organizzate visite collettive alle mostre fotografiche programmate in città durante il periodo del corso, con l’obiettivo di confrontarsi con le immagini dei grandi maestri e con le modalità della loro presentazione.

Calendario delle lezioni – Classe Forma Meravigli

  1. Martedì 25/09 h.19,00 – 21,00 in classe.
  2. Martedì 02/10 h.19,00 – 21,00 in classe.
  3. Martedì 09/10 h.19,00 – 21,00 in classe.
  4. Martedì 16/10 h.19,00 – 21,00 uscita notturna (pratica).
  5. Martedì 23/10 h.19,00 – 21,00 in classe.
  6. Martedì 30/10 h.19,00 – 21,00 in classe.
  7. Sabato 10/11 h.12,00 – 14,00 uscita diurna (pratica).
  8. Martedì 13/11 h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
  9. Martedì 20/11 h.19,00 – 21,00 in classe (pratica).
  10. Martedì 27/11 h.19,00 – 21,00 in classe.

Calendario delle lezioni – Classe Ascanio Sforza

  1. Sabato 29/09 h.09,30 – 11,30 in classe.
  2. Sabato 06/10 h.09,30 – 11,30 in classe.
  3. Sabato 13/10 h.09,30 – 11,30 in classe.
  4. Lunedì 15/10 h.19,00 – 21,00 uscita notturna (pratica).
  5. Sabato 20/10 h.09,30 – 11,30 in classe.
  6. Sabato 27/10 h.09,30 – 11,30 in classe.
  7. Sabato 10/11 h.09,30 – 11,30 uscita diurna (pratica).
  8. Sabato 17/11 h.09,30 – 11,30 in classe (pratica).
  9. Sabato 24/11 h.09,30 – 11,30 in classe (pratica).
  10. Sabato 01/12 h.09,30 – 11,30 in classe.

Ai partecipanti che porteranno a termine il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente e della direzione didattica di Forma.

 

Il docente:
Emilio Resmini nasce a Parabiago (Mi) nel 1958. Nel 1991, presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano, incontra Giovanni Chiaramonte con il quale intratterrà negli anni successivi una stimolante e proficua collaborazione. A partire dal 1993 alterna l’attività di fotografo a quella di stampatore fine-art in bianco e nero. Contestualmente inizia l’attività di insegnamento presso la Civica Scuola di Fotografia di Milano e altri istituti, quali lo I.E.D. di Torino e l’Officina Fotografica di Milano.

Fotografo professionista dal 1996, collabora con agenzie di grafica e pubblicità specializzandosi in immagini di still-life. Inoltre lavora come free-lance per enti pubblici e società private, ricevendo committenze negli ambiti del ritratto, dell’editoria, dello spettacolo, dell’industria e in particolare dell’architettura e del design. Proprio all’Architettura e al Design è legata la maggior parte delle sue pubblicazioni in forma di cataloghi a diffusione internazionale e di redazionali in prestigiose riviste del settore.

All’attività professionale si affianca quella di ricerca che, influenzata dalla cinematografia di Wim Wenders, si ispira ad autori come Kertész, Frank, Koudelka e Ghirri, esprimendosi in un percorso espositivo che ha avuto luogo in Italia e all’estero.

 Quota di partecipazione:    € 320 per il singolo corso
                                                       €290 per chi ha già frequentato un corso di Forma

 

Per info e iscrizioni:
Tel 02 58118067 | scuola@formafoto.it

Il numero dei posti è limitato. Si prega di presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il titolo del corso).
La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia
– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli
– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA
Banca Prossima
IBAN: IT02B0335901600100000119318
BIC/SWIFT: BCITITMX


 

 

 

 

 

 

Sono oltre 1.500 i fotografi, professioni e non, che hanno partecipato all’Open Call MilanoMeravigli, che nel corso di un anno ha premiato gli scatti migliori dedicati a Milano. Un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi.

Il premio è stato voluto e pensato a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola era che Milano fosse il soggetto principale delle fotografie presentate.Scelte da esperti del settore e da figure eminenti  della città, le immagini premiate hanno avuto un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e sono state esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

 

Francesco Falciola, vincitore Open Call 1

Martino Lombezzi, vincitore Open Call 2

Laura Zulian, vincitore Open Call 3

Jacques Pion, vincitore Open Call 4

 

Infine, il tumblr di MilanoMeravigli raccoglie tutte le fotografie inviate dall’apertura del concorso, con l’obiettivo di creare un archivio online dedicato all’immagine della città di Milano, in modo che l’eccezionale materiale fotografico pervenuto, oltre 3.000 i mmagini, non vada perduto e che sia consultabile e visionabile liberamente dal pubblico.

 

#MilanoMeravigli
#ConFondazioneCariplo

http://milanomeravigli.formafoto.it/

© Jacques Pion, Parco Sempione, 2017

JACQUES PION È
IL VINCITORE DELLA QUARTA CALL DEL CONCORSO MILANOMERAVIGLI.

L’immagine colpisce per la capacità di cogliere in un unico scatto l’identità viva della Milano di oggi. La foto mette letteralmente in prospettiva passato e presente, monumentalità e dinamismo, tradizione e modernità: caratteristiche della Milano di questi anni.

Con queste motivazioni la giuria, composta da Laura Zulian, vincitrice della terza Call, Palmina Clemente, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, Laura Bianconi, Fondazione Forma per la Fotografia, Mariateresa Cerretelli, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) e Gabriele Gimmelli, Filmidee, ha deciso di premiare il lavoro di Jacques Pion.

 

Giovedì 1 febbraio alle 18.30, a Forma Meravigli, la giuria ha premiato Jacques Pion come vincitore della quarta e ultima Call, svelando l’allestimento conclusivo del concorso MilanoMeravigli:la città in una foto. La sua fotografia “Parco Sempione, 2017” è stata affiancata all’immagine storica di Uliano Lucas.

Jacques Pion è un fotografo francese professionista con oltre vent’anni di esperienza. Alla base del suo approccio vi è la ricerca di una connessione e di un dialogo, il più possibile intimo, con i suoi soggetti. Pluripremiato, ha ricevuto nel 2016 il premio di «Migliore reportage dell’anno» nell’ambito del concorso Les Photographies de l’Année France. È uno dei fondatori dell’agenzia fotografica DALAM.

Presenti durante la serata inaugurale i fotografi vincitori delle 4 Call e, tra gli altri, Uliano Lucas e Francesco Radino. Durante l’inaugurazione è stato presentato anche  il tumblr di MilanoMeravigli, un sito internet che raccoglie tutte le fotografie inviate dall’apertura del concorso.
L’obiettivo di questo progetto è quello di creare un archivio online dedicato all’immagine della città di Milano, in modo che l’eccezionale materiale fotografico pervenuto, oltre 3000 immagini, non vada perduto e che sia consultabile e visionabile liberamente dal pubblico.

MilanoMeravigli ha registrato un enorme successo, con più di 1500 partecipanti, il premio ha coinvolto fotografi sia italiani che stranieri, professionisti della fotografia e non.
MilanoMeravigli è un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi.

Il premio è stato voluto e pensato a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola era che Milano fosse il soggetto principale delle fotografie presentate.
Scelte da esperti del settore e da figure eminenti della città, le immagini premiate hanno avuto un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e sono state esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

A Forma Meravigli fino al 18 marzo 2018 sarà possibile vedere una proiezione con il lavoro dei finalisti delle 4 Open Call.

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LAURA ZULIAN È
LA VINCITRICE DELLA TERZA CALL DEL CONCORSO MILANOMERAVIGLI.

Laura Zulian, Viale Ortles, Milano

Un’immagine di una Milano periferica dove lo stile minimalista della fotografa esalta gli spazi dei pieni e dei vuoti in una visione della città lontana dal suo centro produttivo. Una periferia che, grazie al lavoro di Gabriele Basilico e di tanti altri fotografi, è entrata nell’immaginario collettivo accanto ai monumenti più noti della città e che Laura Zulian è riuscita a ritrarre in una composizione equilibrata e senza tempo facendola diventare una icona moderna della città.

Con queste motivazioni la giuria, composta da Martino Lombezzi, Vincitore della Call 2, Marco Vietti, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza, Valeria Moreschi, Fondazione Forma per la Fotografia, Raffaele Vertaldi, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) Maurizio Zanuso, Galleria Belvedere, e Helena Janeczek, scrittrice.

La Madonnina e Torre Velasca © Francesco Radino, 2015

Lunedì 18 dicembre alle 18.30, a Forma Meravigli, la giuria ha premiato il vincitore, Laura Zulian, ed è stato svelato il nuovo allestimento di MilanoMeravigli con la foto storica di Francesco Radino

Laura Zulian nasce a Roma nel 1977. Nonostante gli studi e la carriera scientifica subisce da sempre l’attrazione delle arti grafiche, dal disegno alla pittura. Trasferitasi a Milano nel 2008 diventa fotografa professionista nel 2014, attualmente è la vicepresidente del Circolo fotografico milanese.

Su proposta di Maurizio Zanuso, della Galleria Belvedere, sono state assegnate anche due menzioni speciali, premiate con l’esposizione della mostra “Prima Visione”, a gennaio 2018.

Francesco Caredda, I Navigli

Mattia Mognetti, Quattro minuti in Piazza della Scala

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Caredda ha ritratto un angolo sconosciuto della Darsena e con uso attento del colore e della luce estiva al tramonto ha creato un’atmosfera da “foresta tropicale”.

Mattia Mognetti, Quattro minuti in Piazza della Scala
Ha utilizzato l’ingresso della Galleria come un fondale per sospendere, con una lunga esposizione, il passaggio frenetico della folla, ma è riuscito a sorprendere una coppia che si bacia, incurante del tempo e della gente che passa.

Bel Vedere Fotografia, fondata nel Gennaio del 2004 per promuovere e valorizzare la cultura fotografica, è oggi una realtà importante a Milano. Organizza mostre, presenta cataloghi, promuove dibattiti e offre così nuove occasioni di incontro e dialogo per chi ama la fotografia e in particolare il reportage in bianco e nero a cui dedica ampi spazi. La Galleria si trova a Milano allo spazio miFAC in via Santa Marta 18, a pochi metri da via Torino ed è aperta da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30

MilanoMeravigli prevede in totale 4 Open Call con termine a febbraio 2018. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da esperti del settore e da figure eminenti della città, le immagini premiate avranno un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e verranno esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

Fino al 7 gennaio 2018 sarà possibile inviare le proprie fotografie per partecipare alla quarta e ultima call. Regolamento e iscrizioni: http://milanomeravigli.formafoto.it/it/

MilanoMeravigli è un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano.

CREARE UN PROGETTO DI FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA:

WORKSHOP CON GIULIA TORNARI

 

L’obiettivo del workshop è analizzare la costruzione di un progetto di fotografia documentaria. Gli studenti che frequentano il seminario sono invitati a portare i propri progetti in corso: saranno esaminati durante la lezione e sottoposti a consigli utili per il loro sviluppo.

Dalla ricerca delle fonti iconografiche e giornalistiche alla composizione del progetto e alla ricerca di borse di studio e finanziamenti; dalla produzione e realizzazione del materiali (sia video che fotografici) sul campo alla modifica; dalla distribuzione del materiale attraverso vari canali (industria editoriale, festival etc) alla ricerca di partnership culturali ed economiche per produrre una mostra e un libro. Verranno presentati case history di progetti realizzati.

Il workshop con Giulia Tornari rientra nel programma Transeurope che, all’inizio del 2018 e per tre mesi, promuoverà una serie di workshop e letture portfolio con la collaborazione dei più importanti centri internazionali europei di fotografia. Ogni workshop avrà la durata di un giorno, con un’iscrizione di 20 euro, e sarà l’occasione per un confronto con i professionisti del mestiere e per un proficuo momento di confronto e di studio, di scambio di conoscenze. Il programma è realizzato da tre istituzioni europee con una solida esperienza nella promozione della fotografia e delle arti visive internazionali: Fundación Contemporánea (Spagna), The Finnish Museum of Photography (Finlandia) e Euromare (Grecia). Insieme, vantano un’ampia esperienza nel campo della fotografia. Tutti i partner offrono numerose attività per un pubblico eterogeneo, sempre più interessato alla fotografia. Inoltre, Finlandia, Grecia e Spagna sono paesi che, grazie alla loro posizione geografica al confine con i paesi europei e non europei, sono perfettamente posizionati per promuovere il dialogo e fungere da punto di ingresso o di uscita per l’Europa.

Posti disponibili: 16
Dove: Forma Meravigli, via Meravigli 5
Quando: sabato 27 gennaio, dalle ore 9 alle 17
Iscrizione: 20 euro

Per iscrizionI: www.transeurope.eu

 

Giulia Tornari
Dal 2005 è editor di Contrasto dove coordina lo staff dei fotografi e ne cura i progetti, molti dei quali hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. È inoltre responsabile delle relazioni con le testate nazionali e internazionali. Attualmente insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. È il direttore di Zona, un’associazione che sviluppa progetti su temi sociali in collaborazione con ONG, organizzazioni internazionali, istituzioni pubbliche e private, università e fondazioni. Supporta la creazione, lo sviluppo e la produzione di progetti a lungo termine dedicati a una comprensione più profonda delle questioni attuali. Aiuta e sostiene professionisti che interpretano le realtà che ci circondano. Coinvolge il pubblico, in generale, su temi relativi agli eventi in corso attraverso mostre, pubblicazioni, conferenze e nuovi media. www.zona.org

 

Mercoledì 22 novembre alle 18.30, Fulvio Magurno presenta il libro “Isolario Ellenico” edito da Contrasto. Interviene all’incontro Ferdinando Scianna.


Spesso, quando parlo del sole, mi s’impiglia nella lingua una grande rosa tutta rossa.
Eppure mi è impossibile tacere.

Odisseo Elitis

 

Passando da Itaca a Zante, da Lesbo e Santorini, come un novello Ulisse, le fotografie di Fulvio Magurno, scattate tra il 1989 e il 1999, immortalano gli armoniosi giochi di luce creati dal sole, mostrano la spontaneità dei piccoli gesti quotidiani dei loro abitanti, fanno assaporare il senso di serenità che solo un paesaggio marino sa regalare. Nel farci vivere le incantevoli isole della Grecia, Fulvio Magurno è capace di farci avvertire la brezza, l’odore di salsedine sulla pelle e il riflesso del sole sulle onde del mare. 

 

Ingresso all’incontro gratuito.
Per informazioni scrivere a: info@formafoto.it

Mercoledì 15 novembre alle 18.30, Monika Bulaj presenta il libro “Where Gods Whisper” edito da Contrasto. Interviene all’incontro Uliano Lucas.

L’autrice racconterà luoghi e momenti in cui il sacro esprime al massimo la sua carica atmosferica e dove si rompono i confini tra ebrei, cristiani e musulmani. Le immagini in bianco e nero e a colori di Monika Bulaj, insieme ai suoi testi che le accompagnano, vanno alla scoperta delle ultime oasi d’incontro tra le fedi, delle zone franche in cui musulmani e cristiani pregano insieme, raccontano di terre di promiscuità e sincretismo millenari, scomodi ai predicatori dello scontro di civiltà, di luoghi in cui la catena delle vendette si rompe, dove si mangiano le stesse pietanze, si intonano gli stessi canti e si fanno gli stessi gesti. Le evocative fotografie di Where Gods Whisper restituiscono la bellezza e la sapienza antica che risiede nella contaminazione, i riti dionisiaci dei musulmani del Magreb, il pianto dei morti nei Balcani, i pellegrinaggi nel fango degli Urali, l’evocazione degli dei in esilio oltremare, sulla rotta degli “scafisti” di un tempo, a Haiti e Cuba, dove la forza spirituale della madre terra diventa rito vudù, santeria, rap mistico, samba, epitalamio e mistero.

Nel corso dell’incontro Monika Bulaj racconterà i luoghi da lei visitati nel corso dei suoi lunghi viaggi, durante i quali ha attraversato un mondo parallelo e ancora poco raccontato che va dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente, “attraversando le soglie tra il sacro e il profano, tra luce e ombra.” La fotografa racconterà del mistero della devozione passionale, della manifestazione di fede espressa da mistici e poeti, santi e analfabeti, dei momenti più misteriosi che scavalcano gli steccati eretti dai teologi, la cui successione svela un assieme solido e coerente, una continuità che abbiamo disimparato a osservare, condizionati come siamo dalla superficiale impressione di cataclisma – oggi si direbbe conflitto di civiltà – che ci divide.

Mi piace l’idea che ci siano posti sulla terra
dove il sacro rompe i confini.

Monika Bulaj

 

Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966) svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa e Asia, in Africa e nei Caraibi. All’attività giornalistica e alla collaborazione con numerose testate giornalistiche italiane e internazionali (La Repubblica, Corriere della sera, Internazionale, National Geographic, The New York Times Lens, Al Jazeera), ha affiancato una costante attività didattica nell’ambito della fotografia e del teatro. I suoi reportage letterari e fotografici sono stati pubblicati da Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori. Il suo ultimo libro Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan è stato scelto da Time come uno dei migliori libri fotografici del 2013. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Nazionale Nonviolenza, per la prima volta assegnato a una donna.

Ingresso all’incontro gratuito.
Per informazioni scrivere a: info@formafoto.it

MILANOMERAVIGLI

La città in una foto.

Regolamento completo e iscrizione:

http://milanomeravigli.formafoto.it/

Milano. Veduta di Piazza Venticinque Aprile e dei nuovi edifici di Porta Nuova.

Il vincitore della Open Call 2 è Martino Lombezzi. La sua fotografia della Veduta di Piazza Venticinque Aprile e dei nuovi edifici di Porta Nuova è affiancata a una foto storica di Carla Cerati.

MilanoMeravigli è una open call permanente che in quattro sessioni premierà ogni volta la foto che meglio racconta la città di Milano. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità. Le immagini potranno essere inedite o già esistenti; l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da una giuria formata da esperti del settore e da figure eminenti della città, le quattro fotografie premiate avranno un riconoscimento economico pari a 1.000€ e verranno esposte in grande formato nelle vetrate di Forma Meravigli della Galleria Meravigli. Al termine dell’esposizione, la stampa realizzata verrà consegnata all’autore.
L’allestimento sarà poi completato dalle fotografie storiche della città realizzate dai maestri della fotografia che durante loro carriera hanno raccontato visivamente Milano nelle sue diverse fasi.

A Forma Meravigli, fino a domenica 28 gennaio, sarà possibile vedere una proiezione con il lavoro dei 40 finalisti delle prime due open call.

  • Open Call 3 | Premiazione a dicembre 2017 | Iscrizione entro il 26/11/2017
  • Open Call 4 | Premiazione a gennaio 2018 | Iscrizione entro il  07/01/2018

Le proposte di partecipazione devono includere:

  • da 1 a un massimo di 3 immagini digitali (a colori o in bianco e nero):
    • in formato jpg, risoluzione 72 dpi, con lato corto di minimo 1080 pixel;
    • di peso massimo di 3 MB ciascuna;
    • i file devono essere accompagnati da didascalia, tramite la compilazione degli appositi campi corrispondenti.
  • Una breve biografia del fotografo
  • Un testo di presentazione del lavoro

Per informazioni
info@formafoto.it

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro. Giovani, benessere e comunità le tre le parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione. “Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perchè ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo” #conFondazioneCariplo.
#MilanoMeravigli
#ConFondazioneCariplo

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DIRECTOR’S CUT

Ripensare il canone cinematografico

lezioni – proiezioni dedicate ai nuovi maestri del cinema contemporaneo

Dal 18 settembre al 13 novembre 2017

un progetto di filmidee in collaborazione con

Fondazione FORMA per la Fotografia

 

Quali registi stanno lasciando il segno nella contemporaneità cinematografica rivoluzionata dal digitale? Chi sono i nuovi maestri della settima arte?

Immaginando il configurarsi di un nuovo canone cinematografico ormai lontano dalla classicità, abbiamo ristretto il campo a quei registi  osannati dalla critica o prediletti dal pubblico dei cinefili, capaci di rispecchiare le tendenze odierne.

A Forma Meravigli, riparte il ciclo di lezioni-proiezioni in cui sarà possibile vedere e analizzare il lavoro dei nuovi maestri del cinema contemporaneo. Dai fratelli Coen a David Fincher, da Terrence Malick a Pablo Larrain passando per il maestro del cinema italiano Marco Bellocchio.

Ciascun incontro – a Forma Meravigli, dalle 19 alle 23 – prevede una lezione frontale monografica, volta a enucleare uno specifico tema all’interno dell’opera del regista preso in esame, con l’ausilio di spezzoni e la proiezione finale di una delle sue opere. In qualità di relatori si alterneranno i collaboratori della rivista Filmidee.

Sarà possibile accedere ai singoli incontri o scegliere delle formule di abbonamento; per informazioni e prenotazioni scrivere a scuola@formafoto.it

1 incontro / 10 euro
abbonamento 5 incontri / 45 euro

Il programma dei prossimi incontri:
18 SETTEMBRE_Alessandro Stellino / Olivier ASSAYAS
26 SETTEMBRE_Tommaso Isabella / Pedro COSTA
2 OTTOBRE_Jacopo Favi /Alain GUIRAUDIE
16 OTTOBRE_Francesca Monti / Pablo LARRAÍN
23 OTTOBRE_Gabriele Gimmelli / Joel & Ethan COEN
6 NOVEMBRE_Daniela Persico / WANG Bing
13 NOVEMBRE_Marco Longo / Marco BELLOCCHIO

FORMA MERAVIGLI
Via Meravigli 5, 20123 Milano

FILMIDEE
www.filmidee.it

Per costi e iscrizioni:
info@filmidee.it
scuola@formafoto.it
 – T 0258118067

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WORKSHOP | SHOOT con Valerio Bispuri


Quando:
6, 7, 8 ottobre 2017

Durata: 3 giorni (venerdì-sabato-domenica)

Dove: Forma Meravigli e Studio Direzione Ostinata

Partecipanti: max 10

Costo: 350€

Dopo il successo della precedente edizione Fondazione Forma per la Fotografia, in collaborazione con Direzione Ostinata, riconferma il workshop “SHOOT”: tre giorni di full immersion a stretto contatto con il pluripremiato fotoreporter italiano Valerio Bispuri.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.

Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.

Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.
:::PROGRAMMA:::

 

GIORNO 1, ore 19 – 22

Introduzione del workshop

Dove: Forma Meravigli, via Meravigli 5

Cenni sulla costruzione della storia | Preparazione della giornata di scatto. |Come avvicinarsi alla storia. Come affrontare gli ostacoli temporali e logistici. |Analisi della luce e della composizione dell’immagine. Postura e movimenti davanti alla scena. |Analisi di alcuni scatti dei partecipanti.

GIORNO 2, ore 9 – 17

Giornata di full immersion di scatto.

Giornata di full immersion di scatto a Milano, presso location da definire e che ti indicheremo venerdì in base al tempo previsto per sabato. Ogni partecipante dovrà realizzare individualmente una storia fotografica con il sostegno di Valerio che sarà pronto a intervenire in caso di dubbi o difficoltà.

GIORNO 3, ore 10 – 18

Analisi critica e dettagliata dei lavori.

Dove: Direzione Ostinata, via Melzo 6

Si analizzeranno in modo dettagliato i lavori realizzati il giorno precedente.

:::REQUISITI:::

Il workshop è indirizzato agli appassionati di fotografia di reportage e intende approfondire il concetto di progettazione, realizzazione ed editing.

:::ATTREZZATURA NECESSARIA:::

  • Fotocamera reflex digitale:
  • Una quindicina di tue foto, raffiguranti un tuo progetto o che rappresentino il tuo portfolio,
    così da poterne parlare insieme a Valerio nella giornata di venerdì;
  • Batterie e schede di memoria di riserva

Valerio consiglia un’ottica fissa a scelta tra i 24 e i 35 mm e sconsiglia gli zoom.

 :::BIO:::

Valerio Bispuri (Roma, 1971) è fotoreporter professionista dal 2001 e collabora con numerose riviste italiane e straniere. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che ha soprattutto vissuto e lavorato.

Per dieci anni si è occupato di Encerrados, un progetto fotografico che mostra le condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del continente latino-americano. Encerrados è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2015 Valerio ha terminato un altro lavoro durato tredici anni con cui denuncia la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo, il Paco. In programma la pubblicazione di un libro, edito da Contrasto.

Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale, tra cui il Poy America Latina 2011 (menzione speciale), il Sony World Photography Award 2013 (1° posto, Contemporary Issues),il Days Japan International Photojournalism Award 2013, il Poy 2014 (2° posto, Feature Story Editing – Magazine).

www.valeriobispuri.it

 

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO. SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI:
scuola@formafoto.it , Tel 02 5811 8067 o al 339 6158 601 [Chiara]

 

In collaborazione con

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Spray chimici proteggono un vigile del fuoco dal calore delle fiamme. Kuwait, 1991
© Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto

Acquista il biglietto online qui


PROSSIMI EVENTI | giovedì 22 febbraio – 1, 8 e 15 marzo
visite guidate e proeiezione del film “Il sale della terra”.

La visita e la proiezione sono gratuite con il biglietto di ingresso intero alla mostra, prenotazione obbligatoria.
Info e iscrizioni: scuola@formafoto.it

 

“Non ho mai visto, né prima né dopo quel momento, un disastro innaturale così enorme.”
Sebastião Salgado

Venerdì 20 ottobre alle 11.30 inaugura a Forma Meravigli, per la prima volta a livello internazionale, la mostra “Kuwait. Un deserto in fiamme” di Sebastião Salgado.

L’esposizione, con il patrocinio del Comune di Milano, è realizzata in collaborazione con Amazonas Images, e promossa da Forma Meravigli, un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Era il 1991 e la crisi in Medio Oriente e la Guerra del Golfo erano al centro del dibattito mondiale. Quando in Kuwait i soldati iracheni incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l’avanzata della coalizione militare guidata dagli statunitensi, Salgado fu tra i primi fotografi a intuire la reale portata e la gravità di questa situazione.

La guerra si era conclusa da solo un mese e nelle fotografie di Salgado ritroviamo vivido il paesaggio infernale che stava letteralmente bruciando davanti ai suoi occhi. Era in corso un disastro ambientale e decise di documentarlo seguendo l’operato dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati chiamati da tutto il mondo per limitare i danni e arginare le perdite.

Trentaquattro immagini di grande formato in un allestimento di grande impatto saranno esposte per la prima volta a Forma Meravigli: il bianco e nero tipico del fotografo brasiliano racconta di una luce apocalittica causata dal contrasto dei pozzi in fiamme e dalla coltre scura di petrolio che copriva il deserto, le persone e le cose. Gli occhi increduli e stanchi dei vigili del fuoco, lo sforzo fisico nel cercare di domare le fiamme, il fumo divagante: nei ricordi e nelle impressioni di Salgado, “era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte”.

Passati 25 anni da quella tragedia, Sebastião Salgado ha sentito che il suo lavoro non fosse ancora del tutto completo e ha deciso infatti di tornare su queste fotografie, oggi ancora attuali, e di ampliarne la selezione arricchendola di immagini inedite.
In mostra a Forma Meravigli c’è il frutto di questa sua nuova sistemazione, un reportage che è un monito per il presente e il futuro, per non dimenticare i drammi del passato.
Kuwait al pari di Genesi, La mano dell’uomo, In cammino e Ritratti di bambini in cammino, è un importantissimo documento di storia moderna e una straordinaria opera fotografica.

Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra e gli altri libri Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe.

Sebastião Ribeiro Salgado nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. A 16 anni si trasferisce nella vicina Vitoria, dove finisce le scuole superiori e intraprende gli studi universitari. Nel 1967 sposa Lélia Deluiz Wanick. Dopo ulteriori studi a San Paolo, i due si trasferiscono prima a Parigi e quindi a Londra, dove Sebastião lavora come economista per l’Organizzazione Internazionale per il Caffè. Nel 1973 torna insieme alla moglie a Parigi per intraprendere la carriera di fotografo. Lavorando prima come freelance e poi per le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum, per creare poi insieme a Lèlia la agenzia Amzonas Images, Sebastião viaggia molto, occupandosi prima degli indios e dei contadini dell’America Latina, quindi della carestia in Africa verso la metà degli anni Ottanta. Queste immagini confluiscono nei suoi primi libri. Tra il 1986 e il 2001 si dedica principalmente a due progetti. Prima documenta la fine della manodopera industriale su larga scala nel libro La mano dell’uomo, (Contrasto, 1994) e nelle mostre che ne accompagnano l’uscita (presentata in 7 diverse città italiane). Quindi documenta l’umanità in movimento, non solo profughi e rifugiati, ma anche i migranti verso le immense megalopoli del Terzo mondo, in due libri di grande successo: In cammino e Ritratti di bambini in cammino. (Contrasto, 2000). Grandi mostre itineranti (A Roma alle Scuderie del Quirinale e poi a Milano all’Arengario di Palazzo Reale) accompagnano anche in questo caso l’uscita dei libri. Lélia e Sebastião hanno creato nello stato di Minas Gerais in Brasile l’Instituto Terra che ha riconvertito alla foresta equatoriale – che era a rischio di sparizione – una larga area in cui sino stati piantati decine di migliaia di nuovi alberi e in cui la vita della natura è tornata a fluire. L’Instituto Terra è una delle più efficaci realizzazioni pratiche al mondo di rinnovamento del territorio naturale ed è diventata un centro molto importante per la vita culturale della città di Aimorès. Genesi inizia come progetto nel 2003 e, dopo nove anni di lavoro, dal 2013 è stato esposto nei più importanti musei di tutto il mondo. Dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 Genesì sarà esposta al PAN di Napoli.

 

In occasione dell’ultimo mese di apertura di “Kuwait.Un deserto in fiamme”, Forma Meravigli propone 4 serate dedicate a Sebastião Salgado: giovedì 22 febbraio – 1, 8 e 15 marzo ore 18.30.

Dal 22 febbraio, ogni giovedì sera, a partirte dalle ore 18.30, visita guidata gratuita alla mostra a cui seguirà la proiezione del film “IL SALE DELLA TERRA” diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado.

La visita e la proiezione sono gratuite con il biglietto di ingresso intero alla mostra, prenotazione obbligatoria. Info e iscrizioni: scuola@formafoto.it


Kuwait. Un deserto in fiamme.
La mostra sarà aperta dalle17.00 di venerdì 20 ottobre 2017fino a domenica 18 marzo 2018Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12.00 alle 23.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

#SalgadoMilano

 

 
Ufficio Stampa Forma

Laura Bianconi

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Ufficio Stampa Camera di Commercio

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Appleby Horse Fair 2014

CARTELLA STAMPA —> http://bit.ly/ALTRESTORIE_ALTREVOCI

MERCOLEDì 27 SETTEMBRE ORE 18.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “APPLEBY ” DI MATTIA ZOPPELLARO, INSIEME ALL’AUTORE INTERVIENE RENATA FERRI

GIOVEDì 5 OTTOBRE ORE 18.30
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PACO” DI VALERIO BISPURI, INSIEME ALL’AUTORE INTERVIENE ROBERTO KOCH

Mercoledì 13 settembre alle 18.30 inaugura, presso Forma Meravigli, la mostra Altre storie, altre voci. Fotografie di Valerio Bispuri e Mattia Zoppellaro.

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Due autori molto diversi; due storie molto differenti. Storie e volti che vengono da mondi distanti, come l’Irlanda dei Travellers, le comunità nomadi irlandesi e il Sud America della nuova devastante droga, il paco, e che proprio nella distanza trovano la loro forza: abbastanza lontano per poterle comprendere; sufficientemente vicino per sentirle e riuscire a raccontarle.

Entrambi i progetti sono il frutto di un lungo lavoro fatto nel tempo, negli anni, e sia Paco che Appleby sono arrivati a compimento proprio in questi mesi, con un libro da poco pubblicato che ne testimonia la forza.

La mostra di Forma vuole dare spazio a questi progetti e raccoglierne il filo narrativo. Le testimonianze di Valerio Bispuri e Mattia Zoppellaro fanno conoscere al pubblico, ognuno attraverso il proprio stile, visioni che non appartengono al nostro quotidiano e che proprio per questo rappresentano una occasione unica di incontro.

 

Valerio Bispuri, già autore di Encerrados – sulle prigioni del Sud America, ha dedicato a Paco quattordici anni di ricerca. Il progetto prende il nome da una droga estremamente nociva che sta distruggendo molte giovani vite e che è ottenuta con gli scarti della lavorazione della cocaina miscelati a cherosene, colla, veleno per topi o polvere di vetro. Bispuri è entrato in questo inferno di morti viventi per raccontare la sofferenza e la vita nei ghetti periferici, viaggiando tra Argentina, Brasile, Perù, Colombia e Paraguay e condividendo la quotidianità̀ dei consumatori di paco.

Bendato per non riconoscere i luoghi in cui si muoveva, il fotografo è riuscito a farsi accompagnare nelle “cucine della droga” dove il paco viene creato. Ha potuto seguire le vite distrutte dei consumatori di questa droga e le loro famiglie da vicino, ritraendoli nelle sue immagini dal grande impatto emotivo e narrativo.

 

Con Appleby, Mattia Zoppellaro presenta per la prima volta al pubblico il suo straordinario lavoro, durato quattro anni, dedicato alla cultura nomade irlandese.

Il progetto prende il nome da una fiera di cavalli che si tiene annualmente nella regione della Cumbria inglese: ogni primo giovedì di giugno, la fiera attira tra i 10.000 e i 15.000 tra rom, gipsy e Irish travellers da tutto il Regno Unito che si incontrano per comprare e vendere cavalli, ritrovare vecchi amici e parenti e celebrare la loro cultura.

Affascinato dal forte senso di appartenenza di questa comunità, Zoppellaro ha realizzato un vero e proprio studio antropologico. Nelle sue fotografie dai colori vividi emerge l’orgoglio di chi ha voluto mantenere intatte le proprie tradizioni culturali nonostante le difficoltà e l’emarginazione.

 

Paco: a drug story e Appleby sono accompagnati da due libri omonimi editi da Contrasto.

 

 

Valerio Bispuri, nato a Roma nel 1971, dopo la laurea in Lettere si dedica alla fotografia. Fotoreporter professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere. Accanto a reportage fotografici sui Rom e sulla realtà LGBT, per dieci anni lavora al progetto Encerrados, sulla vita in 74 carceri maschilie femminili nei paesi sudamericani. Esposto al festival Visa pour l’Image di Perpignan, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, all’Università di Ginevra, al Browse Festival di Berlino, al Bronx Documentary Center di New York, nel 2015 Encerrados diventa un libro edito da Contrasto. Nel 2017, dopo oltre 14 anni, conclude un altro progetto che denuncia la diffusione e gli effetti della nuova droga chiamata paco che, prima di diventare un libro, viene parzialmente esposto a Istanbul dalla Croce Verde Interazionale e al festival Visa pour l’Image di Perpignan 2016. Encerrados e Paco sono stati pubblicati sulla stampa internazionale e hanno raccolto importanti premi tra cui il Sony World Photography Awards, il Picture of the Year, il Days Japan International Photojournalism Awards e il Picture of the Yearper America Latina. Attualmente Bispuri lavora ad altri tre progetti a lungo termine, dedicati rispettivamente agli istituti penitenziari italiani, alle donne vittime della tratta in Argentina e alla realtà dei sordomuti.

 

Mattia Zoppellaro e’ nato a Rovigo nel 1977. Dopo una breve esperienza nel mondo del cinema come assistente di Carlo Mazzacurati, nel 2001 consegue il diploma in fotografia allo IED di Milano. Dopo un periodo di 2 anni presso il dipartimento di fotografia di Fabrica, nel 2003 si trasferisce in Inghilterra, dove collabora con varie riviste musicali ed etichette discografiche. Realizza inoltre diversi reportage sociali (Gypsies Irlandesi, Homeless di Hackney, Prigioni di Massima Sicurezza del Nord-Est) di costume (Cerimonie Religiose nel Meridione, Fiera del Sesso) e sui movimenti giovanili (Rave Parties Europei, Punk Messicani, Scena Hip Hop di Dakar). Attualmente vive tra Milano e Londra. Tra I personaggi da lui scattati troviamo Lou Reed, Patti Smith, Giulio Andreotti, Giorgio Armani, U2, Usain Bolt, Noel Gallagher, Dario Argento, Iggy Pop, James Franco, Vasco Rossi, Depeche Mode, Wes Anderson, e molte altre star. Il suo lavoro e’ stato pubblicato su Rolling Stone, Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, D e Velvet di Repubblica, Max, Mojo, NME, L’Espresso, Io Donna, Vanity Fair, GQ, Les Inrockuptibles, Colors, Icon.

 

 

Altre storie, altre voci.

Dal 14 settembre al 8 ottobre 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

 

 
   
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MILANOMERAVIGLI

La città in una foto.

Regolamento completo e iscrizione:

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Francesco Falciola, Le colonne di San Lorenzo, aprile 2017

Il vincitore della Open Call 1 è Francesco Falciola. La sua fotografia delle Colonne di San Lorenzo è affiancata a una foto storica di Gianni Berengo Gardin.

MilanoMeravigli è una open call permanente che in quattro sessioni premierà ogni volta la foto che meglio racconta la città di Milano. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità. Le immagini potranno essere inedite o già esistenti; l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da una giuria formata da esperti del settore e da figure eminenti della città, le quattro fotografie premiate avranno un riconoscimento economico pari a 1.000€ e verranno esposte in grande formato nelle vetrate di Forma Meravigli della Galleria Meravigli. Al termine dell’esposizione, la stampa realizzata verrà consegnata all’autore.
L’allestimento sarà poi completato dalle fotografie storiche della città realizzate dai maestri della fotografia che durante loro carriera hanno raccontato visivamente Milano nelle sue diverse fasi.

  • Open Call 2 | Premiazione a settembre 2017 | Iscrizione entro il 31/08/2017
  • Open Call 3 | Premiazione a novembre 2017 | Iscrizione entro il 10/10/2017
  • Open Call 4 | Premiazione a gennaio 2018 | Iscrizione entro il 10/12/2017

Giuria Open Call 2
Giuseppe Di Piazza – Fotografo e giornalista del Corriere della Sera e di Sette
Sergio Rossi – Camera di Commercio di Milano
Alessandra Mauro – Fondazione Forma per la Fotograf
Serena Prinza – G.R. I. N. Gruppo redattori iconografici nazionale
Francesco Falciola – Vincitore della Open Call 1 di MilanoMeravi

Le proposte di partecipazione devono includere:

  • da 1 a un massimo di 3 immagini digitali (a colori o in bianco e nero):
    • in formato jpg, risoluzione 72 dpi, con lato corto di minimo 1080 pixel;
    • di peso massimo di 3 MB ciascuna;
    • i file devono essere accompagnati da didascalia, tramite la compilazione degli appositi campi corrispondenti.
  • Una breve biografia del fotografo
  • Un testo di presentazione del lavoroogePer to è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi

 

Per informazioni

info@formafoto.it

 

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro. Giovani, benessere e comunità le tre le parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione. “Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perchè ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo” #conFondazioneCariplo.
#MilanoMeravigli
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Francesco Falciola, Le colonne di San Lorenzo, aprile 2017

FRANCESCO FALCIOLA È IL VINCITORE DELLA PRIMA CALL DEL CONCORSO MILANOMERAVIGLI.

«La fotografia di Francesco Falciola delle Colonne di San Lorenzo offre una inedita visione del luogo, diventato da molti anni una attrazione incredibile per la popolazione giovanile di Milano. Nella fotografia l’assenza di persone, il punto di vista architettonico insieme al riflesso generato dalla pioggia ci fa apprezzare la sontuosa bellezza di questo luogo e ci fa riflettere sulla necessità di preservare le Colonne perché possano restare luogo di incontro pur con le necessarie protezioni della struttura. 

Come dice l’autore stesso, Le Colonne di San Lorenzo, risparmiate dalla movida in una notte di pioggia, svelano ancora il fascino della vecchia Milano».

Con queste motivazioni la giuria, composta da Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Elena Vasco, Segretario generale della Camera di Commercio di Milano, Roberto Koch, Presidente di Fondazione Forma per la Fotografia, Elena Ceratti, G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) e Giovanna Calvenzi, Studio Gabriele Basilico, ha premiato il lavoro di Francesco Falciola.

La fotografia in notturna delle Colonne di San Lorenzo di Francesco Falciola è stata scelta come vincitrice tra le oltre 300 proposte arrivate, da tutta Italia e dall’estero, per partecipare alla prima call di MilanoMeravigli.

 

Mercoledì 28 giugno alle 19.00, a Forma Meravigli, la giuria premierà il vincitore, Francesco Falciola, e verrà svelato il nuovo allestimento di MilanoMeravigli con la foto storica di Gianni Berengo Gardin.

Francesco Falciola (Milano, 1968). Imprenditore, nato e vissuto a Milano, ha sempre amato la fotografia fin dai tempi della pellicola. Le ore che dedica alla fotografia sono principalmente quelle notturne. Da qui nasce un amore per quelle atmosfere particolari della città che fanno dimenticare la sua dimensione frenetica e hanno il fascino del passato.

MilanoMeravigli prevede in totale 4 Open Call con termine a febbraio 2018. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità, l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da esperti del settore e da figure eminenti della città, le immagini premiate avranno un riconoscimento economico pari a 1.000 euro e verranno esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando un nuovo landmark della città.

Fino al 31 agosto 2017 sarà possibile inviare le proprie fotografie per partecipare alla seconda call. Regolamento e iscrizioni: http://milanomeravigli.formafoto.it/it/

 

MilanoMeravigli è un premio fotografico promosso da Fondazione Forma e G.R.I.N, con il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano.

 

 

 

 

 

invito SITO

INVITO 9 GIUGNO SCIANNA

 

Ferdinando Scianna incontra il pubblico in occasione della sua grande mostra “Istanti di luoghi”.
Presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana
Piazza degli Affari, 6
Milano

In esposizione, a Forma Meravigli (via Meravigli,5), una selezione di oltre 50 fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio con un racconto per immagini che abbraccia tutto il mondo: dalla sua Sicilia alla Costa D’Avorio, dalla Val Padana al Sudamerica dal cuore dell’Europa alla Russia.
Istanti di luoghi è come un album di famiglia raccolto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardare, incontrare e tentare di raccontare il mondo.

È impossibile racchiudere in un’unica definizione il percorso di Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano membro della prestigiosa agenzia Magnum, non è tuttavia un fotogiornalista puro, né può essere considerato un ritrattista, un fotografo di moda o tantomeno un paesaggista.

Istanti di luoghi, mostra ma anche libro, è frutto di uno sguardo all’interno dell’immensa produzione fotografica di Ferdinando Scianna, dove le fotografie di paesaggio sono una presenza costante fin dai primi anni della sua carriera.

Sono i luoghi che ha incontrato durante la sua vita i protagonisti del suo lavoro, luoghi incontrati, non cercati, non monumenti o attrazioni turistiche, ma spazi dove il fotografo ha potuto riconoscersi siano essi vedute desertiche, la vista intima sul mare da una finestra aperta o lo scorcio di una metropoli.

E’ caldamente consigliato di visitare la mostra prima dell’incontro con l’autore.

 

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni più tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un’attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati con Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014), Obiettivo ambiguo (2015) e In gioco (2016).

 

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria: info@formafoto.it

 

MILANOMERAVIGLI

La città in una foto.

Regolamento completo e iscrizione:

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Io vivo in questa città.

Amo questa città come si può amare qualcuno a cui ci lega un vecchio rapporto di familiarità e di amicizia. È la città nella quale sono cresciuto. Ha dato forma anche alle mie passioni, alle mie speranze, alle mie angosce.

Gabriele Basilico

Fin dalla sua apertura, Forma Meravigli è stato pensato come luogo di incontro, di dialogo e di osservazione tra la cultura visiva e la città di Milano e mai come in questi anni la fotografia sembra essere il linguaggio privilegiato per osservare i cambiamenti, le criticità e le eccellenze del tessuto urbano e della sua vita. In questo senso il lavoro di Gabriele Basilico e il suo rapporto di intensa e partecipata osservazione della città è stato una delle ispirazioni del lavoro di Forma.

Ecco perché è nata un’iniziativa come MilanoMeravigli: premiare l’eccellenza fotografica, rendere omaggio alla città e favorire il confronto con chi la vive ogni giorno.

MilanoMeravigli è una open call permanente che in quattro sessioni, da maggio a febbraio 2018, premierà ogni volta la foto che meglio racconta la città. Il premio è a partecipazione libera e aperto a tutti i fotografi, senza alcuna limitazione di età o nazionalità. Le immagini potranno essere inedite o già esistenti; l’unica regola è che Milano sia il soggetto principale.

Scelte da una giuria formata da esperti del settore e da figure eminenti della città, le quattro fotografie premiate avranno un riconoscimento economico e verranno esposte, in grande formato, nelle vetrate di Forma della Galleria Meravigli diventando, per due mesi, un nuovo landmark del tessuto cittadino.

La fruizione dell’opera creerà un inedito dialogo tra dentro e fuori, tra privato e pubblico, rivolgendosi non solo agli appassionati di fotografia ma anche ai passanti e ai turisti che quotidianamente transitano nella galleria, tipico esempio di liberty milanese.

L’allestimento sarà poi completato dalle immagini storiche della città realizzate dai maestri della fotografia che durante loro carriera hanno raccontato visivamente Milano nelle sue diverse fasi.

Il primo appuntamento è per mercoledì 10 maggio, data di apertura della prima call, con un omaggio importante e doveroso a Gabriele Basilico: in esposizione una sua suggestiva veduta di Milano e di piazza Duomo.

Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro. Giovani, benessere e comunità le tre parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione. “Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione – Giuseppe Guzzetti, Presidente – perché ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo” #conFondazioneCariplo.

Coltivo l’illusione e la speranza che la disponibilità a osservare e ad accettare la condizione urbana contemporanea possa essere un buon punto di partenza per immaginare una città e un futuro migliori.

Gabriele Basilico

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Open Call 1 | luglio 2017, entro il 10/06/2017

Open Call 2 | settembre 2017, entro il 10/07/2017

Open Call 3 | novembre 2017, entro il 10/10/2017

Open Call 4 | gennaio 2018, entro il 10/12/2017

 

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invito 23 marzo Piscitelli - Forma Meravigli2

CONVERSAZIONI SULLA FOTOGRAFIA CON SILVIA CAMPORESI

A LEZIONE CON TRE PROTAGONISTI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

DAL 26 APRILE AL 31 MAGGIO 2017

LA FOTOGRAFA SILVIA CAMPORESI DIALOGA CON OLIVO BARBIERI, VALERIO BISPURI, MASSIMO VITALI

Fondazione Forma per la Fotografia porta a Milano per la prima volta il format “Conversazioni sulla Fotografia” di Silvia Camporesi, dopo il grande successo di pubblico delle edizioni di Forlì e  Bologna. Tre appuntamenti imperdibili dedicati a tutti coloro che desiderano approfondire le diverse declinazioni della fotografia contemporanea, attraverso la voce e l’esperienza diretta di alcuni dei suoi protagonisti, in un’inedita formula di conversazione tra due fotografi.

Silvia Camporesi dialogherà con tre importanti autori – Olivo Barbieri, Massimo Vitali, Valerio Bispuri – che racconteranno il loro percorso fotografico e la metodologia che sta alla base della loro produzione artistica.

In un incontro finale, Silvia Camporesi si dedicherà alla visione e all’analisi critica dei progetti proposti dai partecipanti. Il corso si concluderà con un’esposizione a Forma Meravigli delle immagini selezionate.

 

MERCOLEDÌ 26 APRILE, ORE 18 – 20

OLIVO BARBIERI

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Appartenente alla generazione più giovane di fotografi che all’inizio degli anni ottanta si riunisce intorno alla figura di Luigi Ghirri partecipando a molti progetti da lui promossi, fra cui Viaggio in Italia, Olivo Barbieri (Carpi, 1954) è uno dei più importanti fotografi italiani. Il suo percorso di fotografo inizia alla fine degli anni ’70: dai primi Flippers ritrovati in una fabbrica abbandonata che giocano con le decadenti icone del moderno, passando per le stranianti immagini notturne dei contesti urbani cui si contrappongono le visioni di volti e paesaggi dei dipinti conservati nei musei; dall’esplorazione delle città italiane e delle periferie degli anni ’80, ai ripetuti viaggi in Cina e in Estremo Oriente, fino alle visioni dall’alto degli anni ’90.

www.olivobarbieri.it

MERCOLEDÌ 10 MAGGIO, ORE 18 – 20

VALERIO BISPURI

per sito bispuri

Valerio Bispuri (Roma, 1971) è uno dei più noti fotoreporter italiani. Professionista dal 2001, collabora con numerose riviste italiane e straniere. Ha realizzato reportage in Africa, Asia e Medio Oriente, ma è in America Latina che ha soprattutto vissuto e lavorato.Per dieci anni si è occupato di Encerrados, un progetto fotografico che mostra le condizioni di vita dei “rinchiusi” nelle carceri di tutti i paesi del continente latino-americano. Encerrados è diventato un libro edito da Contrasto. Nel 2015 Valerio ha terminato un altro lavoro durato tredici anni con cui denuncia la diffusione e gli effetti di una nuova droga a basso costo, il Paco. Questi lavori gli sono valsi numerose pubblicazioni e premi a livello internazionale. www.valeriobispuri.it

MERCOLEDÌ 24 MAGGIO, ORE 18 – 20

MASSIMO VITALI

vitali per sito

Massimo Vitali (Como, 1944) inizia il suo percorso studiando Fotografia a Londra, al London College of Printing. All’inizio degli anni ‘60 inizia a lavorare come fotogiornalista e incontra Simon Guttmann, il fondatore dell’agenzia Report, figura determinante per la sua crescita come “fotografo impegnato”. Ai primi anni ’80, la sfiducia nella capacità assoluta della fotografia di riprodurre le complessità della realtà determina un cambiamento nella sua carriera e Vitali inizia a dedicarsi alla “fotografia come mezzo di ricerca artistica”. La sua famosa sulle spiagge italiane esprime un nuovo approccio nel ritrarre la realtà, spiegando l’apoteosi della massa attraverso la forma più intrigante e tangibile dell’arte contemporanea, la fotografia. Vive e lavora tra Lucca e Berlino. www.massimovitali.com

 

MERCOLEDì 31 MAGGIO

SILVIA CAMPORESI

camporesi per sito

Giornata conclusiva in cui Silvia Camporesi si dedicherà alla visione e all’analisi critica dei progetti proposti dai partecipanti. Il corso si concluderà con un’esposizione a Forma Meravigli delle immagini selezionate.

Laureata in filosofia, vive e lavora a Forlì. Attraverso i linguaggi della fotografia e del video costruisce racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al  paesaggio italiano. Da diversi anni affianca l’attività artistica all’insegnamento. www.silviacamporesi.it

:::REQUISITI e COSTI:::

 “Conversazioni sulla fotografia” è un ciclo di incontri a posti limitati a cui è possibile partecipare sottoscrivendo un’iscrizione complessiva di 120 euro. Il corso è aperto a tutti.

IL NUMERO DEI POSTI È LIMITATO.

SI PREGA DI PRESENTARE CON ANTICIPO LA DOMANDA DI ISCRIZIONE.

Per partecipare è necessario effettuare un’Erogazione Liberale per le attività culturali della Fondazione con la seguente causale: EROGAZIONE LIBERALE (indicare il workshop).

La Fondazione rilascerà regolare quietanza di avvenuta donazione valida ai fini fiscali.

Modalità di pagamento:

– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia,

– carta di credito o bancomat presso Forma Meravigli,

– bonifico bancario presso:

Intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA

Banca Prossima

IBAN: IT02B0335901600100000119318

BIC/SWIFT: BCITITMX

CONDIZIONI: Qualora, una volta effettuata l’iscrizione, si fosse impossibilitati a partecipare è possibile ottenere il rimborso totale di quanto già versato presentando disdetta entro cinque giorni dall’inizio del primo incontro. Disdette ricevute da cinque giorni all’inizio del ciclo di incontri in poi riceveranno il rimborso totale meno una trattenuta di euro 50 per spese di segreteria. Nessun rimborso sarà dovuto per disdette pervenute a ciclo iniziato.

PER INFORMAZIONE SCRIVETECI A:  scuola@formafoto.it, Tel 02 5811 8067

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DIRECTOR’S CUT

Ripensare il canone cinematografico

15 lezioni – proiezioni dedicate ai nuovi maestri del cinema contemporaneo

Dal 21 aprile al 13 novembre 2017

un progetto di filmidee

in collaborazione con

Fondazione FORMA per la Fotografia

 

Quali registi stanno lasciando il segno nella contemporaneità cinematografica rivoluzionata dal digitale? Chi sono i nuovi maestri della settima arte?

Immaginando il configurarsi di un nuovo canone cinematografico ormai lontano dalla classicità, abbiamo ristretto il campo a quei registi  osannati dalla critica o prediletti dal pubblico dei cinefili, capaci di rispecchiare le tendenze odierne.

A Forma Meravigli, da aprile a novembre, si terranno le prime 15 lezioni-proiezioni in cui sarà possibile vedere e analizzare il lavoro dei nuovi maestri del cinema contemporaneo. Dai fratelli Coen a David Fincher, da Terrence Malick a Pablo Larrain passando per il maestro del cinema italiano Marco Bellocchio.

Ciascun incontro – a Forma Meravigli, dalle 19 alle 23 – prevede una lezione frontale monografica, volta a enucleare uno specifico tema all’interno dell’opera del regista preso in esame, con l’ausilio di spezzoni e la proiezione finale di una delle sue opere. In qualità di relatori si alterneranno i collaboratori della rivista Filmidee.

Director’s cut prenderà il via il 21 aprile con una lezione dedicata al cinema di Paul Thomas ANDERSON a cura di Roberto Manassero.

 

Sarà possibile accedere ai singoli incontri o scegliere delle formule di abbonamento; per informazioni e prenotazioni scrivere a scuola@formafoto.it

1 incontro / 10 euro

abbonamento 5 incontri / 45 euro

abbonamento 10 incontri / 80 euro (2 incontri omaggio)

abbonamento 15 incontri / 120 euro (3 incontri omaggio)

 

Il programma completo della prima sessione di 15 incontri:

21 APRILE, Roberto Manassero / Paul Thomas ANDERSON
3 MAGGIO_Elisa Cuter / Harmony KORINE
15 MAGGIO_Giampiero Raganelli / Lav DIAZ
31 MAGGIO_Lorenzo Rossi / David FINCHER
12 GIUGNO_Emanuele Sacchi / Richard LINKLATER
19 GIUGNO_Marco Grosoli / Béla TARR
26 GIUGNO_Lorenzo Pedrazzi / Denis VILLENEUVE
3 LUGLIO_Pasquale Cicchetti / Terrence MALICK
18 SETTEMBRE_Alessandro Stellino / Olivier ASSAYAS
25 SETTEMBRE_Tommaso Isabella / Pedro COSTA
2 OTTOBRE_Jacopo Favi /Alain GUIRAUDIE
16 OTTOBRE_Francesca Monti / Pablo LARRAÍN
23 OTTOBRE_Gabriele Gimmelli / Joel & Ethan COEN
6 NOVEMBRE_Daniela Persico / WANG Bing
13 NOVEMBRE_Marco Longo / Marco BELLOCCHIO

 

FORMA MERAVIGLI
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FILMIDEE
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Per costi e iscrizioni:
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John Berger e Jean Mohr

 Il settimo uomo

Una narrazione di immagini e parole

sull’esperienza dei lavoratori migranti in Europa

 

Dal 23 febbraio al 26 marzo 2017 a Forma Meravigli un piccolo omaggio editoriale dedicato a John Berger con quaranta riproduzioni tratte dal suo libro Il Settimo uomo.

Può succedere che un libro, a differenza dei suoi autori, ringiovanisca con il passare degli anni. Ho idea che sia successo a Il settimo uomo.

Con queste parole John Berger apriva la prefazione alla nuova e riveduta edizione del libro pubblicato negli anni Settanta con il fotografo e amico Jean Mohr. Il settimo uomo non solo raccontava il movimento migratorio in Europa e le conseguenze sociali, economiche e di costume di quegli anni, ma con la sua impaginazione così particolare, curata nei minimi dettagli dagli stessi autori, di fatto rivoluzionò il modo di intendere l’editoria fotografica.

 

Come continua Berger, “Il settimo uomo vuole mostrare come, nel corso degli anni Sessanta del secolo scorso, l’economia delle nazioni ricche d’Europa fosse diventata dipendente dalla manodopera di varie nazioni più povere”.

 

Il mostrare cui si riferisce Berger è fatto di immagini; quelle che, in anni di lavoro, di libri, di film, di trasmissioni televisive, lui ci ha insegnato a guardare, a interrogarci sempre sulla loro realtà e la loro rappresentazione. “A un certo punto, avevamo pensato di girare un film ma (forse per fortuna) non riuscimmo a raccogliere il denaro necessario. Perciò stabilimmo di fare un libro di istanti (registrati attraverso immagini o parole) organizzandoli in capitoli simili a sequenze cinematografiche”.

 

La novità de Il settimo uomo è dunque proprio questa: l’argomento è svolto in una serie di capitoli che, come sequenze, si susseguono in altrettanti frame cinematografici, dove ogni doppia pagina presenta una nuova inquadratura, una nuova combinazione visiva, una possibilità inaspettata di senso nata, appunto, dal dialogo incessante tra la parola e la fotografia.

 

Alla fine, come dice lo stesso Berger, il libro non diventa più un trattato di sociologia “ma piuttosto un piccolo libro di storie, una sequenza di istanti vissuti. Proprio come quelli che si trovano in un album di fotografie di famiglia”.

 

Dunque, questo particolare libro, a metà tra un pamphlet sociologico o economico, un manifesto politico e un album di famiglia, ci mostra separazioni, incontri, riconciliazioni, drammi, matrimoni, ritorni, felicità e disperazioni. Ma senza nessun tipo di semplificazione e nessun intento consolatorio.

Proprio per questo, a tanti anni di distanza, il libro continua a essere un album vivo.

 

“Oggi – conclude Berger – il libro viene ripubblicato e troverà nuovi lettori. Tra loro ci saranno nuovi migranti che all’epoca della sua prima edizione non erano ancora nati. Per loro sarà facile vedere che cosa è cambiato e che cosa non è cambiato. E riconosceranno l’eroismo, il rispetto di sé e la disperazione dei protagonisti, che sarebbero potuti essere i loro genitori. Riconoscerli, li aiuterà a farsi forza nei momenti di panico, e, in altri momenti, accrescerà il loro indomabile coraggio”.

 

 

Il settimo uomo è edito da Contrasto.

 

 

Harraga /Omaggio a John Berger
Fino al 26 marzo 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12.00 alle 23.00

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

#Harraga

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LO SGUARDO DI JOHN BERGER

 

Maria Nadotti e Gianluigi Colin ricordano l’autore in occasione dell’uscita di

 

Il settimo uomo

 

2 marzo 2017 ore 18.30

Forma Meravigli

Via Meravigli 5, Milano

 

Giovedì 2 marzo alle 18.30 Forma Meravigli renderà omaggio a John Berger con una serata dedicata al suo libro Il settimo uomo, appena pubblicato da Contrasto, e alla sua lunga attività di narratore nel corso della quale si è occupato a lungo di fotografia, riflettendo molto sulle tematiche legate alla visione. Lo sguardo di John Berger: a pochi mesi dalla scomparsa del grande autore, Maria Nadotti, che ha curato e tradotto il libro, e il giornalista Gianluigi Colin, discuteranno della grande eredità intellettuale che Berger ci ha lasciato concentrandosi soprattutto sui temi legati alla immigrazione e su quelli legati al “vedere”. Nel corso della serata saranno proiettati dei contributi video.

 

L’evento sarà presentato nella sala di Forma Meravigli che omaggia l’autore – dal 23 febbraio al 26 marzo 2017 – esponendo gli interni del volume Il settimo uomo (Contrasto, 2017), libro in cui i testi dell’autore dialogano con le fotografie in bianco e nero di Jean Mohr. Pubblicato per la prima volta quaranta anni fa, Il settimo uomo non solo raccontava il movimento migratorio in Europa e le conseguenze sociali, economiche e di costume di quegli anni, ma con la sua impaginazione così particolare, curata nei minimi dettagli dagli stessi autori, di fatto rivoluzionò il modo di intendere l’editoria fotografica.

 

Come il libro Capire una fotografia (Contrasto, 2014), anche la nuova edizione de Il settimo uomo è curato da Maria Nadotti e vanta una indita introduzione dell’autore e una testimonianza del medico di Lampedusa, dott. Pietro Bartolo.

Il titolo fa riferimento al fatto che, proprio a partire dagli anni Settanta, nelle nazioni industrializzate come la Germania e la Gran Bretagna, un lavoratore su sette era immigrato e proveniva da Paesi più arretrati come Portogallo, Irlanda, Turchia, Grecia, Italia tra gli altri. Tra la narrazione e l’intuizione filosofica, John Berger, uno dei più acuti studiosi dei fenomeni sociali e culturali contemporanei, analizza le grandi problematiche economiche e sociali che inducono i migranti ad abbandonare la propria terra, spesso verso un futuro incerto, e le ragioni che spingono i Paesi industrializzati a cercare lavoratori immigrati. Con il rigore di un giornalista, Berger riesce a spiegare la complessità del fenomeno rintracciando schemi e tematiche che permettono di interpretare anche gli attuali flussi migratori. Con la sensibilità dell’artista, dipinge le speranze, le paure, le frustrazioni e le aspettative di chi emigra e tenta di trovare una nuova collocazione in un nuovo Paese.

 

Attraverso il caldo e vibrante bianco e nero delle fotografie di Jean Mohr Il settimo uomo esplora il tentativo degli immigrati di ritrovare una radice culturale nel Paese di destinazione e allo stesso tempo mostra come l’immigrazione lasci la propria impronta sulla nuova società che si va a formare. Come in tutti i libri della collana In Parole, anche in questo caso il testo non spiega l’immagine e l’immagine non illustra il testo: questi due mezzi creano insieme un altro modo di raccontare e di dare corpo a una terza voce che non è solo la somma di quella dei due singoli autori.

Grazie alla strutturazione in tre parti (Partenza; Lavoro; Ritorno), le sezioni del libro scandiscono le diverse fasi che caratterizzano il percorso degli immigrati dalla decisione di partire passando per la descrizione delle condizioni di lavoro fino poi alle riflessioni sul ritorno nei propri luoghi di origine, quando avviene.

 

Quando il capitalismo industriale si è trasformato in capitalismo speculativo, il mondo è cambiato, perché tutte le decisioni che agiscono sulla vita delle persone non vengono più prese dalle istituzioni capitalistiche rappresentative, bensì offshore dal capitalismo speculativo finanziario. I migranti tuttavia continuano a cercare scampo dalla povertà. Se Jean Mohr e io fossimo un po’ più giovani, potremmo fare anche oggi quel che abbiamo fatto quarant’anni fa. Certo, anche se la situazione è cambiata, non è impossibile farlo.

John Berger, 2016

 

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

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La prima tappa italiana dell’omaggio a Thom Andersen si terrà a  Forma Meravigli con una serata dedicata al suo primo film-saggio sul fotografo Eadweard Muybridge, presentato in versione digitale restaurata, in lingua originale con sottotitoli italiani.

EADWEARD MUYBRIDGE, ZOOPRAXOGRAPHER (USA, 1975, 59′)
Introduzione di Thom Andersen

Ingresso col biglietto della mostra “Harraga. Fotografie di Giulio Piscitelli” (valido per una visita anche in altra data).
I posti sono limitati (40 circa). Per prenotazioni scrivere a: info@formafoto.it

Realizzato come film di tesi alla UCLA, e anticipato da un lavoro di ricerca nel corso del quale Andersen (assistito dall’artista Morgan Fisher) ha rifotografato più di 3000 immagini del pioniere della cronofotografia, il film è “al tempo stesso una biografia di Muybridge, una rianimazione delle sue storiche fotografie in sequenza e una considerazione ispirata delle loro implicazioni filosofiche. […] Andersen ha preso come materia prima un’idea visiva, espandendola in una meditazione sulla natura della visione. La “zoopraxografia” del titolo si riferisce tanto alla pratica degli studi di movimento di Muybridge – distinta dalla fotografia – quanto al suo apparecchio del 1879 , che permetteva di proiettare le immagini. In questo senso, il film mette al centro il ruolo di Muybridge nell’invenzione del cinema, e il cinema stesso come un’illusione originata dall’immobilità.” (Ross Lipman)

Filmmaker, saggista, insegnante di cinema, Thom Andersen coniuga da sempre ricerca storica e creazione audiovisiva per definire una pratica del film-saggio tanto esemplare quanto personale, unendo erudizione e sottigliezza, cinefilia e coscienza politica. I lavori del regista statunitense sono pazienti scavi nella storia del cinema, che assemblano spezzoni di ogni provenienza per comporre mosaici di epoche e luoghi, come il periodo delle blacklist maccartiste di Red Hollywood (1995) o la Los Angeles cinematografica decostruita in Los Angeles Plays Itself (2003).

Thom Andersen sarà in Italia per inaugurare la residenza del progetto Video Essay: a New Way to See (Torino, 27 febbraio – 5 marzo), realizzato da Filmidee con il contributo della Compagnia di San Paolo di Torino. L’omaggio a Thom Andersen, a cura di Tommaso Isabella e Gianmarco Torri, continuerà nella giornata di lunedì 27 febbraio al Cinema Massimo, sala del Museo Nazionale del Cinema di Torino, in cui saranno presentati i suoi ultimi film: The Thoughts That Once We Had (2015), omaggio ai celebri testi sul cinema di Gilles Deleuze, Juke – Passages from the Films of Spencer Williams (2015), sul pioniere del cinema afro-americano, e A Train Arrives at the Station (2016), un gioco di variazioni sull’immagine aurorale dell’arrivo del treno in stazione. L’omaggio sarà infine ripreso il 1 marzo al Cinema Trevi, sala cinematografica del CSC – Cineteca Nazionale di Roma, dove il cineasta statunitense dialogherà col critico Adriano Aprà, che recentemente ha incluso The Thoughts That Once We Had nella sua retrospettiva “Critofilm – Cinema che pensa il cinema”.

 

 

 

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“Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa.

È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano”.

Jack Kerouac

Martedì 29 novembre alle 18.30 inaugura presso le sale di Forma Meravigli, Gli Americani di Robert Frank.

La mostra, con il patrocinio del Comune di Milano, è realizzata in collaborazione con la MEP, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, e promossa da Forma Meravigli, un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

 

Per la prima volta in mostra a Milano 83 fotografie vintage; la serie completa del progetto fotografico che, a metà degli anni ’50, ha cambiato il modo di pensare al reportage; nelle sale di Forma Meravigli, l’America immortalata on the road dall’obiettivo del più grande fotografo vivente, Robert Frank.

È il 1955 quando il giovane Robert Frank ottiene una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim (Frank è stato il primo fotografo europeo a riceverla) per realizzare un lavoro fotografico che racconti l’America. L’autore percorrerà così tutto il paese, e tra il 1955 e il 1956 toccherà ben 48 stati diversi.

Le strade infinite, i volti delle persone, le piazze delle città, i bar e i negozi, i marciapiedi, i particolari più insignificanti vengono immortalati da Robert Frank che rivoluziona il linguaggio tradizionale del reportage realizzando ritratti sfuocati, mossi, fotografie dai tagli apparentemente casuali ma che in realtà, con cruda consapevolezza, traducono lo spirito dell’America dell’epoca.

Una ballata per immagini dedicata alla strada americana e alla sua nuova e sconsolata epopea; un reportage che, come pochi altri, ha veramente segnato un’epoca diventando per generazioni di fotografi il riferimento principale da cui partire per fotografare, per viaggiare, per conoscere con lo sguardo.

 

Il libro, che significativamente venne pubblicato per la prima volta in Francia e non in America, lo consacrerà definitivamente come maestro della storia della fotografia.

E proprio al libro, diventato un vero e proprio culto per generazioni di fotografi, verrà dedicata una sala all’interno del percorso espositivo di Forma Meravigli con la riproduzione dell’impaginato, stralci del testo introduttivo di Jack Kerouac e con alcune tra le edizioni pubblicate a partire dal 1958, compresa la prima edizione italiana del volume, che uscì in Italia con la copertina illustrata dal grande Saul Steinberg.

Negli anni Sessanta Robert Frank ha abbandonato la fotografia per dedicarsi al cinema. Nel 1994 ha donato gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che ha poi creato la Robert Frank Collection. Personaggio di culto, è considerato tra i più importanti esponenti della storia della fotografia.

Accompagna l’esposizione il libro omonimo pubblicato da Contrasto.

La mostra fa parte del palinsesto delle iniziative di Expo in città.

Robert Frank, nasce a Zurigo nel 1924. Nel 1947 si trasferirsce negli Stati Uniti dove lavora come fotografo di moda per Harper’s Bazaar. Parallelamente, lavora come reporter freelance. Viene a contatto con i principali esponenti della nuova generazione letteraria e artistica americana, soprattutto con gli esponenti della Beat Generation. È il primo fotografo europeo a ricevere la borsa di studio della Fondazione Guggenheim, grazie alla quale potrà realizzare The Americans nel ‘55 e ‘56. Nel 1959 insieme al pittore Alfred Leslie, dirige il suo primo film, “Pull My Daisy” che sarà considerato il padre del New American Cinema. Stringe una salda amicizia con lo scrittore Jack Kerouac, col quale porta a termine varie collaborazioni. Negli anni Sessanta, Frank abbandona la fotografia per dedicarsi completamente alla realizzazione di film. Nel 1994 dona gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che crea la Robert Frank Collection; è la prima volta che accade per un artista vivente.

Per informazioni sulle visite guidate, scrivere a: scuola@formafoto.it

Gli Americani di Robert Frank

Fino al 19 febbraio 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12 alle 23

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

Riduzione valida per: ragazzi dai 6 ai 14 anni, over 65, scuole e gruppi di almeno 10 persone, Camera di Commercio, tesserati FAI, Touring Club, AFIP, Feltrinelli e ARCI Milano

Ingresso gratuito per i minori di 6 anni

#GliAmericani

Aperture durante le festività

7-8 /12: dalle 11.00 alle 20.00
24/12: dalle 11.00 alle 15.00
25/12: chiuso
26/12: dalle 11.00 alle 20.00

27/12: dalle 11.00 alle 20.00
31/12: dalle 11.00 alle 15.00
1/01: dalle 15.00 alle 20.00

2/01: dalle 11.00 alle 20.00

03/01: dalle 11.00 alle 20.00
6/01: dalle 11.00 alle 20.00

 

Forma Meravigli

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PRIMA E DOPO ROBERT FRANK

Gli Americani e la nuova visione dell’America

 

In occasione della mostra Gli Americani di Robert Frank, in corso dal 30 novembre al 19 febbraio 2017, Forma Meravigli organizza un ciclo di incontri dedicato alla fotografia e alla cultura americana prima e dopo l’esperienza di Robert Frank e de Gli Americani.

 

Giovedì 19 gennaio, ore 18.30

ROBERT FRANK E LA FOTOGRAFIA AMERICANA

A cura di Francesco Zanot

 

Giovedì 26 gennaio, ore 18.30

ROBERT FRANK E IL CINEMA

A cura di Filmidee

 

Giovedì 2 febbraio, ore 18.30

UN VIAGGIO AMERICANO

Proiezione del film di Philippe Séclier dedicato al making of di Gli Americani di Robert Frank

 

I posti sono limitati. L’accesso alle proiezioni è consentito

con il biglietto di ingresso alla mostra Gli Americani di Robert Frank

per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

MONIKA BULAJ

LA SCRITTURA CREATIVA E NON-FICTION DEL REALE CON MONIKA BULAJ

A partire dai lavori dei singoli partecipanti, da quello dei grandi maestri e da quello della stessa Monika Bulaj, il gruppo sarà guidato all’analisi compositiva e narrativa dell’immagine. È un percorso alla ricerca della propria sensibilità e della percezione univoca che contraddistingue ogni individuo, giungendo a capirne i possibili sviluppi in materia.

Il lavoro indagherà l’importanza di vedere la realtà senza trasformarla, senza contaminarla o stravolgerla in alcun modo; da questa tematica si discuterà quindi dell’etica del reportage e delle questioni morali annesse alla post-produzione, approfondendone anche l’evoluzione nella storia dell’immagine, nel linguaggio giornalistico e documentaristico e dei vari cambiamenti in tali ambiti.

Leggi il programma completo qui

 

 

camporesi

CONVERSAZIONI SULLA FOTOGRAFIA CON SILVIA CAMPORESI – ANNULLATO

A LEZIONE CON TRE PROTAGONISTI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA

DAL 26 APRILE AL 31 MAGGIO 2017

LA FOTOGRAFA SILVIA CAMPORESI DIALOGA CON OLIVO BARBIERI, VALERIO BISPURI, MASSIMO VITALI

Fondazione Forma per la Fotografia porta a Milano per la prima volta il format “Conversazioni sulla Fotografia” di Silvia Camporesi, dopo il grande successo di pubblico delle edizioni di Forlì e  Bologna. Tre appuntamenti imperdibili dedicati a tutti coloro che desiderano approfondire le diverse declinazioni della fotografia contemporanea, attraverso la voce e l’esperienza diretta di alcuni dei suoi protagonisti, in un’inedita formula di conversazione tra due fotografi.

Silvia Camporesi dialogherà con tre importanti autori – Olivo Barbieri, Massimo Vitali, Valerio Bispuri – che racconteranno il loro percorso fotografico e la metodologia che sta alla base della loro produzione artistica.

Leggi il programma completo qui

 

Copy of MONIKA BULAJ

SHOOT CON VALERIO BISPURI

Tre giorni di full immersion con Valerio Bispuri, pluripremiato fotoreporter italiano. Un weekend a stretto contatto con la vita di Valerio e con il suo lavoro.

Il primo giorno di workshop sarà dedicato a una riflessione teorica sulla scelta della storia e su come affrontare il racconto che si vuole intraprendere, approfondendone l’aspetto emotivo, con l’idea che una grande fotografia non è mai casuale ma sempre frutto di un percorso interno, di una propria immagine interiore.

Il secondo giorno sarà caratterizzato dall’attività sul campo. Immerso in una location urbana il partecipante avrà la possibilità di costruire una storia fotografica con il sostegno di Valerio.

Il terzo giorno verranno infine analizzati i lavori dei partecipanti realizzati in questa occasione, per comprendere quali sono gli aspetti su cui lavorare e migliorare.

Leggi il programma completo qui

 

I CORSI BASE DI TECNICA FOTOGRAFICA

Tecnica Fotografica II

NOVITA’ – SABATO MATTINA

Al via le iscrizioni per i corsi di fotografia di Forma Meravigli per l’anno 2017.

Due proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1” e “Tecnica fotografica 2”. Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini.

Tecnica fotografica 1” affronta le basi della tecnica e funzionamento della macchina fotografica; “Tecnica fotografica 2” entra nello specifico dei generi della fotografia e delle loro specificità: ritratto, reportage, still life ecc.

Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione per consultazione i volumi della libreria di Forma Meravigli. Le lezioni in aula saranno affiancate da un paio di uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese.

Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Per informazioni:
02.58118067
scuola@formafoto.it

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La mostra, GLI AMERICANI DI ROBERT FRANK, in occasione delle festività osserverà degli speciali orari di apertura.

Gli Americani di Robert Frank

Fino al 19 febbraio 2017

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12 alle 23

Lunedì e martedì chiuso

Ingresso intero: 8 euro

Ridotto: 6 euro

Riduzione valida per: ragazzi dai 6 ai 14 anni, over 65, scuole e gruppi di almeno 10 persone, Camera di Commercio, tesserati FAI, Touring Club, AFIP, Feltrinelli e ARCI Milano

Ingresso gratuito per i minori di 6 anni

 

#GliAmericani

 

Aperture durante le festività
24/12: dalle 11.00 alle 15.00
25/12: chiuso
26/12: dalle 11.00 alle 20.0027/12: dalle 11.00 alle 20.00
31/12: dalle 11.00 alle 15.00
1/01: dalle 15.00 alle 20.00

2/01: dalle 11.00 alle 20.00

3/01: dalle 11 alle 20.00
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REGALA UN BIGLIETTO DI INGRESSO!

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Acquista presso la biglietteria di Forma Meravigli un coupon che dà diritto alla visita della mostra entro il 19 febbraio 2017

 

OFFERTA CATALOGO!

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Solo presso la libreria di Forma Meravigli, in occasione della mostra, il libro GLI AMERICANI”(Contrasto edizioni) scontato ad un prezzo speciale.

 

REGALA UN CORSO DI FOTOGRAFIA!

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Al via le iscrizioni per i corsi di fotografia di Forma Meravigli per l’anno 2017.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1” e “Tecnica fotografica 2”con cadenza settimanale e infine una proposta di corso base nel fine settimana: “Tecnica fotografica 1”.

Tutti i corsi sono tenuti dal docente Emilio Resmini.

Tecnica fotografica I

Tecnica fotografica II

Per informazioni: scuola@formafoto.it

PRIMA E DOPO ROBERT FRANK

Gli Americani e la nuova visione dell’America

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In occasione della mostra Gli Americani di Robert Frank, in corso dal 30 novembre al 19 febbraio 2017, Forma Meravigli organizza un ciclo di incontri dedicato alla fotografia e alla cultura americana prima e dopo l’esperienza di Robert Frank e de Gli Americani.

 

Giovedì 19 gennaio, ore 18.30

ROBERT FRANK E LA FOTOGRAFIA AMERICANA

A cura di Francesco Zanot

 

Giovedì 26 gennaio, ore 18.30

ROBERT FRANK E IL CINEMA

A cura di Filmidee

Un viaggio nel cinema di Robert Frank, dai beat di Pull My Daisy (1959) e Me and My Brother (1968) passando per i ritratti intimi e personali di The Sin of Jesus (1961) e Conversations in Vermont (1969). L’iconicità dei suoi scatti prende vita in un bianco e nero sgranato, dove frammenti di quotidianità si susseguono in una narrazione dal piglio documentario, evocativo e rarefatto.

Interviene Tommaso Isabella

Giovedì 2 febbraio, ore 18.30

UN VIAGGIO AMERICANO

Proiezione del film di Philippe Séclier dedicato al making of di Gli Americani di Robert Frank

 

I posti sono limitati. L’accesso alle proiezioni è consentito

con il biglietto di ingresso alla mostra Gli Americani di Robert Frank

per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

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Mercoledì 16 novembre alle 18.30, Uliano Lucas e Tatiana Agliani in dialogo con Roberto Koch presentano il libro “La realtà e lo sguardo” (Einaudi)

Dalle prime prove di fotogiornalismo tra Otto e Novecento fino alle nuove forme dell’informazione nel nuovo Millennio. Quali sono stati i percorsi del fotogiornalismo italiano?
Quali i suoi protagonisti? Le loro scelte narrative, la loro cultura visiva? Che ruolo è stato attribuito alle immagini nella stampa del nostro paese?

Il libro nasce in risposta a queste domande. Analizza la funzione e il peso attribuito all’informazione visiva sui quotidiani e sui periodici in diversi momenti politico culturali, ripercorre la nascita e l’evoluzione delle diverse testate, ricostruisce le vicende professionali dei fotoreporter e le dinamiche del loro rapporto con le redazioni dei giornali e con le agenzie fotografiche, raccontando l’intreccio tra le trasformazioni del paese e quelle della carta stampata. Dal primo incontro della stampa con la fotografia fra Otto e Novecento, fino alle nuove scelte narrative ed estetiche della fotografia degli anni Novanta, strettamente legate alla riorganizzazione del mondo dell’informazione nella società globale di fine millennio.

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DON’T BLINK. ROBERT FRANK

Anteprima a Milano per il film documentario sul più rivoluzionario fotografo vivente

13 dicembre, CineTeatro San Carlo – Mimat

In concomitanza con la mostra Gli Americani di Robert Frank presso Forma Meravigli a Milano, martedì 13 dicembre speciale anteprima in città per Don’t blink. Robert Frank, documentario di Feltrinelli Real Cinema e Wanted sul più importante tra i fotografi ancora in vita.

Appuntamento alle ore 19.30 e 21.15 presso il CineTeatro San Carlo Mimat (Via Morozzo della Rocca, 12): il film sarà successivamente in programmazione dal 17 dicembre al cineWanted di Via Tertulliano e al Cinema Beltrade e in altre città italiane dal periodo natalizio.

92 anni, fotografo e filmmaker ancora attivo artisticamente nella produzione di libri, fotografie e video, Robert Frank è emigrato dalla Svizzera verso gli Stati Uniti negli anni ’40. Uomo solitario e schivo,  Robert Frank è un personaggio cult che ha documentato la Beat Generation, i Rolling Stones, Gli Americani, gli indiani del Perù, in una corsa irregolare che ha coinvolto un territorio molto vasto. Tra il 1955 e il 1956 ha percorso 48 diversi stati per il progetto Gli Americani, finanziato dalla borsa di studio della Fondazione Guggenheim, un lavoro fotografico che racconta l’America.

 

Segnato profondamente da tragedie personali, Robert ha esplorato con dolore sentimenti complessi, mescolando sapientemente vita e lavoro e facendo in modo che fossere le sue opere a parlare per suo conto.

La sua assistente e montatrice Laura Israel, regista di Don’t blink, offre al pubblico una visione inedita della complessità e profondità dell’arte di Robert Frank, attraverso un documentario che si fa ritratto della vita di uno tra i più importanti artisti della storia della fotografia.

 

Per i visitatori della mostra ingresso ridotto presentando il biglietto alle casse dei cinema coinvolti.

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giovedì 3 novembre 2016 ore 19.00

Un mondo traboccante

Janet Sternburg

dialoga con Roberto Cotroneo

Una fotografia è in grado di rappresentare la percezione di vitalità? Può contenerne l’abbondanza? Può fare giustizia alla nozione di un
mondo traboccante? Janet Sternburg, scrittrice, filosofa e fotografa risponde sì a tutte queste domande. Il suo lavoro è la prova che la
fotografia può registrare la percezione di vitalità che è centrale nella nostra esperienza. Overspilling World (Distanz, Berlin) è la prima
monografia di Janet Sternburg, con testi di Sternburg, Pepe Karmel (storico dell’arte), Catherine Opie (fotografa), Alexandra von Stosch
(curatrice) e il regista-fotografo Wim Wenders.

 

Via Meravigli 5 – 20123 Milano
www.formafoto.it – per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

 

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Storie, immagini, personaggi nei ristoranti di Milano

28 ottobre – 20 novembre 2016

nello spazio Forma Meravigli (via Meravigli 5)

 

cartella stampa http://bit.ly/VipALaCarte

 

Giovedì 27 ottobre alle 18.30 si inaugura a Milano la mostra VIP A LA CARTE presso Forma Meravigli (via Meravigli 5): un’iniziativa promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e Codici Onlus con il sostegno di Regione Lombardia, Confcommercio Milano ed Epam (l’Associazione milanese dei pubblici esercizi) e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano e di Contrasto.

La mostra, a cura di Matteo Balduzzi e Stefano Laffi, sarà aperta al pubblico da venerdì 28 ottobre a domenica 20 novembre (tutti i giorni dalla 11 alle 18, giovedì dalle 12 alle 21): l’ingresso è gratuito.

 

Con VIP A LA CARTE le sale di Forma Meravigli si animano di fotografie (con le loro cornici originali) scattate dai ristoratori ai loro ospiti famosi: immagini prese “in prestito” dalle pareti dei ristoranti e mostrate al pubblico.

 

Grazie alla preziosa collaborazione di oltre 20 locali di Milano VIP A LA CARTE restituisce al pubblico, tra aneddoti privati e immaginari collettivi, un racconto inedito sulla storia e il costume della città in cui racconto orale, memoria e fotografia si intersecano.

 

Chi, entrato in un locale, non si è mai soffermato a sbirciare quegli angoli ricchi di ritagli e volti? Veri e propri mosaici che, attraverso immagini a volte ingiallite dal tempo, raccontano, non solo la storia del locale, ma anche la memoria della città. Perché andar a mangiar fuori è sempre stato un modo per celebrarsi, festeggiare, oppure incontrarsi, fare affari, fare progetti.

 

Riguardare queste “found photos” in uno spazio dedicato all’arte e alla fotografia, ci consente di apprezzarne l’estetica spesso sorprendente, ma anche e soprattutto di riviverle come frammenti di un vissuto collettivo, anche grazie alla presenza di interviste e di apparati che spostano l’attenzione dalla presenza “ingombrante” del Vip al vissuto personale del ristoratore, nel ruolo di testimone privilegiato di un’epoca, punteggiando il percorso tra le foto con pillole di storie.

 

Una mostra che diventa un racconto della città attraverso gli occhi dei ristoratori. I ristoranti, oltre che luoghi di incontro, gusto e convivialità, sono veri e propri luoghi della memoria – afferma Lino Stoppani, presidente di Epam e vicepresidente di Confcommercio Milano – luoghi con un importante valore sociale perché contribuiscono a definire l’identità e l’attrattività della città stessa. I pubblici esercizi, da sempre strumento di valorizzazione del food in Italy, sono anche luoghi di integrazione sociale, di diffusione di corretti stili di vita e valori”.

 

Questa iniziativa unisce arte e convivialità. I ristoranti sono luoghi vivi della città, simbolo dell’Italian way of living nel mondo e in molti casi esportati per portare un assaggio e momenti di vita tipici del nostro Paese anche in città lontane – afferma Alberto Meomartini, vicepresidente della Camera di Commercio di Milano. Attraverso i personaggi famosi che frequentano i loro ristoranti preferiti, si racconta un pezzo di storia, di luoghi e di incontri avvenuti nella quotidianità della nostra città“.
La mostra VIP A LA CARTE è parte di un più ampio progetto di ricerca che confluirà in AESS, Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, e che si compone di una serie di interviste a ristoratori e immagini di documentazione dell’interno dei ristoranti.

 

La mostra VIP A LA CARTE fa da sfondo all’incontro di networking, il 27 ottobre giorno dell’inaugurazione, “Creare valore con la cultura – Focus food” in programma alle ore 16 sempre in Forma Meravigli, rivolto ad operatori culturali e imprese e organizzato dallo Sportello Sponsorizzazioni culturali della Camera di Commercio di Milano, partner stabile di Forma Meravigli e del progetto espositivo VIP A LA CARTE

Dallo spettacolo teatrale sull’apertura di un ristorante fusion siculo-giapponese per superare la crisi economica fino alla “cena alchemica”, percorso per la riscoperta del proprio humus semantico: l’incontro offre una vetrina di presentazione a una selezione di progetti culturali e un approfondimento su come fare e comunicare cultura attraverso il cibo, grazie all’intervento di esperti e testimonial del settore. Info e iscrizioni: http://bit.ly/2ejyjCA

 

 

 

 

 

 

VIP A LA CARTE

Dal 28 ottobre al 20 novembre 2016

lunedì e martedì chiuso

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00

Giovedì dalle 12 alle 21

Ingresso intero: gratuito

#VipAlaCarte

Mercoledì 12 ottobre ore 18.30

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I CORSI DI FOTOGRAFIA DI FORMA: OPEN DAY

Il 12 ottobre alle 18.30 si entrerà nel vivo della didattica grazie all’open day nell’ambito del quale gli insegnanti Emilio Resmini e Maurizio Montagna terranno lezioni dimostrative gratuite di introduzione ai corsi.

Tre proposte per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti. “Tecnica fotografica 1”, tenuto da Maurizio Montagna, inizierà il 24 ottobre con cadenza settimanale. Il 25 ottobre sarà la volta di “Tecnica fotografica 2” che vedrà come insegnante Emilio Resmini.  C’è anche una proposta di corso base nel fine settimana: “Tecnica fotografica 1” dal 5 novembre sarà tenuto da Emilio Resmini.

Entrambi i corsi sono introduttivi, pensati per chi vuole imparare le tecniche fotografiche di base e i rudimenti del linguaggio fotografico. Nello specifico, “Tecnica fotografica 1” affronta le basi della tecnica e funzionamento della macchina fotografica; “Tecnica fotografica 2” entra nello specifico dei generi della fotografia e delle loro specificità: ritratto, reportage, still life ecc.

Durante le lezioni gli studenti avranno a disposizione per consultazione i volumi della libreria di Forma Meravigli. Le lezioni in aula saranno affiancate da un paio di uscite in esterna (diurne e notturne) per rendere pratiche le nozioni apprese. Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Tecnica Fotografica I

Tecnica Fotografica II

NOVITA’ – Tecnica Fotografica I (sabato mattina)

Per info e iscrizioni:
Tel 02
58118067
scuola@formafoto.it

Sabato 22 ottobre 2016, ore 17.00

0001Incontro di presentazione dell’archivio
Gianni Berengo Gardin

All’interno dell’iniziativa Archivi Aperti,
promossa da Rete di Fotografia.

Gianni Berengo Gardin racconterà il suo archivio in compagnia di Susanna Berengo Gardin.

Nel corso della sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin ha raccolto un archivio enorme composto da numerose opere.

A Forma Meravigli, un’occasione per conoscere cosa si nasconde all’interno dell’archivio di uno dei maestri più importanti della fotografia internazionale.

Una raccolta costituita da milioni di negativi e provini; stampe fotografiche, moderne e vintage; un patrimonio che comprende anche un’ampia biblioteca di libri fotografici propri e di altri autori, assieme ai documenti relativi alle sue innumerevoli mostre, attività e progetti sviluppati durante la sua lunga attività. Cuore dell’archivio è la selezione delle macchine fotografiche utilizzate negli anni da Gianni Berengo Gardin con le quali ha immortalato le icone che tutti oggi conoscono.

Parte rilevante della mission di Fondazione Forma è la conservazione del patrimonio di immagini dei più importanti fotografi italiani. Il lavoro è iniziato con l’acquisizione proprio dell’archivio di Gianni Berengo Gardin a cui è seguita quella dell’archivio di Piergiorgio Branzi, questo ha permesso a Fondazione Forma di diventare detentore di uno straordinario patrimonio iconografico.

Incontro aperto al pubblico (massimo 40 posti a sedere).

Forma Meravigli
Via Meravigli 5
Per informazioni:
02 5811 8067 | info@formafoto.it

Milano, 28 settembre 2016.Gianni Berengo Gardin e Susanna Berengo Gardin nello studio/archivio Berengo Gardin. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti

Milano, 28 settembre 2016.Gianni Berengo Gardin nello studio/archivio Berengo Gardin. Fotografia di Luca Nizzoli Toetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Archivi Aperti” è un’iniziativa promossa dalla Rete Fotografia per conoscere i luoghi della fotografia, della storia e della cultura.
www.retefotografia.it

Incontro di Presentazione della settimana ARCHIVI APERTI
Venerdì 21 ottobre 2016 ore 18
La Triennale di Milano, Saletta Lab

invito_cinema-meravigli_mostra_nicolini-page-001 Cinema Meravigli
Percorsi della fotografia nel cinema di oggi

 4 giornate di cinema a Forma Meravigli

Un evento a cura di Valeria Moreschi organizzato in collaborazione con il GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionali) e Filmidee. Si ringrazia Rai Teche per la collaborazione.

Prosegue il cinema a Forma Meravigli che dal 29 settembre 2016 verrà presentato nell’ambito della mostra Poesia del reale di Toni Nicolini.

La rassegna Cinema Meravigli, a cura di Valeria Moreschi, propone molteplici sguardi di approfondimento: documentari dedicati a personalità protagoniste della scena fotografica, oltre a visioni suggestive e inedite.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, il 29 settembre il primo appuntamento del nuovo ciclo sarà dedicato a Carla Cerati, recentemente scomparsa, di cui verranno proiettate le sue interviste a Gabriele Basilico e a Paolo Monti da lei realizzate negli anni ’80 per la RAI dal titolo “Dietro l’obiettivo”. Nel corso della serata è prevista anche la proiezione di una intervista realizzata da Giovanna Calvenzi con la fotografa.

Si prosegue con un incontro dedicato al maestro della fotografia francese Henri Cartier-Bresson con la proiezione del film di Nelo Risi “Henri Cartier-Bresson e il mondo delle immagini” (6 ottobre). Seguirà una serata a cura di Giovanna Calvenzi dedicata alla serie “Photo-Roman”, inedita in Italia, con testi, tra gli altri, dello scrittore Manuel Vasquez Montalban e fotografie di Paulo Nozolino (13 ottobre). La rassegna si concluderà il 20 ottobre con una proposta cinematografica a cura di Filmidee.

 

Giovedì 29 settembre, ore 19.30

UNA SERATA PER CARLA CERATI
Dietro l’obiettivo, le interviste di Carla Cerati a Gabriele Basilico e Paolo Monti.

I fotografi si raccontano, intervista di Giovanna Calvenzi a Carla Cerati.

Interviene Uliano Lucas.

 

Giovedì 6 ottobre, ore 19.30

CARTIER-BRESSON AL CINEMA

Henri Cartier-Bresson e il mondo delle immagini, di Nelo Risi (1964, 52 min).

Un film sul grande fotografo, la sua personalità, i suoi proverbiali scatti di umore e le sue immagini. Con interventi, tra gli altri, di Romeo Martinez e Giorgio Bocca.

 

Giovedì 13 ottobre, ore 19.30

I PHOTO-ROMAN – A cura di Giovanna Calvenzi

A corp perdu, 1991. Sceneggiatura e dialoghi di Manuel Vasquez Montalban; fotografie di Paulo Nozolino.

Chambre noire, 1991. Sceneggiatura e dialoghi di Delacorta; fotografie di Roland Allard.

Alla fine degli anni Ottanta la produttrice Caroline Parent fa rivivere le tecniche del fotoromanzo, rinnovandone le formule narrative e la valenza estetica. E invertendo i termini del fotoromanzo (in francese roman photo), chiama i suoi progetti photo-roman.
Giovanna Calvenzi

 

Giovedì 20 ottobre, ore 19.30

PHOTOGRAPHIC MEMORY DI ROSS McELWEE

(Francia, 2011, col., 84’, v.o. sott. ital.)

Il film è una riflessione in prima persona su analogico e digitale, supporto fotografico e flusso video, articolata all’interno di un racconto, spesso ironico, sul rapporto tra il cineasta e il figlio, sommerso da dispositivi tecnologici e social di ogni tipo.

 

I posti sono limitati. L’accesso alle proiezioni è consentito con il biglietto di ingresso alla mostra Poesia del Reale. Fotografie di Toni Nicolini
Per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

 

Forma Meravigli

Via Meravigli 5

20123 Milano

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8 settembre 2016

Finissage della mostra

I giorni del Parco Lambro
Continuous days, Milano
29/5/1975 – 26/6/1976

 Fotografie di Dino Fracchia
A cura di Matteo Balduzzi

 

Giovedì 8 settembre 2016 a Forma Meravigli (Milano) è previsto l’evento di finissage della mostra I giorni del Parco Lambro. Continuous Days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976, a cura di Matteo Balduzzi. La mostra, che ha inaugurato il 23 giugno scorso, è promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e realizzata in collaborazione con COLLI Independent Art Gallery (Roma), VIAINDUSTRIAE (Foligno) e A+M Bookstore (Milano). Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Programma della giornata:

Dalle 12.00 | Vendita speciale delle stampe esposte in mostra. Le immagini, stampe inkjet su carta cotone Photo Base di formato 38x26cm, timbrate e firmate dall’autore, sono state realizzate appositamente per la mostra.

18.30 | Talk in mostra con Patrizio Fariselli, musicista e tastierista degli Area, Matteo Balduzzi, curatore della mostra e Tiziana Ricci, giornalista di Radio Popolare. L’incontro è organizzato in collaborazione con Radio Popolare.

19.30 | Showcase di Patrizio Fariselli. L’Artista eseguirà brani del repertorio AREA appositamente selezionati per la serata. Appuntamento presentato da Elita – Enjoy Living Italy

21.00 | Proiezione del film Prima che la vita cambi noi di Felice Pesoli. Documentario (Italia, 2016, 80 min.), prodotto da Ranuccio Sodi per Showbiz.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Chiusura ore 23

Evento organizzato in collaborazione con Elita Milano e Art Up Art.

 

Accompagna la mostra il catalogo:

Continuous Days. Parco Lambro, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976, edito da VIAINDUSTRIAE,

A+M bookstore, COLLI publishing platform, a cura di Amedeo Martegani ed Emanuele De Donno

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CHIUSURA ESTIVA
Dal 1° al 30 agosto 2016

 

I giorni del Parco Lambro
Continuous days, Milano
29/5/1975 – 26/6/1976

Fotografie di Dino Fracchia

A cura di Matteo Balduzzi

24 giugno – 8 settembre 2016

La mostra, promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e realizzata in collaborazione con COLLI Independent Art Gallery (Roma), VIAINDUSTRIAE (Foligno) e A+M Bookstore (Milano), resterà aperta al pubblico fino all’8 settembre 2016. Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

A quarant’anni dalla conclusione del Festival del proletariato giovanile nel Parco Lambro di Milano, vengono presentate per la prima volta al pubblico in versione integrale le fotografie del reporter Dino Fracchia, scattate durante le ultime due edizioni del festival (1975 e 1976): 13 rullini inediti, per un totale di quasi 250 immagini.

Il risultato è un continuum fotografico che invade lo spazio di Forma Meravigli in forma di installazione e ci consente di rivivere l’esperienza di Parco Lambro, lasciandoci immergere e identificare con la curiosità, l’eccitazione, lo spaesamento e la meraviglia delle centinaia di migliaia di giovani che parteciparono al festival.

La presentazione delle immagini in un flusso ininterrotto bypassa la mediazione rappresentata dall’editing e dalla scelta autoriale e toglie enfasi agli aspetti puramente compositivi dell’immagine: il progetto opera così una rilettura del reportage tradizionale alla luce delle più attuali modalità di fruizione e condivisione dell’immagine digitale, dai social media alla webcam.

I giorni del Parco Lambro rappresenta il primo di una serie di appuntamenti dedicati a Milano, attraverso i quali Fondazione Forma intende utilizzare l’immagine fotografica per offrire alla città momenti di riflessione e approfondimento su episodi significativi della sua storia recente.

Il Festival del proletariato giovanile fu la più importante manifestazione musicale e contro culturale italiana dell’epoca. Insieme ai grandi nomi del rock italiano – tra i quali Area, Stormy Six, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Antonello Venditti, Giorgio Gaber – radunò dal 1974 al 1976 migliaia di giovani che rappresentavano una variopinta geografia umana composta da freak, militanti underground, cani sciolti, femministe, semplici curiosi e appassionati di musica.

Una riappropriazione dello spazio pubblico per un happening pacifico e danzante, manifestazione spensierata, nel clima di tensione degli anni del terrorismo che di lì a poco raggiungeranno il loro, tragico, culmine. Non a caso il Festival si concluse per sempre con l’edizione del 1976, caratterizzata da gravi problemi di ordine pubblico, già accennati l’anno precedente, in cui sono ormai evidenti e non conciliabili i germi della rivolta, l’intromissione della politica, la violenza degli anni di piombo. Sono esemplari a proposito le immagini dei polli espropriati e della cacciata dei cantautori che chiudono simbolicamente l’epoca della cultura beat-hippie ormai denudata e ne aprono un’altra, l’irriguardosa scena punk, in un orizzonte post-industriale che si intravede soltanto.

Dino Fracchia, che aveva frequentato senza macchina fotografica le precedenti edizioni del 1971, ’72 e ’74, è tornato poi nei due anni successivi a fotografare il paesaggio vivo di una adunata di oltre 100.000 giovani. Le sue fotografie raccontano il lento scorrere delle giornate con i relativi accadimenti, descrivono l’appropriazione degli spazi urbani come significato rivoluzionario, l’accelerazione della rivolta o della danza. Le immagini in mostra evocano l’utopia di una società parallela, del tempo liberato con i suoi simboli, i suoi svaghi e le sue libertà. Svelandone, al contempo, le profonde contraddizioni.

Riattraversare oggi la folla sconfinata di Parco Lambro rappresenta l’occasione per rivivere un momento importante e imprescindibile nella storia e nell’immaginario collettivo della città di Milano.

La mostra è accompagnata da una serie di appuntamenti e incontri che presentano alcuni dei protagonisti di allora e si concluderà con un finissage/happening in cui le fotografie esposte, firmate dall’autore, saranno messe in vendita in una speciale tiratura low-budget.

Inoltre, il film documentario Il festival del proletariato giovanile al Parco Lambro (1976)di Alberto Grifi verrà proiettato durante tutto il periodo della mostra nella versione integrale di 4 ore.

13Calendario eventi:
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Una serie di incontri sull’esperienza di parco Lambro, presso Forma Meravigli:

– 7 luglio: Il Lambro non era il Gange. Matteo Guarnaccia con Italo Bertolasi e Maurizio Rotaris

– 14 luglio: Prima che la vita cambi noi, proiezione del film di Felice Pesoli

– 8 settembre: finissage della mostra

5Dino Fracchia è nato a Milano nel 1950, ingegnere aeronautico mancato, inizia a fotografare professionalmente nel 1974. Da allora ha fatto diversi reportage fotografici viaggiando fra Europa, Africa, Americhe e Medio Oriente, usando i mezzi di trasporto più diversi, spesso i più improbabili, a volte anche a piedi. Collabora o ha collaborato con numerose testate italiane ed estere, fra cui Panorama, L’Espresso, Epoca, Europeo, Sette, Il Venerdì, La Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera, Focus, Airone, New York Times, Time Magazine, Chicago Tribune, Le Monde, Liberation, Stern etc; i suoi portfolio sono apparsi sulle edizioni francese e italiana di Zoom, Progresso Fotografico e Photo.

Accompagna la mostra il catalogo:
Continuous Days. Parco Lambro, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976, edito da VIAINDUSTRIAE,
A+M bookstore, COLLI publishing platform, a cura di Amedeo Martegani ed Emanuele De Donno

 

Dal 24 giugno all’8 settembre 2016
Mercoledì, venerdì, sabato e domenica 11.00 – 18.00
Giovedì 12.00 – 21.00; Lunedì, martedì chiuso
AGOSTO chiuso.
Ingresso gratuito

Twitter @formafoto
Facebook/FondazioneFormaPerLaFotografia

gruppo_redattori_iconografici_nazionaleA Forma Meravigli presentazione dell’edizione 2016 in compagnia di alcuni dei fotografi vincitori delle passate edizioni

Mercoledì 15 giugno, ore 18.30

Incontro di presentazione da Forma Meravigli dell’edizione 2016 del Premio Amilcare G. Ponchielli ideato dal GRIN, che come ogni anno seleziona un progetto fotografico. Saranno presenti Alessandro Scotti (vincitore edizione 2005), Alessandro Grassani (vincitore edizione 2014) e Luca Rotondo (vincitore edizione 2015). Forma Meravigli è una iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Il Premio Amilcare G. Ponchielli, riservato a fotografi italiani o residenti in Italia, è stato fondato dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) nel 2004 e premia ogni anno un progetto fotografico pensato per la pubblicazione su un giornale, un sito web o di un libro. La preselezione dei lavori pervenuti coinvolgerà tutti i membri del GRIN. Successivamente una giuria presieduta da Luca Dini, direttore di Vanity Fair, e composta da Maurizio Zanuso della Galleria Bel Vedere di Milano, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Loris Savino di LINKE, Luca Rotondo, fotografo e vincitore del Premio Ponchielli 2015, e tre membri del GRIN – Marco Finazzi, Samantha Primati, Roberta Levi – sceglierà in un’unica sessione il vincitore. Il Premio dovrà essere utilizzato per completare un progetto e per coprire i costi della mostra del lavoro realizzato. Quest’anno il Premio di 5.000€ verrà assegnato a un solo autore e comprende la copertura dei costi di stampa della mostra. La premiazione avverrà a Milano nel mese di ottobre 2016. Nella stessa occasione il GRIN presenterà, per una segnalazione di merito, il libro che a giudizio della giuria è riconosciuto come il migliore tra quanti pubblicati negli anni 2014 e 2015.

Le candidature devono essere presentate entro il 30 giugno 2016.

Info e bando disponibile su www.photoeditors.it

Forma Meravigli
Via Meravigli 5 – 20123 Milano
02 5811 8067 – info@formafoto.it
Ingresso libero e gratuito

©Luca Rotondo

©Luca Rotondo

Cinema Meravigli presenta

Jean Painlevé - Cristaux liquides (1978)_1

Affondi audiovisivi

12, 19 e 26 maggio 2016

a cura di Filmidee

 in collaborazione con

 CTU – Centro d’Ateneo per l’e-Learning e la produzione multimediale Biblioteca del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano

Cinema Meravigli ospita Affondi audiovisivi, una selezione di cortometraggi storici a cura di Tommaso Isabella.

In programma tre serate con una selezione di film sperimentali e documentari di vario genere: opere non narrative, che tuttavia raccontano e generano mondi, parlano della potenza del cinema e della sua capacità di rivelare e reinventare il reale, a partire da opzioni elementari, come la scelta di un’inquadratura o di una particolare tecnica di ripresa, lavorando spesso su soggetti semplici, osservazioni meticolose e studiate per produrre un’intensificazione della percezione.

Le proiezioni spaziano dal cinema delle origini a quello d’avanguardia, dall’animazione alla performance, dal cinema didattico-scientifico a quello industriale. Si incontrano nomi storici, quelli di Georges Méliès, John Grierson, Chantal Akerman, ma anche grandi misconosciuti, come Ralph Steiner e Chris Welsby, esperimenti cinematografici di artisti come Andy Warhol e Richard Serra, ma anche di ispirati specialisti quali Frank Percy Smith e Jean Painlevé. Un percorso attraverso territori cinematografici diversamente marginali, ravvicinati da una tensione alla ricerca, che si traduce in puntuali affondi nel visibile.

La programmazione è pensata a partire dalle suggestioni offerte dalle collezioni audiovisive del CTU/Biblioteca del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano: un patrimonio unico sul territorio milanese, una raccolta di opere che vanno dal cinema diretto al documentario sociale e antropologico, dalla forma diario al film-saggio. Un archivio aperto alla città e a chiunque voglia scoprire o approfondire la conoscenza di opere e autori che difficilmente vediamo al cinema, ma che del cinema hanno segnato capitoli fondamentali, scritti tra le righe della sua storia ufficiale.

PROGRAMMA COMPLETO

Giovedì 12 maggio, ore 21

ISTRUZIONI DI SMONTAGGIO

I film di questa serata operano una radicale scomposizione della figura umana, sfruttando inquadrature ravvicinate su mani, teste e altri dettagli anatomici per creare personaggi e paesaggi inediti.

Giovedì 19 maggio, ore 21

CRISTALLI LIQUIDI

Animazioni surreali, visioni psichedeliche al microscopio, sensuali processi industriali: un percorso scandito da trasmutazioni e stati ibridi della materia, per scoprirne le segrete coreografie.

Giovedì 26 maggio, ore 21

VIAGGIO INTORNO ALLA MIA CAMERA

Itinerari dell’occhio cinematografico lungo tracciati netti e programmati oppure caotici e convulsi: attraversamenti dello spazio che diventano nuovi modi di osservare il mondo.

 

Filmidee.it è un magazine online trimestrale di critica cinematografica fondato nel 2011 da Daniela Persico e Alessandro Stellino. Nata per affrontare le mutazioni in ambito cinematografico dopo la rivoluzione digitale, è stata la prima rivista online ad essere presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ponendosi come punto di riferimento per una generazione di giovani critici.

Per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

cinema meravigli newsletter

 Cinema Meravigli

4 giornate di cinema a Forma Meravigli

Da giovedì 14 a domenica 17 aprile 2016 Forma Meravigli ospita quattro giornate tematiche di proiezioni video ispirate al mondo dell’immagine fotografica. La rassegna propone molteplici sguardi di approfondimento: documentari dedicati a personalità protagoniste della scena fotografica, tra cui il celebre caso Vivian Maier, e focus su argomenti specifici come l’immagine e la memoria interiore, oppure il rapporto tra moda, cinema e fotografia.

La rassegna è a cura di Valeria Moreschi in collaborazione con Wanted Cinema, Feltrinelli Real Cinema e Filmidee.
I posti sono limitati. L’accesso alle proiezioni è consentito con il biglietto di ingresso alla mostra War is over!
per info: +39 02 58118067 – info@formafoto.it

 

Di seguito la programmazione delle proiezioni:

GIOVEDÌ 14 APRILE

L’ARCHIVIO, LA MEMORIA, L’IMMAGINE

Di cosa ci parla una fotografia? Quali momenti scegliamo di isolare? Il passato può farsi presente? E la verità di uno sguardo può restare invisibile seppur fissata in un’istantanea? Domande che si susseguono nei quattro film scelti che in maniera diversa riflettono sul rapporto tra l’immagine fissa e quella in movimento, tra tempo perduto e ricordi salvati, tra ricerca del vero e spazio affettivo.

> ore 18.30

A festa e os cães

di Leonardo Mouramateus

Leonardo Mouramateus sfoglia alcune foto scattate tempo fa con una macchina fotografica analogica. Ciascuna foto illumina un ricordo, suscita un commento, innesca un racconto. Ma A Festa e os cães va oltre la descrizione di un’adolescenza trascorsa tra feste e sbronze, girovagando per le strade di Fortaleza in compagnia dei cani randagi: è un viaggio nel passato in grado di riportare i dubbi, le speranze e la leggerezza degli anni verdi.

Lupino

di François Farellacci

Anthony, Orsu e Pierre-Marie e gli altri protagonisti del film appartengono al quartiere di Lupino. Sono cresciuti qui, in questi palazzi popolari intrappolati tra l’autostrada e la collina, lontano dalla spiaggia, dal centro città, da tutto. Quando l’estate arriva, scendono in strada. Tra le panchine scalcinate e i terreni abbandonati trascorrono insieme lunghe giornate inquiete, alla ricerca di un po’ d’ombra, di compagnia, di una via di fuga.

> ore 20.30

Ragazzo

di Lorenzo Apolli

Un giovane medico militare osserva attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica un piccolo villaggio di baracche costruito a tremila metri di quota. Sono giorni di guerra: i suoi compagni sono altri giovani chiamati al fronte; molti, come lui, non hanno ancora trent’anni. Lentamente, i suoi album si arricchiscono di volti, gesti, espressioni, trasformandosi nel racconto privato di un’esperienza comune.

Africa 815

di Pillar Monsell

Scavando in profondità nell’archivio fotografico e nei diari del padre a partire dal suo servizio militare nel Sahara spagnolo di metà anni Sessanta, la regista scopre il luogo dell’anima del proprio genitore. Un paradiso che racchiude i desideri di un’intera vita, ma anche il bisogno di ripensare il senso del proprio mondo d’origine.

 

VENERDÌ 15 APRILE

CINEMA, FOTOGRAFIA, MODA

> ore 18.30

Bill Cunningham New York

di Richard Press

Film sul fotografo ormai ottantenne del New York Times, che da oltre quarant’anni ritrae nelle sue due colonne “On the Street” e “Evening Hours” le tendenze della moda nella Grande Mela. Nel documentario, oltre alla partecipazione di Cunningham stesso, troviamo i contributi, tra gli altri, di Anna Wintour, Tom Wolfe e David Rockefeller.

> ore 20.30

The September Issue

di R.J. Cutler

Da più di vent’anni direttrice della rivista “Vogue”, la potente e temutissima Anne Wintour è ormai un’icona del mondo della moda. Presentato dalla stessa Wintour durante una divertente apparizione al David Letterman Show, il documentario racconta i nove mesi di preparazione del numero di settembre della rivista. Tra le testimonianze degli stilisti e i piccoli grandi drammi di redazione The September issue alza il sipario sui meccanismi del circo della moda e dell’editoria.

SABATO 16 APRILE

UNA GIORNATA PER TIM HETHERINGTON

> ore 18.30

Restrepo

di Tim Hetherington e Sebastian Junger

Un film-documentario girato nell’estremo avamposto afghano di Restepo, una piccola postazione nella valle del Korengal, occupata da un plotone di quindici marines con compito di sorveglianza e pattugliamento. Il fotoreporter Tim Hetherington e il giornalista Sebastian Junger hanno voluto “catturare l’esperienza del combattimento, della noia e della paura attraverso gli occhi dei soldati”.

> ore 20.30

Tim Hetherington: dalla linea del fronte

di Sebastian Junger

Un ritratto commovente dell’acclamato fotografo di guerra e regista, presentato dal giornalista Sebastian Junger, suo co-regista in Restrepo in Afghanistan.

 

DOMENICA 17 APRILE

PROTAGONISTI

> ore 18.30

Alla ricerca di Vivian Maier

di John Maloof, Charlie Siskel

Tra i fotografi più sorprendenti del XX secolo, Vivian Maier occupa un posto d’onore, faticosamente conquistato dopo anni di anonimato, e grazie a una progressiva scoperta, lenta ed entusiasmante, del suo inedito patrimonio iconografico. Il documentario ne racconta la storia e la personalità affascinante ed enigmatica di Vivian Maier.

> ore 20.30

ANTICIPAZIONI SPECIALI

Koudelka Shooting Holy Land

di Gilad Baram

Speciale preview dell’attesissimo documentario su Josef Koudelka. Uno sguardo intimo e unico nel processo creativo del grande fotografo durante il suo viaggio in Israele e Palestina.

Pearl

di Jessica Dimmock

Speciale preview del lavoro della fotografa Jessica Dimmock che ha seguito il profondo cambiamento, fisico ed emotivo, di una donna transgender di mezza età nel Pacifico nordoccidentale.

A SEGUIRE

Il sale della terra

di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

Da quarant’anni a questa parte, il fotografo Sebastião Salgado viaggia in tutti i continenti seguendo le tracce di un’umanità in costante mutazione. La vita e il lavoro di Sebastião Salgado ci vengono rivelati attraverso gli sguardi incrociati di Wim Wenders, anch’egli fotografo e di suo figlio Juliano che lo ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi.

 

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VISITE GUIDATE IN MOSTRA

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Per informazioni e prenotazioni e disponibilità scrivere a scuola@formafoto.it

LABORATORI PER BAMBINI

Volantino Laboratori Forma Meravigli Maier

 

prossimi appuntamenti

SABATO 28 NOVEMBRE | ore 10 -12

MISTERIOSE FOTOGRAFIE
Alla ricerca della fotografa sconosciuta

Alcuni fotografi usano la macchina fotografica per registrare la loro vita di tutti i giorni, nei momenti più ordinari come in quelli più stravaganti. Cosa possiamo scoprire della misteriosa proprietaria di uno scatolone pieno zeppo di fotografie? Una volta scoperto dove si nasconde lo scatolone dimenticato a Forma Meravigli, proveremo a osservare i dettagli più nascosti delle fotografie e a creare un piccolo libro di fotografie che racconti le avventure e la vita della sua proprietaria.
A fine laboratorio i bambini potranno portare a casa un libro creato da loro con le storie e le fotografie ritrovate nello scatolone.

SABATO 12 DICEMBRE| ore 10 -12

SE FOSSI UNA CITTÀ
Autoritratti ed esperimenti con l’episcopio

Sono un’altissima montagna o un azzurro lago? Sono un albero di Parco Sempione o il grande cortile del castello Sforzesco? Aiutati dall’episcopio, un particolare proiettore per fotografie, scatteremo degli autoritratti proiettandoci sulla pelle fotografie di paesaggi e città o disegni realizzati sul momento dai bambini. Ognuno sceglierà se trasformarsi in un campo fiorito, in un palazzo antico…
Giocando scopriremo le molte possibilità di una tecnologia dimenticata come l’episcopio e rifletteremo con i bambini sul loro rapporto con i diversi spazi naturali e urbani. A fine laboratorio i bambini porteranno a casa le stampe dei loro speciali autoritratti.

 

MERCOLEDì 25 NOVEMBRE ORE 21,.30

In occasione della mostra torna al cinema il film che l’ha resa famosa: “Alla ricerca di Vivian Maier”

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Apollo spazioCinema
Mercoledì 25 novembre ore 21.30

Biglietto ridotto per chi presenta in cassa il biglietto della mostra Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

 

 

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JACK LONDON 

LE STRADE DELL’UOMO 

Fotografie, diari e reportage 

Presentazione del libro a Milano

Mercoledì 25 novembre 2015 alle ore 19

 

Forma Meravigli – Via Meravigli 5, 20123 Milano

 

“[…] per la prima volta in Italia, a un secolo da quando i lettori italiani hanno imparato ad amarlo, arriva un’opera di Jack London che cambierà la percezione pubblica di questo artista.”

Davide Sapienza

 

Il 25 novembre 2015 alle ore 19 negli spazi di Forma Meravigli, si terrà la presentazione di Jack London. Le strade dell’uomo. Il libro, a cura di Alessia Tagliaventi per la collana In Parole, di Contrasto, presenta per la prima volta al pubblico italiano un’ampia selezione delle fotografie realizzate dallo scrittore leggendario di inizio Novecento, facendole dialogare con la sua produzione narrativa. All’incontro parteciperanno Roberto Koch, presidente di Contrasto, e Davide Sapienza, autore della introduzione al volume, studioso e traduttore dell’opera di Jack London.

Il famoso, prolifico, discusso, rivoluzionario Jack London, una delle figure più affascinanti emerse dalle vene dell’America, non fu solo scrittore. Nella sua vita, Jack London è stato anche un fotografo (chiamava le sue immagini documenti umani) e la macchina fotografica è stata la compagna inseparabile di avventure e reportage in tutto il mondo.

La presentazione sarà occasione di conoscere l’ampia selezione delle fotografie di Jack London, accompagnate dai brani tratti da alcuni dei suoi capolavori di narrativa e giornalismo. I testi proposti nel volume, di cui si avrà modo di parlare, sono estratti da diversi scritti dell’autore: Il popolo degli abissi (1903), lucido e impeccabile reportage sociologico sulle classi emarginate dell’East End londinese di cui viene proposto il primo capitolo e altri estratti; La guerra russo-giapponese (1904), con due articoli del San Francisco Examinier per cui era corrispondente di guerra; Terremoto San Francisco (1906), con l’articolo del Collier’s Weekly dal celeberrimo incipit “San Francisco is gone. Nothing remains of it but memories”; La crociera dello Snark, il diario della traversata del Pacifico compiuta a vela, di cui nel libro si riporta il capitolo introduttivo e altri estratti.

Tutte le immagini che accompagnano i testi permettono al lettore di immergersi ancora più a fondo nella prosa dello scrittore e ne rivelano uno sguardo consapevole e attento tipico del fotogiornalista.

 

John Griffith Chaney London, vero nome di Jack London, nasce a San Francisco nel 1876. Fin dalla prima giovinezza, Jack passa da un lavoro all’altro, a volte accompagnandosi a gente poco raccomandabile. Secondo alcuni biografi, è figlio illegittimo di un astrologo ambulante irlandese e di una spiritista, ma verrà cresciuto dal padre adottivo, John London. Nel 1897 lascia l’università e parte verso il Klondike, nella regione canadese dello Yukon, per unirsi alla grande corsa all’oro. Prima di diventare cercatore d’oro Jack lavora come strillone, pescatore clandestino di ostriche, lavandaio, cacciatore di foche, agente di assicurazioni, coltivatore, coerentemente con lo stile di vita libertario e vagabondo degli Hobos. Ma è proprio in Canada che scriverà i suoi primi racconti, trasformandosi rapidamente in uno dei più famosi, prolifici e meglio pagati scrittori della sua epoca. Ha successo anche come cronista politico di ispirazione socialista. Il richiamo della foresta, Zanna Bianca, Il Tallone di ferro, Martin Eden sono tra le più famose opere di London e si connotano, come tutta la sua narrativa, per una prosa tra le più solide e potenti della letteratura americana. Muore a soli quarant’anni, probabilmente suicida, nel 1916.

 

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FORMATO: 16 x 22,4 cm

PAGINE: 196

FOTOGRAFIE: 70 in bianco e nero

CONFEZIONE: cartonato telato

PREZZO: 19,90 euro

THE PASSAGE Promo15

Continua il cinema a Forma Meravigli con una serie di appuntamenti dedicati alle opere prime dei più importanti documentaristi italiani

Giovedì 26 novembre, ore 20.30

THE PASSAGE
di Roberto Minervini

Sarà presente il regista

 

A cura di Dario Zonta
In collaborazione con Filmidee

 Una serata in compagnia di Roberto Minervini, regista di Louisiana – The Other Side presentato quest’anno al Festival di Cannes, per scoprire il suo lungometraggio d’esordio. The Passage è il primo film della “trilogia” texana, una misteriosa opera iniziatica, un viaggio on the road, un passaggio lento e graduale dentro un universo autoriale definito da una manciata di film potenti e necessari: Low Tide, Stop the Pounding Heart fino e Louisiana – The Other Side.

Totalmente inedito The Passage è un’autentica rivelazione, un modo per scoprire la matrice originaria di un autore che amiamo.
La serata sarà introdotta da Alessandro Stellino.

Sinossi
Ana ha appena scoperto che il suo cancro è terminale. Jack è da poco uscito di prigione e ha disperatamente bisogno di soldi. Harold viaggia in autostop all’inseguimento della sua passione. Non hanno nulla in comune oltre a non avere nulla da perdere. Per questa ragione e per un paio di bigliettoni i tre incominciano un viaggio insieme…

Prossimo appuntamento: gennaio 2016
I film saranno presentati in lingua originale, con sottotitoli in italiano
filmidee_logoFilmidee.it è un magazine online trimestrale di critica cinematografica fondato nel 2011 da Daniela Persico e Alessandro Stellino. Nata per affrontare le mutazioni in ambito cinematografico dopo la rivoluzione digitale, è stata la prima rivista online a essere presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ponendosi come punto di riferimento per una generazione di giovani critici.

www.filmidee.it | info@filmidee.it

Posti limitati

Entrata su prenotazione scrivendo a: info@formafoto.it
Ingresso valido per visitare la mostra “Vivian Maier. Una fotografa ritrovata” 

ChantalAkerman FH1Giovedì 12 novembre, ore 20.30

Forma Meravigli si trasforma in
sala cinematografica con un incontro dedicato alla cineasta belga organizzato
in collaborazione con Filmidee.

Una serata in ricordo di Chantal Akerman, scomparsa lo scorso 5 ottobre, di cui sarà presentato il film ritratto Chantal Akerman, From Here di Gustavo Beck in prima nazionale. Il giovane filmmaker e curatore brasiliano incontra la regista e allestisce con lei un set in cui poter istaurare una lunga conversazione sulle pratiche del suo cinema e sull’originalità del suo percorso artistico, dalla scena sperimentale newyorkese fino al superamento delle barriere tra documentario e finzione. Un’occasione per scoprire una grande interprete del nostro tempo, il cui film più noto, Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles (1976), è tra le opere più rilevanti della storia del cinema. Il film sarà preceduto da una breve introduzione a cura di Daniela Persico.

L’appuntamento al cinema da Forma Meravigli continuerà con una serie di appuntamenti sulle opere prime dei più importanti documentaristi italiani, a cura di Dario Zonta, in collaborazione con Filmidee.

Prossimo appuntamento: 26 novembre con The Passage di Roberto Minervini.

I film saranno presentati in lingua originale, con sottotitoli in italiano

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Filmidee.it è un magazine online trimestrale di critica cinematografica fondato nel 2011 da Daniela Persico e Alessandro Stellino. Nata per affrontare le mutazioni in ambito cinematografico dopo la rivoluzione digitale, è stata la prima rivista online a essere presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ponendosi come punto di riferimento per una generazione di giovani critici. www.filmidee.it | info@filmidee.it

 

Posti limitati
Entrata su prenotazione scrivendo a: info@formafoto.it
Ingresso: 5 euro validi per visitare la mostra
“La vera Italia? Due inchieste di Pier Paolo Pasolini”
in corso fino al 15 novembre 2015

invito Scianna - Feste religiose

Incontro con Ferdinando Scianna

In occasione dei 50 anni del libro Feste religiose in Sicilia

5 novembre 2015 ore 18.30

Forma Meravigli

Via Meravigli 5, Milano

Ferdinando Scianna sarà a Forma Meravigli (Milano) giovedì 5 novembre alle 18.30 in occasione del cinquantesimo anniversario del suo primo libro, Feste religiose in Sicilia. Pubblicato nel gennaio del 1965 nella collana Piccolo orizzonte dell’editore di Bari Diego De Donato, il volume, preceduto da un saggio memorabile di Leonardo Sciascia, segnò l’inizio della carriera di successo del fotografo di Bagheria, allora appena ventunenne.

Nel corso degli anni il libro ha avuto varie vicende di diffusione, dai Remainders fino a essere diventato oggi un piccolo classico quasi introvabile.

Ancor prima dell’uscita di Feste religiose in Sicilia, nel 1964 il grande documentarista Michele Gandin girò su quelle immagini di Scianna un documentario che vinse il primo premio al Festival dei Popoli di Spoleto, documentario che per l’occasione verrà proiettato a Forma Meravigli. Lo stesso Scianna ha potuto rivedere per la seconda volta questo documentario soltanto pochi mesi fa.

A distanza di mezzo secolo, e a pochi giorni dalla pubblicazione del suo ultimo libro Obiettivo ambiguo (Contrasto), la nascita e il senso di Feste religiose in Sicilia si prestano a una ricostruzione e a considerazioni che Ferdinando Scianna condividerà con il pubblico il 5 novembre a Forma Meravigli.

Scianna_Obiettivo_ambiguo_GA seguire firma copie di Obiettivo ambiguo.

 

 

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni ’60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Nel 1966, si trasferisce a Milano, lavora per L’Europeo come fotoreporter, poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un’introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, primo fotografo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. É autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati da Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014) e Obiettivo ambiguo (2015).

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Prenotazione gratuita scrivendo a stampa@formafoto.it

Forma Meravigli,

Via Meravigli 5 Milano

0258118067

www.formafoto.it

Ufficio Stampa

Laura Bianconi

lbianconi@formafoto.it

 

 

bookcity Pasolini

Un incontro nell’ambito della mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini esposta a Forma Meravigli, per raccontare le inchieste e i reportage che Pasolini ha realizzato sull’Italia e sugli italiani tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni  Sessanta: La lunga strada di sabbia e Comizi d’amore

Ingresso gratuito, non occorre prenotare

 

Forma Meravigli

via Meravigli, 5

Milano

In occasione della presentazione del progetto DÚO#4 Sobre la Frontera Sur

intervista a cura di Alessia Glaviano, photoeditor senior di Vogue Italia

In collaborazione con ZONA

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“Frontera Sur” è un’indagine multimediale (testi, fotografie, video) che esplora il fenomeno della migrazione a Ceuta e Melilla, le due enclavi spagnole situate in Marocco. Grazie alla loro posizione geografica, sono diventate le uniche porte d’ingresso accessibili via terra per chi arriva dall’Africa e vuole migrare in Europa.
Dal 2011 seguo il percorso dei migranti tra il Marocco e la Spagna: ho fotografato la vita quotidiana di centinaia di migranti nelle foreste marocchine dove si rifugiano, in condizioni disumane, pronti a entrare in Europa; ho visitato le case occupate del quartiere Bhoukalef di Tangieri dove i migranti nascondono i canotti che serviranno per attraversare lo stretto di Gibilterra.
Ho sentito le grida di gioia dei migranti durante gli assalti al perimetro della frontiera e quelle di dolore dovute alla violenta repressione delle forze militari sul confine spagnolo e marocchino.
Il mio lavoro fotografico nasce dall’esigenza di testimoniare la frontiera spagnola, forse quella meno documentata e conosciuta tra quelle europee che oggi affrontano il grande tema della migrazione.
Gianfranco Tripodo

“DÚO” è una pubblicazione monotematica che esplora e utilizza il racconto giornalistico sotto forma di reportage che nasce dalla collaborazione tra un giornalista e un fotografo.
Ha il formato di un quotidiano cartaceo ma non ha una cadenza di uscita fissa. E’ prodotta dalla casa editrice PHREE, il collettivo di fotografi NOPHOTO e lo studio di design UNDERBAU che hanno lavorato allo sviluppo di questo progetto con l’intento di sostenere e sperimentare nuove forme di giornalismo.
La pubblicazione si compone di quarantadue pagine di testo e fotografie, nelle quali gli autori si servono degli strumenti classici del giornalismo d’inchiesta per far luce su tematiche poco battute dall’editoria mainstream.
Sul sito della casa editrice PHREE è possibile sfogliare i numeri già pubblicati:
http://phree.es/duo

Ingresso Libero, non occorre prenotare

Forma Meravigli

via Meravigli, 5

Milano

 

GIANNI BERENGO GARDIN

VENEZIA E LE GRANDI NAVI

Grande nave in uscita dal canale della Giudecca nel Bacino di San Marco, tra l’Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana. Venezia, aprile 2013. Gianni Berengo Gardin/ Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

La mostra approda al Negozio Olivetti in Piazza San Marco

Venezia, Negozio Olivetti, Piazza San Marco

da giovedì 22 ottobre al 6 gennaio

 

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto mette in mostra dal 22 ottobre al 6 gennaio al Negozio Olivetti in Piazza San Marco, bene gestito dal FAI, trenta fotografie di Gianni Berengo Gardin realizzate tra 2013 e 2014, che ritraggono il quotidiano passaggio delle Grandi Navi da crociera nella laguna di Venezia.

La mostra, già ospitata dal FAI a Villa Necchi a Milano nel 2014 e già curata da Alessandra Mauro (Fondazione Forma), e ripropone alcuni dei celebri scatti esposti in quella sede con l’aggiunta nel catalogo di alcune fotografie meno recenti, comunque dedicate a Venezia, che appartengono al repertorio del Maestro, legato a questa città da una lunga e affettuosa frequentazione, che risale all’infanzia e che ha ispirato alcuni suoi importanti lavori.

Venezia e le Grandi Navi approda al Negozio Olivetti ponendo fine a un vivace dibattito mediatico estivo, che ne ha messo in discussione la sede, prima annunciata a Palazzo Ducale, e la stessa realizzazione. Il FAI è lieto di ospitare a Venezia questa mostra, come già aveva fatto a Milano, per via dell’indubbio valore artistico delle fotografie, opera di uno dei più grandi fotografi italiani, ma anche perché esse costituiscono una testimonianza incontrovertibile dell’attualità veneziana, per molti aspetti problematica, che sta a cuore alla Fondazione come agli Italiani e al mondo intero, che guarda con sempre maggiore preoccupazione allo stato di salute di Venezia (si vedano i ripetuti appelli lanciati di recente dall’Unesco).

Le Grandi Navi, nell’interpretazione del FAI, sono la manifestazione più evidente, ma non unica, di un problema ben più ampio che interessa la città, soggetta da anni ad un flusso turistico crescente, insostenibile e ingovernato, che se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile per Venezia, dall’altro ne sta evidentemente compromettendo l’integrità e l’identità.

La mostra al Negozio Olivetti rappresenta l’occasione per il FAI di accendere un dibattito sul tema dell’eccesso di turismo, che potenzialmente interessa altre città d’arte italiane come Firenze o Roma o monumenti come il Colosseo o Pompei, e di suscitare contributi autorevoli, italiani e stranieri, che possano mettere in campo idee e modelli di gestione e sviluppo sostenibili, alternativi e virtuosi, per il bene di Venezia.

Le Grandi Navi non sono il problema di Venezia, ma sono senza dubbio un problema – per la loro smisurata dimensione il più vistoso – che non può essere ridotto alla contrapposizione semplicistica tra un SI o un NO al loro passaggio, ma che richiede approfondimenti e dati, idee nuove e condivise e la contestualizzazione nel più ampio tema del turismo sostenibile, su cui Venezia, volente o nolente, può candidarsi a divenire un caso d’analisi e sperimentazione.

L’esposizione delle fotografie, anche nelle intenzioni dell’autore, intende documentare il passaggio delle Grandi Navi, senza suggerire alternative ad esso. L’implacabile bianco e nero delle fotografie di Gianni Berengo Gardin ha, come sempre nei suoi lavori, lo scopo di portare alla luce con occhio sensibile e critico i contrasti della realtà, della società, del paesaggio, rappresentati senza filtri o attenuazioni, nella loro cruda essenza.

Gianni Berengo Gardin non ha mai voluto essere definito un artista, la sua missione è sempre stata quella di documentare, di essere un testimone del proprio tempo e anche davanti a queste presenze anomale, abnormi ed estranee al panorama veneziano – le Grandi Navi -, il fotografo ha fatto quello che meglio sa fare: comunicare attraverso le sue fotografie. “Ero turbato soprattutto dall’inquinamento visivo. Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente”.

La mostra sarà accompagnata da un libro edito da Contrasto.

Gianni Berengo Gardin è nato a Santa Margherita Ligure nel 1930. Dopo essersi trasferito a Milano si è dedicato principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 ha iniziato la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 200) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali). Contrasto ha pubblicato di recente Il libro dei libri (2014) che raccoglie tutti i volumi realizzati dal maestro della fotografia (oltre 250) e Manicomi (2015). L’archivio di Gianni Berengo Gardin è gestito da Fondazione Forma per la Fotografia di Milano.

 

Gianni Berengo Gardin

Venezia e le grandi navi

Venezia, Negozio Olivetti, Piazza San Marco 101

Tel. 041 5228387 fainegoziolivetti@fondoambiente.it

La mostra sarà aperta da giovedì 22 ottobre 2015 (apertura al pubblico ore 15.30) al 6 gennaio 2016

 

Ufficio stampa Forma

Laura Bianconi

335 7854609 – lbianconi@formafoto.it

 

Ufficio Stampa FAI

Simonetta Biagioni – stampa – tel. 02 467615219;s.biagioni@fondoambiente.it

Novella Mirri – radio e tv – tel. 06 68308756; n.mirri@fondoambiente.it

 

 

Exposed Project

Mostra-laboratorio sulle trasformazioni della città

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CARTELLA STAMPA —> http://bit.ly/ExposedProject_Forma

 

Mercoledì 24 giugno alle 18.30 inaugura, presso le sale di Forma Meravigli, Exposed Project.

 

In quanto luogo di riflessione permanente sull’identità e sulle trasformazioni di Milano, capace di dare spazio alle più recenti ricerche artistiche che vedono protagonista la fotografia, Forma Meravigli, iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto, presenta Exposed Project.

Per tutto il corso dell’estate 2015 le sale espositive si trasformano in un osservatorio dinamico sulla città in grado di captare i nuovi sguardi sul territorio e restituire in tempo reale i mutamenti sociali e culturali che caratterizzano Milano e il suo hinterland in concomitanza con l’Esposizione Universale.

 

Exposed Project è un lavoro di ricerca che prende avvio a Milano nel 2011 dall’esigenza condivisa da un gruppo di fotografi, artisti, videomaker e ricercatori: testimoniare le trasformazioni urbane, sociali ed economiche in atto nella città in occasione di un grande evento come Expo 2015. Si è così costituito un network internazionale caratterizzato da un approccio aperto, critico, multidisciplinare e inclusivo, che ha indagato un territorio in continua evoluzione condividendone i risultati – attraverso una piattaforma di immagini, video e contenuti multimediali – con le comunità. Il web, i social network, sono stati la scelta naturale per la veicolazione del progetto e il sito di Exposed Project è la chiara manifestazione di un lavoro collettivo in progressiva crescita e delle diverse ricerche portate avanti dal gruppo di autori.

 

Dal 24 giugno al 20 settembre 2015, Forma Meravigli ospiterà 6 progetti realizzati da Exposed Project e un fitto programma di oltre 15 tra incontri, eventi esterni, presentazioni e dibattiti che confermano la vocazione al dialogo e alla ricerca del nuovo spazio di via Meravigli. L’allestimento si articolerà in una sorta di laboratorio permanente, aperto a diverse discipline e animato anche dal pubblico che sarà chiamato a interagire e a condividere la propria esperienza attraverso laboratori e performance.

 

Il progetto è realizzato in collaborazione con Careof nell’ambito di FDV Residency Program, che dal 2013 ha supportato lo sviluppo del laboratorio di ricerca e condiviso la progettualità attraverso talk, laboratori, progetti espositivi.

 

L’esposizione si concluderà con una mostra degli studenti del master di fotografia realizzato da Forma e NABA, che presenteranno i lavori sul tema di Expo realizzati nell’estate 2015 e arricchiti dal confronto, tra gli altri, con Exposed.

 

CALENDARIO DI SETTEMBRE DEGLI APPUNTAMENTI IN MOSTRA

4 settembre dalle ore 18.30 – Lluc Baños – EXPOSED
Performance
Lluc si esibirà in una performance meccanico-culinaria per trasformare a sua volta i materiali reperiti in entità ibride, a metà fra alimento, componentistica e residui di cantiere

5 e 6 settembre dalle ore 16 alle 20 – FXPO #2 THE FERMENTATION PAVILLION

Seminario

The Fermentation Pavillion è un network creato per rispondere allo slogan di EXPO2015 “Nutrire il pianeta”. Due giorni per digerire il motto di EXPO con differenti prospettive geografiche e politiche e conversazioni dal vivo e su skype con artisti, teorici e attivisti internazionali.

Interventi e screenings di: Michael Fesca, Anna Bromley, Atmaja Anan, Valentina Karga (Greece), Stefan Demming (Germany), Claudia Medeiros Cardoso (BRA), Serge Attukwei Clottey ( Ghana).

Nell’ambito del programma, verrà presentato Baranzà (a cura di Fabrizio Vatieri in collaborazione con Laura Lecce) un racconto che nasce e ruota intorno al Bar Expo 2015 del comune di Baranzate. L’installazione multimediale mette in relazione territorio, alimentazione ed economia del comune adiacente alla Esposizione Universale.

9-11 settembre dalle ore 16:00 – SOLILOQUIO PARTECIPATO – PAKMAP
Esperienza e pratica del soliloquio attraverso le vie del centro di Milano.

Esperienza conclusiva del laboratorio che si basa sul metodo del foto-stimolo, che indaga la percezione della città di Milano attraverso le immagini.

Questo metodo propone la combinazione e integrazione di differenti tecniche visuali e partecipative, utili a raccogliere informazioni sulla percezione sociale..

Siete tutti invitati a prendere parte a quest’esperienza collettiva che ci porterà nelle strade del centro della città.

Un progetto di Andrea Kunkl, Lorenzo Natali, Cristiano Mutti e Valentina Anzoise

10 settembre dalle ore 19:00 – FINISSAGE MOSTRA + LIVE READING WU MING 2 无名二 – 4NOEXPO 

Serata conclusiva degli eventi organizzati da Exposed presso Forma Meravigli, con ospiti speciali: WuMing2, che farà un racconto a più voci sull’Expo, per ragionare in modo critico sul grande evento che ha animato la ricerca di Exposed.

12 settembre dalle ore 16:00 – Mostraci il tuo progetto su Milano #3
Redazione aperta a nuove proposte progettuali. Giornata 3, chiusura.

L’ultimo degli appuntamenti di “redazione aperta”: siete tutti invitati (fotografi, scrittori, filmaker, appassionati, studenti o professionisti) a raccontarci un vostro progetto in divenire o terminato sulla tematica della trasformazione urbana. Durante questo incontro verranno visionati i materiali prodotti durante l’on the spot del 26 agosto.

La redazione di Exposed vi aspetta!

I PROGETTI IN MOSTRA

 

Archivio

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Sono oltre 30 i lavori, di autori diversi, che compongono l’Archivio di Exposed, raccolti fin dalla fondazione del gruppo. Un contenitore in continua crescita alla cui base si trova lo sguardo comune di fotografi, videomaker e scrittori nei confronti dei grandi processi di cambiamento, in un discorso sulla città che si apre a luoghi e suggestioni differenti.

La mostra presenterà una selezione di immagini e progetti che compongono l’archivio.

 

On the spot

01_Giuseppe Fanizza_Andrea Kunkl_area expo nel novembre 2011

I sopralluoghi periodici sul campo effettuati da diversi autori sull’area che oggi ospita Expo rappresentano una sorta di spina dorsale del progetto.

On the spot, ricerca avviata nel 2011 e destinata a concludersi con la fine di Expo 2015, costituisce una timeline visuale della trasformazione del territorio che racconta in 5 anni di grandi lavori il passaggio da campagna agli odierni padiglioni.

In mostra un allestimento flessibile farà posto man mano ai contributi più recenti.

 

 

 

Pak Map

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Pak Map è un progetto in progress nato dalla relazione sperimentale tra ricerca scientifica e pratica artistica. Uno strumento interdisciplinare in cui arte, ricerca sociale e tecnologia dialogano costantemente al fine di far emergere le visioni e le percezioni delle comunità che abitano i territori diversamente coinvolti da Expo 2015, con un arco temporale che da prima dell’apertura proseguirà oltre la sua chiusura.

Nello spazio di Forma Meravigli il pubblico potrà essere partecipante attivo nella ricerca, contribuendo con diverse tecniche di indagine quali interviste, mappe mentali, soliloquio, fotostimolo.

A cura di Andrea Kunkl e Cristiano Mutti, Valentina Anzoise, Lorenzo Natali.

 

 

Baranzà

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Nel 2012 il signor Angelo Chen rileva un bar in via Monte Bisbino a Baranzate, a ridosso dei cantieri per la realizzazione dell’Esposizione Universale, e lo chiama Bar Expo 2015.

Baranzà è un’installazione multimediale che ruota intorno a questo luogo, sia dal punto di vista fisico sia simbolico, che diventa emblematico delle relazioni tra territorio, alimentazione ed economia.

L’installazione è composta da una serie di fotografie, una postazione web che mostra il sito Feeding Baranzate a cura di Laura Lecce e una postazione in cui i visitatori sono invitati a disegnare la propria versione del logo di Expo, seguendo il video-tutorial del proprietario del Bar Expo 2015.

 

Un progetto di Fabrizio Vatieri.

 

 

Sinfonie Urbane

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10 coppie di artisti provenienti da tutta Italia sono state chiamate a Milano per interpretare, attraverso la combinazione di suono e video, l’immagine della città in rapido cambiamento.

Partendo dalla suggestione delle Sinfonie Urbane degli anni Venti e Trenta, da cui emerge una naturale idea di progresso, dieci opere contemporanee riflettono sulla percezione della città alla luce della nuova Esposizione Universale.

 

Il progetto, a cura di Fatima Bianchi, è stato realizzato tra il 2013 e il 2014 in collaborazione con Filmmaker, O’ Artoteca e Careof.

 

21, 22 e 23 luglio: Sinfonie urbane live, i dieci progetti in mostra saranno presentati dagli autori stessi, tre dei quali si esibiranno in performance dal vivo.

 

 

FXPO

Una installazione sonora che riempirà le sale espositive, un audiodoc prodotto di un progetto di networking internazionale fra artisti e curatori, per attivare riflessioni e interferenze sulle strategie di comunicazione istituzionali e aziendali legate alla distribuzione e al consumo dei prodotti alimentari.

 

Un workshop a settembre aprirà il progetto al pubblico e alla comunità artistica milanese.

Il network fxpo è aperto a contributi online di artisti e curatori internazionali per tutta la durata di Expo 2015 (https://fxpo.atavist.com/fxpo).

 

FXPO è un progetto a cura di Exposed, Michael Fesca e Anna Bromley.

 

 

 

Exposed è un progetto di:

Eleonora Angiolini

Fatima Bianchi

Giuseppe Fanizza

Andrea Kunkl

Allegra Martin

Giulia Ticozzi

Fabrizio Vatieri

 

http://www.exposedproject.net/

 

Exposed è un progetto corale che dal 2012 ha visto la partecipazione di:

Francesco Paolo Addati, Dario Agazzi, Valentina Anzoise, Chiara Badiali, Lluc Baños, Fabrizio Bellomo, Alessia Bernardini, Gianluca Brezza, Alessandro Calabrese, Lorenzo Casali, Matteo Casari, Leone Contini, Giuseppe De Mattia, Jade Doskow, Giuseppe De Mattia, Irene Dionisio, Enece Film, Federico Evangelista, Luca Ferri, Valentina Finzi, Valentina Ghiringhelli, IraC, Perrine LamyQuique, Laura Lecce, Martino Lombezzi, Michele Miele, Filippo Minelli, Cristiano Mutti, Nastynasty, Lorenzo Natali, JeanSébastien Nouveau, Nicola Nunziata, Thomas Pagani, Giorgio Partesana, Matteo Pasin, Nico Pasquini, Thomas Pololi, Serena Porrati, Daniele Portanome, Anna Positano, Nadia Pugliese, Nuvola Ravera, Anna Teresa Ronchi, Sissi Roselli, Luca Rotondo, Micol Roubini, Alessandro Sambini, Matteo Sandrini, Mirko Smerdel, Ilaria Speri, The Cool Couple, Giulia Vallicelli, Pep Vidal, Wu Ming, Tommaso Zanetta

 

 

La mostra è realizzata in collaborazione con Careof e con il Master in Photography and Visual Design organizzato da Forma e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

 

Forma Meravigli è un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

 

Exposed project

25 giugno – 20 settembre 2015 (chiusura estiva dal 12 al 16 agosto)

 

#ExposedProject #FormaMeravigli

 

Forma Meravigli

Mercoledì, venerdì, sabato e domenica 11.00 – 20.00

Giovedì 12.00 – 23.00

Lunedì, martedì chiuso

Biglietto di ingresso: 4 euro

 

Via Meravigli 5

20123 Milano

0258118067

www.formafoto.it

info@formafoto.it

Twitter @formafoto

Facebook /FondazioneFormaPerLaFotografia

Clicca sulla cover sottostante per accedere alla pubblicazione e scaricarla.

 

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Una nuova mission per Fondazione Forma!

 

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La nuova attività della Fondazione Forma si rivolge a una parte della propria mission ancora non del tutto messa in pratica e che sarà costitutiva del lavoro dei prossimi anni: la valorizzazione, conservazione, studio e divulgazione dei grandi archivi dei maestri della fotografia italiana.
La nostra mostra di apertura nel 2005 nella sede di Piazza Tito Lucrezio Caro, dedicata a Gianni Berengo Gardin, era una chiara dichiarazione di intenti: la Casa della Fotografia Italiana iniziava il proprio programma con una mostra dedicata a un grande autore italiano. Ora, il primo archivio verso cui rivolgeremo la nostra attenzione è proprio quello di GBG.
Siamo molto lieti di annunciare che abbiamo concluso un accordo quadro con Gianni Berengo Gardin e la famiglia nel quale la Fondazione sarà depositaria e gestionaria dell’intero suo archivio, compresi i negativi, i provini, le stampe, i documenti, alcune delle macchine fotografiche. Altri accordi con altrettanti maestri italiani seguiranno e colloqui sono già in corso in questa direzione.
Questo progetto, che per la prima volta si realizza in Italia con una dimensione ampia e completa, impegnerà la attività di Forma per i prossimi 10 anni, con le capacità che abbiamo e che comprendono tutte le attività di catalogazione e valorizzazione delle opere e del lavoro del patrimonio visuale della fotografia italiana. Il progetto è di importanza assoluta e costituisce una iniziativa pilota che non ha precedenti nel nostro paese e pochissimi all’estero.

La fotografia deve assumere nel nostro paese, come le altre discipline artistiche, piena dignità e valore; questo impegno parte proprio dalla valorizzazione di quanto fatto dai grandi fotografi italiani.

 

I contatti:

Per informazioni riguardanti mostre di Gianni Berengo Gardin: Valeria Moreschi, vmoreschi@formafoto.it

Per l’acquisto di fotografie e per collezionismo: Alessia Paladini, contrastogalleria@contrasto.it

Per la richiesta di autorizzazioni alla pubblicazione di fotografie facenti parte dell’Archivio o per interviste rivolgersi:  Francesca Ferretti, fferretti@contrasto.it
Ufficio stampa: Laura Bianconi, stampa@formafoto.it

Gran Bretagna, 1977

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Gran Bretagna, 1977

 

 

 

 

invito digitale collezionare-1

 

Contrasto pubblica la nuova edizione aggiornata di Collezionare fotografia, di Denis Curti e Sara Dolfi Agostini, nuova edizione che ha come novità anche un focus sull’Italia. Qual è la posizione della fotografia nel mercato dell’arte? Quali sono le stime e i criteri di valutazione di un’opera fotografica? Quali le regole del gioco nell’universo del collezionismo di immagini? Il collezionismo è un gioco di ruolo che ha regole precise e altrettanto precisi mercati di riferimento nei quali la fotografia si è inserita con una grande forza di attrazione, di espansione e di crescita. Questo libro vuole offrire uno sguardo approfondito su un mondo complesso e in continua definizione.

Dedicato a chi ha voglia di affacciarsi sul mercato del collezionismo, o anche a chi semplicemente voglia capirne meglio regole e meccanismi, il volume ha due anime della stessa questione. Una panoramica sul mercato dell’arte affronta temi di carattere storico, sociale e culturale, con l’arricchimento di un focus specifico sulla situazione italiana; un manuale pratico affronta invece approfondimenti dedicati ai problemi di conservazione e manutenzione delle opere fotografiche. Un libro irrinunciabile per orientarsi quindi nell’intricato universo del collezionismo contemporaneo.

Le schede tecniche sono a cura di Roberta Piantavigna e Lorenza Fenzi.

 

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GORDON PARKS.

UNA STORIA AMERICANA

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Verona

18 maggio – 28 settembre 2014

 

Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Verona presenta la mostra “Gordon Parks. Una storia americana”.

 

Una realizzazione di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Gordon Parks Foundation e Contrasto a cura di Alessandra Mauro, la mostra è un’occasione imperdibile per conoscere il fotografo americano.

In esposizione circa 160 immagini in bianco e nero e a colori, stampe moderne e molti vintage.

Gordon Parks (morto nel 2006 a 93 anni) è stato fotografo, poeta, scrittore, regista (suoi i film sul detective Shaft), attore, musicista: una personalità dallo straordinario eclettismo, che gli è valso il soprannome di “Uomo del Rinascimento”.

 

Attraverso la fotografia, Parks ha sempre cercato di raccontare delle storie: i suoi servizi sulla rivista Life dedicati a una famiglia di neri ad Harlem, nel 1968 hanno segnato una tappa importante nel battaglia, piena di tensioni, violenza e rivendicazioni, contro il razzismo in America.

 

In mostra anche i suoi scatti di moda e una serie di immagini di attori – tra cui Paul Newman, Sidney Poitier e Ingrid Bergman -, di musicisti – Duke Ellington, Glenn Gould -, di scrittori come Carlo Levi e di personalità come Malcom X e Muhammad Alì.

Sono ritratti straordinari, mai in posa, che colgono nei volti la tensione e la concentrazione del momento.

 

L’esposizione è suddivisa in più sezioni, che nello straordinario scenario del Centro Internazionale di Fotografia trovano la giusta cadenza e ambientazione.

 

 

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Aperta dal 18 maggio al 28 settembre 2014, da martedì a domenica ore 10.00 – 19.00. Lunedì chiuso.

 

Inaugurazione: sabato 17 maggio ore 12.30.

 

In occasione della Notte dei Musei, sabato 17 maggio 2014 la mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, dalle 18.00 fino alle 01.00.

 

Biglietti: intero euro 5,00; ridotto euro 3,00; scuole e ragazzi (8 – 14 anni) euro 1,00.

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Alla ricerca di Vivian Maier - apollo forma - Copia

Stampate questo invito e presentatelo in biglietteria, per voi che seguite Forma un ingresso ridotto alla proiezione!

 

 

 

Stiamo incontrando un problema tecnico legato alla nostra linea telefonica, nell’attesa che si risolva, vi preghiamo di inoltrare le vostre richieste urgenti a questo indirizzo stampa@formafoto.it

grazie per la collaborazione

Milano

14 aprile 2014

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Storie di un fotografo di Gianni Berengo Gardin

dal 14 febbraio all’8 giugno 2014

Palazzo ducale, Genova

 

Con occhio sempre vigile, attento a cogliere le svolte della storia, così come i passaggi minimi, più discreti del reale, Gianni Berengo Gardin ha narrato – e continua a farlo, basti pensare al suo lavoro su L’Aquila, prima e dopo la devastazione inflitta dal terremoto – avvenimenti che hanno marcato in profondità la storia del nostro paese, sotto molteplici punti di vista, oltre ai momenti di vita quotidiana nelle strade, agli incontri casuali con le persone, ai gesti spontanei.
Le sue immagini – ormai riconosciute come patrimonio visivo degli italiani – sono uno spaccato della vita politica, sociale, economica e culturale dell’Italia dagli anni del boom a oggi, sia nei suoi risvolti felici, sia nelle sue pieghe drammatiche e a volte tragiche, ponendo sempre al centro dell’attenzione l’uomo e la sua dignità.
La mostra “Gianni Berengo Gardin – Storie di un fotografo” approda a Palazzo Ducale in versione rinnovata e arricchita con un intero capitolo dedicato a Genova.
E a Genova Berengo Gardin ci torna spesso e sempre molto volentieri. Le fotografie, appositamente selezionate per questa edizione della mostra e in buona parte completamente inedite, coprono un ampio periodo che va dal 1969 al 2002. Quello di Berengo è un vero e proprio omaggio alla città. Un racconto affettuoso, forse nostalgico, ma comunque senza retorica.
Il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, diventa un crocevia di storie parallele: i lavoratori, le vedute, le navi e l’idea di un paesaggio che si trasforma in sentimento e consapevolezza nei confronti del cambiamento. Poi le strade, le architetture, le case si sovrappongono alla visione, i mestieri che ormai sono scomparsi. Le botteghe di un tempo.

Nella Genova di Berengo Gardin c’è una città che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi. In quel bianco e nero, così come in tutte le sue storie c’è una quantità umana che corrisponde al suo amore per la vita. C’è commozione senza retorica. C’è quel Gianni Berengo Gardin che guarda avanti senza smettere mai di voltarsi indietro.

La rassegna antologica, a cura di Denis Curti, conta circa 200 fotografie che ripercorrono la carriera del grande maestro italiano dagli anni cinquanta a oggi.
Conosciuto in Italia e all’estero come il poeta della fotografia, Gianni Berengo Gardin ha saputo restituire e rinnovare il linguaggio visivo del nostro paese: Venezia, Milano, i manicomi e la legge Basaglia, la Liguria, l’entusiasmante esperienza con Renzo Piano, il grande reportage “dentro le case”, la Biennale d’arte di Venezia, ma anche New York, Vienna, la Gran Bretagna e la straordinaria esperienza con il Touring Club, fino alle fotografie finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta.
Nella fotografia di Gianni Berengo Gardin la poesia è spesso protagonista attraverso il silenzio. E le figure umane, quando ci sono, raccontano attimi di una vita sospesa, senza tempo, in una tradizione di tranquilli gesti quotidiani che si susseguono giorno dopo giorno. In ognuna di queste foto, ciascuno di noi ritrova un po’ di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi: più che paesaggi sono come archetipi dell’immaginario collettivo, e la poesia che ne scaturisce ci entra sottopelle e ci diventa subito familiare.

Gianni Berengo Gardin predilige il bianco e nero, in parte per una questione generazionale, ma anche perché “il colore distrae il fotografo e chi guarda”. Instancabile testimone del nostro tempo, nei suoi scatti in bianco e nero traspare infatti la capacità di raccontare le storie senza pregiudizi e una ricchezza di sentimenti che si scioglie in narrazione sempre lineare e coerente. La sua grandezza è la semplicità. O meglio la capacità di rendere leggibile la complessità del mondo.

La mostra è promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la cultura con la collaborazione di Tre Oci, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma ed è organizzata da Civita Cultura. Il catalogo è pubblicato da Marsilio editori.


invito

Il convegno ha lo scopo di approfondire le problematiche relative alla catalogazione, studio e valorizzazione dei materiali fotografici raccolti e organizzati negli archivi.

Punto di partenza è la realtà degli archivi e dei Centri di documentazione dei principali enti ed istituzioni che conservano materiali fotografici, in particolare d’autore, e che racchiudono una interessantissima stratificazione storica legata alla cultura e alla diffusione delle immagini.

 

 

Obiettivo principale dei lavori sarà l’approfondimento e la discussione degli aspetti tecnici relativi alla conservazione dei materiali, della catalogazione e valorizzazione degli archivi stessi, ma anche delle opportunità impostesi con l’introduzione del digitale e degli effetti normativi di tutela giuridica dei materiali.

 

Ingresso Gratuito

RSVP info@formafoto.it

 

Frigoriferi Milanesi

Via Piranesi, 10

Milano

 

Ufficio Stampa Forma

Laura Bianconi

0258118067; 3357854609

stampa@formafoto.it

www.formafoto.it

 

PROGRAMMA

 

 

 

 

Sabato 5 aprile 2014

 

ore 10.00

Saluto introduttivo

 

Le realtà di Open Care e Frigoriferi Milanesi e le attività di valorizzazione in ambito artistico

Elisabetta Galasso

Amministratore Delegato di Open Care – Servizi per l’arte e Frigoriferi Milanesi

 

La fondazione Forma per la Fotografia, la sua mission per gli archivi dei grandi fotografi italiani

Roberto Koch

Presidente Fondazione Forma

 

 

ore 10.45

Tavola rotonda

 

La realtà istituzionale relativamente alla catalogazione dei grandi archivi della fotografia italiana. Le necessità di conservazione, indicizzazione e valorizzazione

Modera Denis Curti

Vice Presidente Fondazione Forma

 

Con la partecipazione di:

Laura Moro

direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Laura Curti

Archivio storico della Presidenza della Repubblica

Silvia Paoli

Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano

Laura Gasparini

Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia

Roberta Valtorta

Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello

Renata Meazza

Sirbec Regione Lombardia

 

Ore 13.00

Visita ai caveau e ai laboratori di Open Care – Servizi per l’arte

 

 

Pausa pranzo 13.30-15.00

 

 

Ore 15.00

Le esperienze dei principali archivi e collezioni italiani

 

Con la partecipazione di:

Claudio de Polo

Fratelli Alinari

Guido Bertero

Storia di una collezione

I grandi fotografi italiani

Archivi Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Walter Bonatti ne parla Roberto Koch

Fabio Achilli

La Collezione della Fondazione di Venezia

 

 

Ore 17.00

Presentazione del progetto Fotografia di Torino

Lorenza Bravetta

Direttore delle attività di Magnum Photos per l’Europa

 

Ore 18.00

Presentazione della seconda edizione del Premio “Tempo ritrovato – Fotografie da non perdere”.

Il premio ideato da Io donna, il femminile del Corriere della Sera con il supporto di Eberhard & C, ospitato nell’ambito di MIA Fair è un contributo per la conservazione e l’utilizzo da parte dell’intera comunità di un archivio storico italiano.

Intervengono, per il comitato scientifico promotore dell’iniziativa:

Renata Ferri

IO donna – Amica Rcs Mediagroup

Laura Gasparini

Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia

Lucia Miodini

Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università degli Studi di Parma

 

 

 

Domenica 6 aprile 2014

 

Ore 10.00

Gli aspetti tecnici legati agli archivi. La tutela del fotografo e il diritto alla ricerca: quadro normativo italiano e realtà internazionale

Avv. Gianluca Morretta

 

Ore 11.00

Lo specchio dell’industria. Un audiovisivo con immmagini storiche delle aziende italiane

a cura di Cesare Colombo

 

Ore 11.45

La straordinaria esperienza della Francia per una giusta valorizzazione della memoria fotografica

Alessandra Mauro

Direttore editoriale di Contrasto e direttore artistico di Fondazione Forma

 

Ore 12.30

Conclusioni

 

Frigoriferi Milanesi

Via Piranesi, 10

Milano

 

Ufficio Stampa Forma

Laura Bianconi

0258118067; 3357854609

stampa@formafoto.it

 

 

Madonna (True Blue Profile), Hollywood 1986

Madonna (True Blue Profile), Hollywood 1986

 

HERB RITTS

IN PIENA LUCE

dall’11 dicembre 2013 al 30 marzo 2014 – AuditoriumExpo

Auditorium Parco della Musica – Roma

 

Inaugura martedì 10 dicembre la mostra In piena luce. Fotografie di Herb Ritts presso l’AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. La mostra, una produzione della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione FORMA per la Fotografia, in collaborazione con la Herb Ritts Foundation e Contrasto, resterà aperta fino a marzo 2014.

 

Creatore delle immagini più incisive, sognanti e perfette dello star system hollywoodiano, Herb Ritts è stato un grande interprete della fotografia internazionale. Suoi sono molti dei ritratti che hanno costruito, è proprio il caso di dirlo, celebrities come Madonna, Michael Jackson o Richard Gere. Sue sono le fotografie patinate e oniriche della moda, dove gli abiti lucenti di Versace, i corpi perfetti delle modelle, sono immersi in una luce piena e vaporosa.

 

Concepita espressamente per l’AuditoriumExpo, In piena luce è una retrospettiva eccezionale di immagini di Herb Ritts, tra le più celebri ed altre inedite, provenienti dall’Herb Ritts Foundation di Los Angeles. In esposizione oltre 100 preziose fotografie di diverso formato, dalle imponenti stampe al platino, alla serie di stampe ai sali d’argento di medio formato fino alle grandi gigantografie spettacolari. I celebri ritratti realizzati da Herb Ritts, le fotografie di moda, i lavori sul corpo, le straordinarie immagini della California, l’eccezionale reportage sull’Africa.

 

Lo stile di Herb Ritts è inconfondibile, nutrito di uno sguardo potente – uno sguardo che idealizza – e che arrivò proprio nel momento giusto. Uomo colto e sensibile, appassionato di arte e di storia della fotografia, Ritts studiava le composizioni classiche, la plasticità del dialogo tra i corpi nell’arte rinascimentale, così come nelle fotografie di inizio secolo.

Rapito dal rigore formale del fotografo tedesco Herbert List (suo riferimento irrinunciabile per tante immagini), Ritts cercava di comprendere il mistero che risiede al fondo di quelle perfette composizioni di luci e di volumi che, spesso distrattamente e con superficialità, vengono chiamate semplicemente “fotografie di moda”.

Come è possibile restituire sulla carta fotografica il tocco serico di un tessuto cangiante, come mantenere l’aura magica di piacere che un abito di alta sartoria emana, come mettere in relazione l’aria densa di un giorno di sole con il vento, la sabbia del deserto, la pelle di una modella?

Tutte le immagini create dalla fantasia e dalla professionalità di Herb Ritts nascono dal lavoro intorno a questi temi e dalla possibilità di trovare a ogni momento, per ogni immagine da realizzare, una nuova soluzione, una nuova risposta. Gli elementi naturali di cui si alimentava il suo sguardo – il vento, la luce e la terra della California, l’orizzonte a perdita d’occhio, gli spazi immensi – entrano in ogni sua fotografia. Il risultato è una combinazione, rara e preziosa, geniale eppure semplice, di questi ingredienti.

 

Così come i lavori sui corpi statuari, sulle atmosfere africane, anche i ritratti di Ritts appaiono inimitabili, nati ognuno da un’intesa profonda, un’affinità intellettuale, spesso da un rapporto di amicizia. Madonna si affidò a lui per la costruzione della sua multiforme immagine e per la foto della copertina di True Blue, il suo primo LP di successo.

Nello stesso modo Liz Taylor, altra grande amica del fotografo, confidò proprio al suo obiettivo tutta la fragilità del suo corpo: la sua testa bianca, quasi completamente rasata dopo l’operazione di tumore al cervello, riempie senza vergogna il rettangolo dell’inquadratura, stagliandosi elegante sul nero dello sfondo. E ancora, il corpo sinuoso di Tina Turner, lo sguardo e gli occhiali di William Burroughs, le guance straripanti di Dizzy Gillespie che si espandono su uno sfondo bianco.

Non esiste alcuno standard, nessuna formula preconfezionata nei ritratti di Ritts. Per ognuno, il fotografo inventava una creazione originale e semplice, tagliata su misura, folgorante e perfetta. E per ognuno di loro, esattamente come è avvenuto per le cinque supermodelle della sua foto forse più celebre, Ritts realizzava una creazione autonoma.

 

In piena luce è la seconda mostra presentata presso l’AuditoriumExpo, un nuovo spazio espositivo nel complesso dell’Auditorium – Parco della Musica di Roma, destinato alla fotografia. Aperto lo scorso 30 aprile con la grande mostra dedicata a LIFE – I grandi fotografi, AuditoriumExpo ha conosciuto immediatamente un grande successo per la sua collocazione strategica all’interno dell’Auditorium, luogo di incontro e di eventi tra i più frequentati non solo nel nostro paese ma nel mondo, così come per la sua sistemazione e per la qualità delle opere presentate. In pochi mesi, Auditorium Expo è diventato il nuovo riferimento per la fotografia e per l’arte nella capitale. Ogni anno, due grandi appuntamenti di livello internazionale presenteranno al pubblico romano la grande fotografia, gli autori più importanti, le immagini più celebri. Le mostre saranno inoltre

 

accompagnate da una serie di manifestazioni collaterali (incontri, conferenze, proiezioni di film, ecc.) intorno ai temi della fotografia come chiave interpretativa della vita contemporanea.

 

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LEICA CAMERA INAUGURA LA LEICA GALERIE A MILANO

 

Nella splendida cornice di piazza del Duomo, un nuovo spazio dedicato

alla fotografia d’autore che ospiterà anche il Leica Store e la Leica Akademie

 

Milano, 22 aprile 2014Leica Camera Italia, la filiale italiana di Leica Camera AG, multinazionale tedesca leader nella produzione e vendita di macchine fotografiche e strumenti ottici di precisione, inaugurerà il 17 maggio 2014 la nuova Leica Galerie Milano, in via Mengoni 4, in una affascinante e prestigiosa location adiacente a Piazza Duomo.

 

Lo spazio, realizzato dallo studio Garilab e Associati, si sviluppa su una superficie di oltre 160 mq, e ospiterà mostre, incontri e dibattiti che offriranno a tutti gli appassionati la possibilità di ammirare gli scatti di grandi maestri e giovani talenti, e di incontrare i più importanti e significativi interlocutori del mondo fotografico internazionale e confrontarsi con loro.

Grande spazio sarà dato anche al collezionismo fotografico. La quasi totalità delle immagini presentate nelle diverse mostre che si susseguiranno nello spazio milanese saranno infatti acquistabili dal pubblico, con la garanzia di un processo di certificazione rigoroso.

 

L’offerta culturale della Leica Galerie potrà contare su una solida rete di collaborazioni, prima tra tutte quella con Contrasto e Fondazione Forma, che affiancherà Leica nell’organizzazione delle attività espositive e editoriali, e con Magnum Photos, la leggendaria agenzia fotografica fondata nel 1948 da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa.

 

Proprio Magnum sarà protagonista della prima mostra in programma, allestita in esclusiva per la Leica Galerie Milano, che verrà inaugurata sabato 17 maggio. La mostra, dal titolo The Right Moment – la scelta del momento perfetto nelle immagini dei grandi fotografi Magnum, raccoglierà alcune delle più significative fotografie di Abbas, Bruno Barbey, Jonas Bendiksen, Werner Bischof, Henri Cartier-Bresson, Alex Majoli, e Steve McCurry. Sempre il 17 Abbas, Bruno Barbey e Steve McCurry presenzieranno alla giornata di inaugurazione alla Leica Galerie e parteciperanno ad un incontro con il pubblico all’Auditorium San Fedele.

 

Come ha avuto modo di sottolineare Roberto Koch, presidente di Forma: “Siamo felici e orgogliosi di avviare la collaborazione con Leica Galerie per la presentazione di mostre, incontri, iniziative e dibattiti intorno alla fotografia d’autore per la città di Milano in un luogo bello, nuovo e in pieno centro cittadino, dove gli appassionati di fotografia potranno conoscere o ritrovare i migliori maestri e esaminare le opere da collezionare e i libri in un ambiente perfettamente adeguato e di alto profilo”.

 

Renato Rappaini, Managing Director di Leica Camera Italia, ha dichiarato “Uno dei principali obiettivi del Leica Galerie è quello di offrire alla città di Milano un luogo dove gli appassionati, ma anche chi si avvicina a questo mondo per la prima volta, possano arricchire le proprie competenze e condividere creatività ed esperienze, in un contesto ricco di passione e amore per la Fotografia”.

 

Lo spazio di via Mengoni sarà anche sede del Leica Store Milano, il nuovo flagship store della casa tedesca che si aggiunge a quelli già attivi a Roma e Firenze, e alle Leica Boutiques presenti nelle principali città italiane.

 

La Leica Galerie sarà anche location d’eccezione per corsi della Leica Akademie Italy, nata all’inizio del 2014 e i cui workshops dedicati a diversi aspetti della fotografia hanno già riscosso uno straordinario successo nei primi mesi di attività. I percorsi didattici dell’Akademie rappresenteranno uno dei pilastri fondamentali dell’offerta di questo nuovo polo culturale, e si svilupperanno con l’introduzione di masterclasses che vedranno come protagonisti i più autorevoli fotografi, critici, photo-editor e professionisti del panorama fotografico internazionale.

 

Il primo piano del nuovo Store ospiterà anche anche gli uffici della Direzione italiana di Leica.

 

L’apertura della Leica Galerie segue quella già avvenuta in questi anni in altre grandi città internazionali come New York, Singapore, Tokyo, Vienna, Varsavia, Praga, Francoforte, Melbourne, Salisburgo, Solms, Sao Paulo.

 

Leica Galerie Milano e Leica Store Milano

via Mengoni 4 (angolo piazza Duomo)

20121 Milano

 

www.leica-camera.it

www.akademie.leica-camera.it

 

 

Informazioni su Leica Camera

Leica Camera AG è un costruttore che opera a livello internazionale nel segmento fotocamere e ottiche sportive. Lo status leggendario del marchio Leica si fonda su una lunga tradizione di eccellenza nelle costruzioni ottiche. Attualmente, con l’impiego di tecnologie innovative, i prodotti Leica continuano a garantire immagini migliori in tutte le situazioni nei campi della visualizzazione e della percezione. Leica Camera AG ha la propria sede a Solms, nello stato federale dell’Assia in Germania, mentre un secondo sito produttivo opera a Vila Nova de Famalicão, in Portogallo. L’azienda gestisce filiali in Inghilterra, Francia, Italia, Svizzera, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Australia e USA. Prodotti nuovi e innovativi hanno costituito la spinta propulsiva per il positivo sviluppo dell’azienda negli anni recenti.

 

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Piergiorgio Branzi, Burano, 1954

 

 

La nuova attività della Fondazione Forma si rivolge a una parte della propria mission ancora non del tutto messa in pratica e che sarà costitutiva del lavoro dei prossimi anni: la valorizzazione, conservazione, studio e divulgazione dei grandi archivi dei maestri della fotografia italiana. Dopo Gianni Berengo Gardin, siamo lieti di annunciare la gestione dell’archivio di Piergiorgio Branzi!

La fotografia deve assumere nel nostro paese, come le altre discipline artistiche, piena dignità e valore; questo impegno parte proprio dalla valorizzazione di quanto fatto dai grandi fotografi italiani.

 

I contatti:

Per informazioni riguardanti mostre di Gianni Berengo Gardin: Valeria Moreschi vmoreschi@formafoto.it

Per l’acquisto di fotografie e per collezionismo: Alessia Paladini, contrastogalleria@contrasto.it

Per la richiesta di autorizzazioni alla pubblicazione di fotografie facenti parte dell’Archivio o per interviste rivolgersi:  Francesca Ferretti, fferretti@contrasto.it

Ufficio stampa: Laura Bianconi, stampa@formafoto.it

 

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UNA STORIA AMERICANA
Fotografie di Gordon Parks
Roma, Palazzo Incontro

Il 5 dicembre apre al pubblico, presso Palazzo Incontro a Roma, la mostra b>Una storia americana, fotografie di Gordon Parks; un progetto promosso dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, realizzato dalla Gordon Parks Foundation di New York in collaborazione con la Fondazione Forma per la Fotografia, organizzato da Contrasto e da Civita.

“Le persone che vogliono usare una macchina fotografica devono avere qualcosa in mente, deve esserci qualcosa che vogliono mostrare, qualcosa che vogliono dire”. Gordon Parks

Gordon Parks è un narratore unico dell’America, in grado con il suo apparecchio fotografico e la sua capacità di comprendere e scavare dentro le pieghe della società, rivelare le ingiustizie e i soprusi, portare alla luce la storia di chi non aveva voce per gridare la propria storia. Tra i fotografi più importanti del ventesimo secolo, dagli anni Quaranta fino alla sua morte, nel 2006, Parks ha raccontato al mondo, soprattutto attraverso le pagine della rivista Life, la difficoltà di esser nero in un mondo di bianchi, la segregazione, la povertà, i pregiudizi, ma anche i grandi interpreti del ventesimo secolo, il mondo della moda e perfino le grandi personalità del mondo in pieno cambiamento, come Malcom X, Muhammed Ali e Martin Luther King.

Personalità eclettica come non mai (“Uomo del Rinascimento”, veniva chiamato già ai tempi della sua collaborazione con Life), oltre che fotografo Parks è stato regista, scrittore, musicista, poeta e se il suo lavoro sfugge a una semplice catalogazione, forse la chiave per comprenderlo al meglio è quella del narratore di professione, lo storyteller della tradizione orale che usa la sua stessa esperienza, vissuta e sofferta, per comporre le storie.

In tutta la sua carriera, Gordon Parks ha cercato di raccontare molte storie, illustrandole con immagini esemplari. Storie di gruppi di persone che lottano per sopravvivere, piccole comunità lontane dal mondo, personaggi alla deriva o già sotto i riflettori che però devono essere compresi meglio di quanto non accada.
Vere o verosimili, nate dai drammi profondi, vissute sulla sua stessa pelle di ex ragazzo nero condannato a morire prima di nascere o costruite nell’alchimia della pura finzione, le storie di Gordon Parks sono tutte autenticamente sentite, tutte raccontate come visioni genuine e nate dalla volontà di incidere sulla realtà, affermando attraverso il racconto per immagini la propria opinione e la necessità di gridarla forte al mondo.

Con oltre 160 fotografie la mostra, presentata per la prima volta nella primavera del 2013 a Milano presso la Fondazione Forma per la Fotografia, è la prima grande retrospettiva europea dedicata al suo lavoro, alla sua profonda poesia, alla sua fotografia classica, potente e profondamente cinematografica.
La mostra a cura di Alessandra Mauro, è accompagnata da un volume edito da Contrasto.

La mostra è anche l’occasione per festeggiare i 3 anni dall’apertura di Palazzo Incontro che, voluto con determinazione dal Presidente Nicola Zingaretti, rappresenta il luogo dove il Progetto ABC Arte Bellezza e Cultura, ideato dalla Provincia di Roma e da Civita, ha avuto la sua consacrazione. Oggi il Palazzo è diventato un luogo di tendenza che ha ampliato, qualificandola, l’offerta culturale della Capitale rispondendo alle sollecitazioni e alle aspettative di un pubblico singolare, curioso, attento, esigente, giovane e per nulla usuale per consumi e fruizione di eventi.

Biografia di Gordon Parks
Nato nel 1912 a Fort Scott, in Kansas, tra povertà e segregazione, Gordon Parks è stato conquistato dalla potenza e dalla forza della fotografia vedendo le realizzazioni dei fotogiornalisti sulle principali riviste dell’epoca. Dopo aver acquistato una macchina fotografica al banco dei pegni nel 1937, impara a usarla da autodidatta e, poco tempo dopo, comincia (1941) a collaborare con il celebre gruppo della Farm Security Administration (F.S.A.), capitanato da Roy Striker.
Quando nel 1943 la F.S.A. chiude, Parks comincia la sua attività da freelance, alternando il lavoro per le riviste di moda (soprattutto Vogue) a progetti di fotogiornalismo e di impianto più sociale. Nel 1948, il suo reportage su una gang giovanile di Harlem conosce un grande successo e Parks diventa il primo fotografo e scrittore afroamericano di Life: per questa testata racconterà storie legate al razzismo, alla povertà, alla segregazione. Ma realizzerà anche intensi ritratti di scrittori, attori e traccerà le nuove, emergenti figure di leader neri, come Muhammed Alì, Malcolm X, Adam Clayton Powell, Jr. e Stokely Carmichael. Gordon Parks è stato anche scrittore, compositore di musica e nel 1969, è stato il primo regista afro-americano a dirigere un lungometraggio a Hollywood (The Learing Tree). Nel 1971, la sua seconda pellicola, Shaft ha conosciuto un grande successo.
Per oltre trenta anni, Parks è stato un infaticabile lavoratore, creativo ed energico, in grado di impegnarsi nelle tante storie che dovevano essere raccontate; nelle campagne civili che dovevano essere sostenute. Numerosi sono i riconoscimenti e i premi al suo lavoro, tra questi la National Medal of Arts statunitense, ricevuta nel 1988.
Scheda informativa

UNA STORIA AMERICANA Fotografie di Gordon Parks
Roma, Palazzo Incontro
Periodo
5 dicembre 2013 – 23 febbraio 2014
Orari
Dal martedì alla domenica 11.00 – 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.30)
24 e 31 dicembre 11.00 – 16.30 (la biglietteria chiude alle 16.00)
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio Aperture straordinarie: lunedì 9 dicembre, lunedì 16 dicembre, lunedì 23 dicembre
Info e prenotazioni
+39 0632810

Sito internet
www.fandangoincontro.it
Biglietti
Intero € 8,00
Ridotto € 6,00 per i visitatori di età compresa tra 6 e 25 anni, over 65, titolari di apposite convenzioni, gruppi (min 15 max 25 persone), guide turistiche con tesserino Gratuito per bambini fino ai 6 anni, 1 accompagnatore per gruppo, visitatori diversamente abili e 1 accompagnatore, 2 accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino.

Martin Luther King. Washington, 01 Gennaio 1960. © KEYSTONE Pictures USA / eyevine

Martin Luther King. Washington, 01 Gennaio 1960. © KEYSTONE Pictures USA / eyevine

FREEDOM FIGHTERS
I Kennedy e la battaglia per i diritti civili

dal 25 ottobre al 24 novembre 2013

Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

“Il futuro non è un dono. È una conquista”
Robert F. Kennedy

FREEDOM FIGHTERS

I Kennedy e la battaglia per i diritti civili

                 “Il futuro non è un dono. È una conquista”

Robert F. Kennedy

Giovedì 24 ottobre alle ore 20.00 nello Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, inaugura la mostra Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili. Promossa dal RFK Center Europe in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e curata da Contrasto e Fondazione FORMA per la Fotografia, la mostra è presentata a Roma per la prima volta in occasione del cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy avvenuto il 22 novembre 1963. Quest’anno ricorre anche il cinquantenario dalla Marcia su Washington, organizzata da Martin Luther King il 28 agosto 1963 in sostegno dei diritti degli afro-americani.

La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Sara Antonelli, è realizzata in collaborazione con il MAXXI e con il contributo della Fondazione Roma, resterà aperta fino al 24 Novembre.

Al MAXXI saranno esposte circa 80 fotografie per ricordare la lunga battaglia per i diritti civili e il ruolo importante dei fratelli John e Robert Kennedy. Contemporaneamente il Gruppo Sorgente ospiterà una selezione di immagini su questo stesso tema presso la Galleria Alberto Sordi di Via del Corso a Roma.

I Kennedy si impegnarono a livello politico per assicurare ad ogni individuo pari opportunità, indipendentemente dalla posizione sociale, dal credo religioso e dal colore della pelle. Questa mostra, divisa in due sezioni, ripercorre il percorso delle conquiste civili raggiunte negli Stati Uniti grazie anche all’impegno e al sostegno di John e Robert Kennedy.

“Siamo felici della realizzazione di questa mostra che ci auguriamo possa ispirare i visitatori al rispetto dei valori di uguaglianza e libertà per cui si sono battuti questi grandi uomini. La loro eredità ha tracciato il sentiero su cui ci muoviamo oggi, ma siamo consapevoli che la difesa dei diritti vada riaffermata ogni giorno – dice Federico Moro, direttore esecutivo del RFK Center Europe e promotore della mostra – i fratelli Kennedy hanno dedicato il loro impegno politico alla difesa dei diritti e delle libertà fondamentali dell’individuo, contribuendo in modo decisivo all’abbattimento della segregazione razziale

 

negli Stati Uniti. La nostra organizzazione, sostenendo la straordinaria attività di difensori dei diritti umani in tutto il mondo e agendo nelle scuole con i suoi programmi educativi, si batte quotidianamente per portare avanti il sogno di Robert F. Kennedy di un mondo più giusto e pacifico”.

La prima sezione della mostra propone un’accurata cronologia relativa alle tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili, ripercorrendone le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata – tra cui Malcom X e Martin Luther King –  attraverso testi e immagini che, come un nastro cinematografico, scorrono su grandi pannelli a parete. L’arco cronologico parte dal 1776, anno cui Il Comitato dei Cinque costituito da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman, presenta al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, e arriva fino al 1964, anno in cui fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.

La seconda sezione presenta alcune fotografie di grande formato che ricordano i gesti e le immagini iconiche che hanno segnato i momenti più importanti ed emblematici di questa grande lotta civile. Dai celebri scatti che ricordano l’assurdità della segregazione razziale negli anni Cinquanta (immagini di Elliott Erwitt e Eve Arnod, tra gli altri), alle fotografie degli scontri di Birmingham, a quelle che ritraggono il movimento dei “Freedom Riders” o alla quotidiana attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi nelle loro riunioni o nei comizi pubblici o negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione. Infine, negli scatti di Bruce Davidson, di Danny Lyon e di altri grandi fotografi, l’emozione della Marcia su Washington rivive in tutta la sua grandezza, così come nell’immagine di Leonard Freed vediamo Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.

Freedom Fighters permette di comprendere l’importanza di una battaglia civile condotta con coraggio, fede e determinazione per affermare un principio fondamentale: l’uguaglianza tra gli esseri umani.

“La storia dell’umanità è il prodotto di innumerevoli atti di coraggio e di fede. Ogni qual volta un uomo si batte per un ideale o opera per migliorare la condizione degli altri o lotta contro l’ingiustizia, invia un minuscolo impulso di speranza e tutti questi impulsi provenienti da milioni di centri di energia e intersecandosi gli uni agli altri possono dar vita ad una corrente capace di travolgere i più possenti muri dell’oppressione e dell’ostilità”.

Robert F. Kennedy

Un libro pubblicato da Contrasto accompagna la mostra.

 

 

 

 

 

Oci

Milano, anni Sessanta

Milano, anni Sessanta

Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma per la Fotografia, l’esposizione è curata da Denis Curti e con le sue 180 immagini rappresenta la più grande retrospettiva del maestro.

L’edizione milanese approfondisce con nuove fotografie la serie morire di classe, realizzata su commissione di Basaglia, che indaga sulla drammatica situazione dei manicomi in Italia, per cui Berengo Gardin ha realizzato una storica inchiesta, e il lavoro sugli zingari, una ricerca che ha portato il fotografo a vivere in tre campi nomadi: “gli zingari sono sempre prevenuti nei confronti della macchina fotografica proprio perché, solitamente, si fotografa il lato negativo della realtà” racconta Berengo Gardin, “per me è stato difficile entrare in questo mondo, ma quel che mi resta da questo reportage è la generosità, la poesia e la musica”.

La vera grandezza di questo testimone del nostro tempo sta proprio nella capacità di raccontare, nei suoi scatti in bianco e nero, le storie senza pregiudizi, una ricchezza di sentimenti attraverso una narrazione lineare e coerente. Come commenta Denis Curti: “La sua grandezza è la semplicità. O meglio la capacità di rendere leggibile la complessità del mondo. Quel modo diretto e senza scorciatoie di guardare dritto negli occhi. Nelle sue storie c’è una quantità umana che corrisponde al suo amore per la vita. C’è commozione senza retorica. C’è quel Gianni Berengo Gardin che guarda avanti senza smettere mai di voltarsi indietro”.

Considerato da molti il più rappresentativo tra i fotografi italiani, ha cominciato nel 1954 a lavorare seriamente con la macchina fotografica, tenendola appesa al collo mentre girava il mondo e usando sempre la pellicola. “Il mio lavoro non è assolutamente artistico” racconta Berengo Gardin“e non ci tengo a passare per un artista. L’impegno stesso del fotografo non dovrebbe essere artistico, ma sociale e civile”.

Da semplice bisogno di raccontare, soprattutto di documentare, la fotografia diventa testimonianza, tramite le folle, l’infanzia e il tempo, il lavoro che ci fa ricordare come eravamo e come è cambiata la nostra vita. Un racconto per immagini in cui ciascuno di noi ritrova un po’ di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi.

Figura tra le più importanti e longeve del foto-giornalismo italiano, Berengo Gardin racconta la vita politica, i cambiamenti sociali, gli eventi che hanno marcato la storia del nostro Paese, ma anche la vita per le strade, la gente che si incontra per caso, gli abbracci sorprendenti e spontanei.

Berengo Gardin dice di dover tutto alle sue macchine fotografiche, soprattutto la sua Leica, vera e fedele compagne di vita.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Marsilio Editori, anch’esso curato da Denis Curti.

Gianni Berengo Gardin e Denis Curti incontrano i visitatori della mostra Gianni Berengo Gardin Storie di un Fotografo.

Un’ora con l’autore per condividere la genesi dei progetti esposti e quel modo unico di raccontare per immagini che hanno reso Gianni Berengo Gardin uno dei più rappresentativi fotografi italiani.

ecco le date:

8 luglio, 6 agosto, 22 agosto, 29 agosto, 5 settembre

dalle 18.00 alle 19.00

La partecipazione all’incontro è compresa nel biglietto della mostra, fino ad esaurimento posti e solo su prenotazione

t. 041 2410775 – info@treoci.org

La mostra prodotta è prodotta da:

Comune di Milano – Cultura

Palazzo Reale

Casa dei Tre Oci

Fondazione Forma per la Fotografia

Civita Tre Venezie

Mercoledì 29 maggio alle 18.30 inaugura la mostra PARADISE di Joakim Kocjancic.
“It is important to see what is invisible to others. Perhaps the look of hope or the look of sadness.”

ROBERT FRANK

Nelle immagini di Joakim Kocjancic la città di Stoccolma si dipana avvolgendo le figure: rovina oppure luogo in costruzione, cielo o inferno? Tracce nei graffiti, saluti dal passato, messaggi da coloro che sono invisibili, forse schiacciati.
E poi l’occhio della città, il fotografo, il quale è sia una parte dell’immagine, sia un elemento estraneo a essa, una persona sola che vede oltre la materia e che vuole andare fino in fondo, sotto la pelle fin dentro l’anima. Un essere umano irresoluto che si aggrappa alla sua macchina fotografica per salvare almeno qualcosa, deciso nella sua ostinazione.
Ovunque ci sono fotografie di vita in movimento, il tentativo di opporre resistenza a ciò che ci distrugge: i Poteri e il Tempo. Mi tornano in mente le mie camere oscure a Helsingborg e a Berlino, quella paradossale intimità quando si salva l’attimo nelle vasche di fissaggio. Persone sconosciute che improvvisamente dopo un incontro durato solo 1/60 di secondo, ti diventano conosciute e per la durata di tutta una vita entrano a far parte della galleria visiva della tua memoria.
Nell’atmosfera sommessa della camera oscura con le sedie usurate dal tempo, ci si riposa nell’eternità, con la sensazione che niente possa andare perduto, che tutto possa continuare ad esistere, che c’è speranza, se non altro nell’immagine.
Quanto è meraviglioso l’aspetto salvifico dell’arte fotografica in bianco e nero, lontano dalla perfezione tecnica delle immagini a colori e del mondo digitale: una sacralità simile a quella che si trova nelle chiese antiche alla periferia di Roma, un’unione con ciò che vi è di meglio in noi, il desiderio di condividere, la vicinanza con l’essere umano solo e sconosciuto, nostro fratello o sorella.
Quando si lascia ispirare dalla nave Paradise proveniente da Birka e la pone in relazione alla Stoccolma di oggi, ci troviamo di fronte ad un occhio che ci osserva come Fellini. Noi siamo di fronte a queste fotografie come i personaggi dell’infanzia in Amarcord e salutiamo indifesi il transatlantico Staden che è così lontano.
Dov’ è diretto? Chiede un bambino al papà. Lui si gratta il capo: Oslo, Shangai, Dubai, Mahagonny? È difficile saperlo: così tanti messaggi da decifrare, linguaggio interiore dell’essere umano, tutta la speranza condivisa, e poi la suadente corruzione della pubblicità.
Ma dappertutto questi occhi che ci guardano e poi il fotografo come occhio della città, l’otturatore come battito di ciglia dell’attimo: salvami!
Nei momenti felici il fotografo può impersonificare quello che Demogorgon, il principe dei demoni, raccomanda nel dramma lirico Prometheus Unbound di Percy Bisshe Shelley.

”To love, and bear, / to hope till Hope creates / From its own wreck / the thing it contemplates.” 

Ulf Peter Hallberg

Joakim Kocjancic nasce a Milano nel 1975. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara (1998-2002), vive e lavora in diverse città europee (2003-2004) e consegue un Master di Fotogiornalismo alla London College of Communication di Londra (2005).
Nel 2006 si stabilisce a Stoccolma. Da allora ha fatto diverse mostre, l’ultima a settembre alla Galleri Kontrast con la serie Stockholm Paradise. Il mondo in bianco e nero di Kocjancic trova le sue radici nella fotografia di strada con riferimenti alla tradizione americana, giapponese e ovviamente al neorealismo italiano.
Dal 2009 è membro dell’agenzia fotografica Linkimage. E’ stato selezionato due volte al Foto Festival di Roma.
Nel 2010 vince in Svezia il premio per la migliore fotografia in b/n. Negli ultimi anni ha collaborato con Anders Petersen come suo copista e quattro stampe dalla serie SOHO sono state esposte dalla Gun Gallery al Paris Photo nel novembre del 2012.

See more at:  http://www.fotoconcorsocoop.it/#sthash.z1snmqs8.dpuf

Quando: 15, 16 e 17 marzo 2013
Orario: 15 marzo (dalle 15:00 alle 21:00);
16 e 17 marzo (dalle 10:00 alle 18:00)
Termine presentazione domanda d’iscrizione: 10 marzo

Il workshop, formato da due intere giornate di lavoro e da un pomeriggio introduttivo, ha come obiettivo la creazione di una prima maquette di libro fotografico relativa al progetto di ciascun partecipante.
Nel corso delle lezioni si prenderanno in esame le caratteristiche fondamentali del libro fotografico, dalla sua storia alla sua costruzione, e si lavorerà sui processi di selezione, sequenza, editing, considerando tutti gli aspetti necessari alla progettazione della sua struttura, dalla grafica ai materiali alle dimensioni finali.
Il workshop, condotto da 3/3 (Chiara Capodici e Fiorenza Pinna), comprenderà alcuni momenti di osservazione e verifica dei progetti personali, accompagnati da valutazioni, esempi e indicazioni attraverso cui verrà sviluppato un percorso che condurrà dall’ideazione del concept allo sviluppo del progetto fino alla sua concreta realizzazione sottoforma di maquette.
Il workshop si svolge in concomitanza con la mostra Little big press, dedicata all’editoria indipendente e autoprodotta, facilitando i partecipanti nell’osservazione e nell’analisi diretta di alcuni fra i principali libri fotografici degli ultimi anni, i quali saranno portati come esempio nel corso delle lezioni.
PROGRAMMA DEL CORSO
Il workshop si svolge nel corso di un weekend intensivo nelle giornate di sabato 16 marzo e domenica 17 marzo, precedute da una serata introduttiva venerdì 15 marzo.
Venerdì 15 marzo, dalle ore 15:00 alle 21:00
Presentazione dei progetti editoriali di 3/3. La storia della loro realizzazione, le fonti di ispirazione.
Presentazione dei progetti dei partecipanti.
Sabato 16 marzo, dalle ore 10:00 alle 18:00
Prima bozza di maquette che verrà realizzata in un primo tempo lavorando sull’impaginazione delle stampe portate dagli studenti. In questa fase, gli studenti lavoreranno con forbici, righe, squadre, carta e colla
Domenica 17 marzo, dalle ore 10:00 alle 18:00
Mattina: bozza di maquette su InDesign o Photoshop.
Pomeriggio: stampa della bozza e analisi finale della maquette realizzata

Che cosa portare?
I partecipanti al corso dovranno portare con sé un portfolio composto da circa 30-40 fotografie, non più grandi di 20x20cm, stampate e inerenti un unico progetto/tematica. Dovranno inoltre portare forbici, righe, squadre, colla, mentre verranno forniti da Forma la carta in fogli di formato A3 e i supporti per il taglio e la stampa. Se disponibile, è inoltre preferibile che, a partire dalla seconda giornata (sabato), i partecipanti abbiano con sé un proprio computer portatile.
Note biografiche dei docenti
3/3 nasce a Roma dall’incontro di Chiara Capodici e Fiorenza Pinna con l’intento di realizzare progetti incentrati sulla natura multiforme dell’immagine fotografica.
Dal 2009, 3/3 ha curato una serie di mostre e pubblicazioni fra cui le personali di Marco Lachi, Fabio Barile e Penny Klepuszewska, elaborato il progetto di poster e manifesti per il Sochi Project, curato la prima personale in Italia di Joel Sternfeld e realizzato una serie di workshop legati all’editoria, con Rinko Kawauchi, Anouk Kruithof, Rob Hornstra e Joachim Schmid.
Nel 2010 ha avviato il progetto Little big press, una mostra annuale, una biblioteca e una libreria itinerante dedicata all’editoria fotografica indipendente e autoprodotta. Sempre nel 2010 inizia la sua collaborazione con la fiera MIA – Milano Art Image, come parte del comitato scientifico e responsabile del settore editoria Nel 2011 ha collaborato con Officine Fotografiche per la realizzazione della VI edizione di Obbiettivo Donna e per il secondo anniversario del terremoto de L’Aquila ha curato il progetto Temporary Landscapes di Massimo Mastrorillo. In occasione della X edizione di Fotografia – Festival internazionale di Roma, ha curato la collettiva Mizu no Oto, con Asako Narahashi, Rinko Kawauchi, Lieko Shiga, Yumiko Utsu e Mayumi Hosokura, e un focus sull’editoria giapponese.
Nel 2012 ha curato insieme ad Annalisa d’Angelo e Stefano Ruffa le mostre Lost&Found –Family photos swept by 3/11 East Japan (FotoGrafia XI) Tsunami e Life After Zero Hour (SI Fest e FotoGrafia XI) del collettivo Mastodon (Massimo Mastrorillo e Donald Weber), curato la mostra e il libro d’artista Vorrei tra le mie mani il tuo viso che è terra (come terra), di Daniele Cinciripini (Fotoleggendo 2012) e realizzato il progetto editoriale del libro Saluti da Pineta a Mare, di Salvatore Santoro. 3/3 è photoeditor di LAZLO, un magazine tematico indipendente a cadenza semestrale.
Link utili:
3/3

Quota di partecipazione: € 360 iva incl.

Il numero dei posti disponibili per il Workshop è limitato.Si pregano dunque gli interessati a presentare con anticipo la domanda di iscrizione.

Modalità di pagamento
– contanti
– assegno bancario intestato a Fondazione Forma per la Fotografia
– carta di credito presso Forma
– bonifico bancario presso:
C/C postale n. 6925786
intestato: FONDAZIONE FORMA PER LA FOTOGRAFIA
IBAN: IT 69 G 07601 03200 00000 6925786
Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX

Ai partecipanti che concluderanno il percorso del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente e della direzione didattica di Forma.
Per informazioni:
tel 02 58118067 – 02 89075419

Responsabile delle attività didattiche
Francesco Zanot scuola@formafoto.it

 

Nell’ordine foto di: Vincenzo Cammarata, Antonio Miucci, Andrea Pilia e Antonio Rasi Caldogno

#FashionForma – Regolamento

Il concorso #FashionForma inizierà mercoledì 20 febbraio 2013 alle 8.00 e si chiuderà mercoledì 20 marzo 2013 a mezzanotte.

Ogni autore potrà partecipare con al massimo 3 fotografie che secondo il proprio gusto rappresentano la Moda.

Le fotografie potranno essere caricate nel gruppo dedicato al concorso su Flickr #FashionForma photocontest oppure tramite Twitter, diventando nostri follower https://twitter.com/FormaFoto con un messaggio diretto al nostro account @FormaFoto e inserendo l’hashtag #FashionForma.

(Chi sceglierà di inviare lo scatto tramite Twitter riceverà un messaggio di conferma entro al massimo due giornate lavorative).

Alessia Glaviano, photo editor di Vogue Italia, Settimio Benedusi, fotografo e Denis Curti, vice presidente di Forma, sceglieranno i quattro finalisti le cui fotografie saranno votate pubblicamente sulla pagina facebook di Forma.

Le fotografie saranno votabili dalle 10 di lunedì 25 marzo fino alle 10 di venerdì 29 marzo 2013.

I finalisti e il vincitore verranno contattati tramite i loro profili Twitter e Flickr.

Il vincitore del concorso riceverà in premio un catalogo della mostra Fashion, una tessera Forma Amico e la possibilità di esporre il proprio scatto presso Fondazione Forma dal 2 al 7 aprile 2013.

Ogni partecipate dichiara, sotto la propria piena responsabilità, ad ogni utile legale effetto, di essere l’autore dell’opera presentata e di essere il titolare del diritto d’autore sulla stessa.
Fondazione Forma si riserva di non pubblicare, cancellare i racconti lesivi alla persona o che violino le vigenti normative sulla privacy, o sul Copyright.

L’adesione/partecipazione da parte vostra comporta il tacito assenso al trattamento delle fotografie con cui parteciperete ed alla pubblicazione delle stesse all’interno del nostro sito web, forum o dovunque lo ritenessimo necessario (altri siti, riviste del settore) con lo scopo di pubblicizzare l’iniziativa. Non si accetteranno a posteriori richieste di oscuramento, taglio e quant’altro (fatti salvi casi particolari previsti dalla Legge).

Per informazioni:

Ufficio Stampa Forma

Inaugurazione Click

Sabato 26 gennaio dalle 18.00 alle 20.00

Click

Sabato 29 settembre 2012 dalle ore 9:45 alle 18:00 presso l’Aula Didattica di Forma.

Il 29 settembre 2012 si svolgerà a Forma, nell’arco dell’intera giornata, una serie di conferenze introduttive al collezionismo fotografico. Grazie agli interventi di numerosi esperti del settore, verranno affrontati i principali aspetti inerenti la formazione e la valorizzazione di una raccolta di opere fotografiche.

Fra questi: il riconoscimento delle differenti tecniche di ripresa e di stampa, la lettura delle indicazioni fornite sul fronte e sul retro del supporto, la conservazione dei materiali fotografici, le diverse tipologie di una collezione e le modalità per dare avvio alla loro costituzione, la fotografia come investimento economico e il suo ruolo all’interno del mercato dell’arte.
In un momento di forte interesse da parte di musei e gallerie per questa forma di espressione artistica, la giornata organizzata dalla Fondazione Forma fornirà gli strumenti essenziali per riconoscere il valore della fotografia e numerosi spunti per contribuire al suo ampliamento.

Moderatori:

Marco Antonetto: Collezionista e direttore di Photographica FineArt Gallery di Lugano.

Denis Curti: Direttore della sede milanese di Contrasto e vice presidente della Fondazione Forma per la Fotografia.

Intervengono:

Silvia Berselli: Docente di restauro all’ Accademia di Belle Arti di Brera e direttore del Centro per il Restauro e la Conservazione della Fotografia di Milano.

Sara Dolfi Agostini: Co-Autrice del libro Collezionare fotografia, collabora su temi di arte contemporanea e fotografia con ‘Il Sole 24Ore’, ‘Artribune’ e ‘Studio’.

Walter Guadagnini: Presidente della commissione Unicredit per l’Arte.

Alessia Paladini: Direttore di Forma Galleria.

Programma della giornata:

ore 9:45 (Denis Curti)

– Saluti e presentazione degli incontri.

ore 10:00-11:00 (Marco Antonetto)

– Storia e tecnica dei materiali fotografici.

– Riconoscimento dei materiali fotografici e datazione.

ore 11:00-12:00 (Denis Curti)

– Valutazione dell’immagine (valore personale e valore di mercato).

ore 12:00-13:00 (Silvia Berselli)

– Conservazione e archiviazione della fotografia.

ore 13:00

– Pausa pranzo.

ore 14:00-15:00 (Marco Antonetto)

– Lettura dell’immagine.

– I principi per la costituzione di una collezione di opere fotografiche.

ore 15:00-16:00 (Alessia Paladini)

– Informazioni per il collezionista: dove e come.

ore 16:00-17:00 (Walter Guadagnini)

– Il collezionismo: cultura e investimento. L’esperienza di una collezione bancaria.

ore 17:00-18:00 (Sara Dolfi Agostini)

– Fotografia e arte contemporanea.

ore 18:00

– Saluti finali.

La partecipazione agli incontri è gratuita.

Il numero dei posti a disposizione è limitato a 30.

Per confermare la propria partecipazione, scrivere a scuola@formafoto.it

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Giovedì 12 Aprile alle 19.30 presso la sede milanese di Sotheby’s verrà battuta un’asta fotografica in sostegno di Fondazione Forma per la Fotografia. La fotografia prende Forma è lo slogan usato in occasione dell’apertura di Forma nel luglio del 2005, in questi anni la fondazione ha portato avanti, contando esclusivamente su risorse economiche private, un programma di attività dedicate al mondo della fotografia estremamente vario e complesso.

Aperta a tutte le declinazioni di espressione della fotografia, Forma ha da sempre come obiettivo la promozione e la creazione di una più radicata cultura fotografica a Milano e in Italia.

Per continuare a mantenere alto il livello qualitativo delle mostre, dei corsi, degli incontri e dei convegni che organizza ogni anno, Forma ha bisogno del sostegno di tutti gli attori che animano il mondo della fotografia, i primi a mostrare il loro appoggio sono stati proprio i fotografi e i collezionisti amici della fondazione che si sono offerti di donare una o più opere per rendere possibile questa vendita all’incanto. Li ringraziamo di cuore.
Il ricavato verrà interamente devoluto a Fondazione Forma per la Fotografia per sostenere e finanziarne le attività.

In asta le fotografie di Marco Anelli, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci, Piergiorgio Branzi, Stefano Bricarelli, René Burri, Robert Capa, Henri Cartier Bresson, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Stefano Cerio, Giovanni Chiaramonte, Lorenzo Cicconi Massi, Mario De Biasi, Elliott Erwitt, Stanislao Farri, Franco Fontana, Leonard Freed, Maurizio Galimberti, Mario Giacomelli, Ernst Haas, Alessandro Imbriaco, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, William Klein, Roberto Koch, Irene Kung, Mario Lasalandra, Herbert List, Danny Lyon, Alex Majoli, Raffaela Mariniello, Nino Migliori, Arno Rafael Minkkinen, Paolo Monti, Carlo Orsi, Martin Parr, Paolo Pellegrin, Marc Riboud, Sebastiao Salgado, Ferdinando Scianna, Massimo Siragusa, Phil Stern, Dennis Stock, Toni Thorimbert, Paolo Ventura, Massimo Vitali, Albert Watson, Hans Oswald Wild, Italo Zannier, Marco Zanta, Andrew Zuckerman

Sotheby’s Milano, 12 aprile
Ore 10.00-13.00 e 14.00-18.00 preview opere
Ore 18.30 cocktail
Ore 19.30 inizio asta
Palazzo Broggi, Via Broggi, 19
Milano

Per informazioni, offerte scritte e telefoniche
Alessia Paladini printroom@formafoto.it
Veronica Tucci formagalleria@formafoto.it
Denis Curti dcurti@contrasto.it
Marco Antonetto marcoant@ticino.com

La Fondazione Forma per la Fotografia, dopo il successo della edizione 2011, lancia questo secondo convegno sulla Fotografia in Italia per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante.
Un’occasione per tener conto delle varie voci che compongono e utilizzano la fotografia, che la discutono (anche sulla rete), della condizione delle istituzioni, osservare il quadro europeo e tutto quello che si muove intorno alla fotografia.

Il convegno è realizzato con la collaborazione indispensabile della Fondazione di Venezia.

Questi 3 giorni costituiscono quindi l’appuntamento annuale degli Stati Generali sulla Fotografia;
qui di seguito il programma organizzato in diverse tavole rotonde.

Ingresso gratuito

Non occorre prenotare

PROGRAMMA

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 23 Marzo

ore 15.30

Introduzione di benvenuto

Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

ore 16.00

Fotografia e copyright: TUTELA DELLA IMMAGINE O DELLA IMMAGINAZIONE? la situazione attuale dal punto di vista tecnico, politico, filosofico e giuridico

Gianni Berengo Gardin, Fotografo

Fiorello Cortiana, Internet Governance Forum Italia

Vincenzo Cottinelli, fotografo

*Denis Curti, Vice Presidente Fondazione Forma per la Fotografia

Salvo Dell’Arte, Avvocato

Gianluca Morretta, Avvocato

Giovanni Pelloso, Corriere della Sera

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ore 19.30

Intervista sulla storia della fotografia

Cesare Colombo, fotografo, dialoga con Francesco Zanotdirettore del Master in Photography and Visual Design di Forma e Naba, a proposito dei recenti studi storici sulla Fotografia Italiana.

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Sabato 24 Marzo

ore 10.00

Il rapporto con le Istituzioni e i Musei

Fabio Achilli, Fondazione di Venezia

Valentina Aprea, Assessore alla Cultura Regione Lombardia

Stefano Boeri, Assessore alla Cultura, Moda e Design Comune di Milano

*Roberto Koch, Presidente Fondazione Forma per la Fotografia

Novo Umberto Maerna, Vice Presidente della Provincia di Milano

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ore 11.30

La fotografia nei giornali quotidiani

Mario Calabresi, Direttore La Stampa

*Giovanni De Mauro, Direttore Internazionale

Marco Filoni, Responsabile Saturno/ Il Fatto quotidiano

Armando Massarenti, Direttore del Domenicale/Il Sole 24 ore

Angelo Rinaldi, Vicedirettore La Repubblica

Barbara Stefanelli, Vicedirettore Corriere della Sera

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ore 15.00

Gli editori di libri di fotografia in Italia

Chiara Capodici, 3/3 photography projects

Claudio Corrivetti, Postcart

Marco Delogu, Punctum

Giovanna Forlanelli, Johan&Levi

*Alessandra Mauro, Contrasto

Valentina Visigalli, Bruno Mondadori

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ore 17.00

Festival ed eventi : il quadro europeo

Alberto Anaut, Presidente Photo Espana, Madrid

*Giovanna Calvenzi, Critica fotografica

Francois Hébel, Direttore Rencontres
Internationales de la Photographie d’Arles

Jean-Francois Le Roy, Direttore Festival Visa Perpignan

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ore 19.00
Appuntamento annullato

Intervista sulla storia della fotografia

Roberta Valtorta,Direttore scientifico del Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, dialoga con Walter Guadagnini ,Presidente della commissione scientifica Unicredit per l’arte.

Domenica 25 Marzo

ore 10.30

La condivisione delle fotografie ai tempi dei social network. Facebook, Twitpic, Flickr e Pinterest

Luca De Biase, giornalista e scrittore, Responsabile Nòva24/Il Sole 24 ore

Federico Bierti, Manager Yahoo Italia

Francesca Comunello, La Sapienza, docente di Internet studies

Tiziana Faraoni, Photoeditor L’Espresso

Adolfo Frediani, blogger e curatore app

*Michele Smargiassi, la Repubblica

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ore 12.30

Saluto finale

La Rete per la Valorizzazione della Fotografia presenta: 10 domande per operare nel campo della fotografia, question time tra esperti del settore per approfondire i temi i più attuali e stimolanti del mondo della fotografia.

La partecipazione è gratuita, non occorre iscriversi

PROGRAMMA COMPLETO DELL’INIZIATIVA

5 novembre 2011

Palazzo Lombardia – Auditorium – piazza Città di Lombardia, 1 – Milano

Incontro con  Quentin Bajac capo dipartimento fotografia del Centre Pompidou, Parigi

Mercoledì 2 novembre alle ore 18.30, in occasione delle mostre Diario per immagini – La scelta della felicità di Jacques Henri Lartigue e Polaroids di Julian Schnabel, Forma propone una serata speciale con Quentin Bajac, capo del dipartimento fotografico del Museo nazionale d’Arte moderna, Centre Georges-Pompidou, di Parigi.

Bajac, grande conoscitore di Lartigue e studioso della fotografia anche come “pratica sociale”, animerà un incontro intorno ai temi della fotografia come diario per immagini e registrazione quotidiana della propria vita.

Oltre a Quentin Bajac, interverrà Martine D’Astier, direttrice della Donation Lartigue di Parigi.

Quentin Bajac è capo del dipartimento fotografico del Museo nazionale d’Arte moderna, Centre Georges-Pompidou, di Parigi. In questi ultimi anni, Bajac ha curato molte mostre, sulla fotografia moderna (“Jacques-Henri Lartigue”, 2003; “La subversion des images – surréalisme, film e photographie”, 2009) e su quella contemporanea (“Bernd e Hilla Becher”, 2004; “William Klein”, 2005; “Les Peintres de la vie moderne”, 2006; “Miroslav Tichy”, 2008). Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo i due volumi apparsi in Francia nella collezione Découverte Gallimard: L’Image révélée, l’invention de la photographie, 1839-1880 (2001) e La photographie à l’époque moderne, 1880-1960 (2005).


INCONTRO CON JOHN MORRIS,
venerdì 28 ottobre ore 18,30.
John Morris presenta a Forma Get the picture (ed Contrasto). Storie, aneddoti, verità. L’affascinante testimonianza di mezzo secolo di fotogiornalismo svelata da uno dei suoi protagonisti indiscussi. Get the Picture è lo straordinario racconto di una delle figure più interessanti del fotogiornalismo del ventesimo secolo, John Morris.

È lui il photo editor che ha documentato i momenti più significativi della storia moderna e che ha stretto un rapporto privilegiato con il mondo della fotografia e con i grandi fotografi del secolo scorso.
Morris ha commissionato, redatto e pubblicato le foto che hanno contribuito definire la storia recente, ha lavorato a stretto contatto con alcuni dei più grandi fotografi del secolo scorso come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e W. Eugene Smith. Get the Picture è il resoconto appassionato e avvincente di una vita vissuta a pieno, quella di John Morris, ancora oggi uno dei principali portavoce di un giornalismo che opera in nome della verità.

Un’occasione imperdibile per conoscere uno dei protagonisti della storia del fotogiornalismo.

ingresso libero, non occorre prenotare

 

ECCO L’ELENCO DEI 30 PROGETTI SELEZIONATI

Photodreaming è un concorso fotografico che nasce con lo scopo di offrire un’occasione a fotografi e creativi di presentare i propri progetti direttamente ai professionisti del mondo della fotografia e della comunicazione.

Più di 300 i progetti pervenuti dallo scorso giugno per arrivare ai 30 che verranno presentati sabato 17 settembre dalle 10 alle 17 davanti ad un pubblico di professionisti del mondo della fotografia e della comunicazione.

Durante la giornata conclusiva i partecipanti avranno modo di mostrare il proprio lavoro direttamente ai loro potenziali referenti finali senza intermediari.

Photoeditor, giornalisti, rappresentanti di aziende, galleristi, solitamente non facili da raggiungere e da contattare, in questa occasione speciale, organizzata da Forma e dalla Camera di Commercio, saranno invece disponibili al confronto.

Una doppia opportunità quella offerta da Photodreaming che riguarda in primis i giovani creativi coinvolti ma che potrebbe rivelarsi preziosa anche per i professionisti che potrebbero scoprire nuovi talenti o progetti adatti al proprio ambiente lavorativo.

Ogni partecipante, da giugno a settembre più di 300, ha dovuto inviare il proprio lavoro al sito www.photodreaming.it , i 30 più meritevoli, selezionati da una giuria, avranno l’opportunità di essere presentati a aziende, gallerie e photoeditor in cerca di talenti su cui poter investire attraverso sponsorship, mostre o pubblicazioni.

L’obiettivo primario dell’iniziativa è quello di mettere a disposizione di giovani promettenti una vetrina con cui farsi conoscere e attraverso cui ottenere un accesso diretto al mondo del lavoro.

PhotoDreaming è organizzato grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Milano.

LA GIORNATA CONCLUSIVA E’ APERTA A CHIUNQUE VOGLIA ASSISTERE!

guarda il video della conferenza stampa di Photodreaming

Sponsor tecnico: Spazio 81

Media Partner: www.aftersix.it

“È stato tremendo, come vedere una casa degli orrori. Mia moglie ed io guardavamo annichiliti dalla finestra e all’improvviso l’intera struttura ha tremato ed è scomparsa. La mia esistenza è cambiata in modo profondo.”

John Updike

Nel decimo anniversario della strage dell’11.9.2001, promossa dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con il Corriere della Sera, inaugura venerdì 9 settembre presso Palazzo Reale 11.9 Il giorno che ha cambiato il mondo. Dieci anni dopo. Documenti e immagini, una grande mostra fotografica per ricordare quella drammatica giornata, aperta al pubblico dal 10 settembre al 2 ottobre 2011 ad ingresso gratuito.

Il racconto ripercorre le fasi della tragedia attraverso le immagini di quanto accadde quel giorno a New York, quando in meno di venti minuti (dalle 8,45 alle 9,03 del mattino) due Boeing si schiantarono contro la torre nord e la torre sud del World Trade Center di Manhattan in un attacco al cuore del sistema occidentale che non aveva avuto eguali nella nostra storia recente.

Un evento tragico: il panico che si diffonde da New York in tutto il mondo, una città di colpo in ginocchio, il caos, i dispersi, le operazioni di soccorso, la commozione dei superstiti e la disperazione dei familiari delle vittime.

Tutto questo è stato l’11 settembre e i dieci anni successivi che, nelle loro complesse dinamiche internazionali, risultano incomprensibili senza prendere le mosse da quel giorno così tragico e così emblematico che ha dato il via al nuovo corso in cui siamo immersi.

La mostra, corredata da vari documenti (le prime pagine dei quotidiani di tutti gli Stati Uniti, testimonianze personali, contributi), presenta una selezione di immagini realizzate a New York l’11 settembre 2001 e i giorni immediatamente successivi, dai più grandi fotografi del mondo – James Nachtwey, i grandi autori della Magnum Photos come Steve McCurry, Alex Webb, Gilles Peress, Susan Meiselas e altri.

Un’occasione per ricostruire quei momenti terribili e frenetici, per ricordare quel giorno crudele e fatale che ha sconvolto le coscienze e l’immaginario di tutti.

Un evento dall’impatto mediatico irrefrenabile e senza precedenti che ha scardinato le nomali modalità con cui fino a quel momento si realizzava, usava e fruiva, la fotografia di documentazione.

La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo di BNL – Gruppo BNP PARIBAS e TOMMY HILFIGER.

11.9

Il giorno che ha cambiato il mondo

Dieci anni dopo. Documenti e immagini

Apertura

10 settembre – 2 ottobre 2011

Sede

Palazzo Reale

Piazza Duomo,12

Milano

INGRESSO GRATUITO

Conferenza stampa

Giovedì 8 settembre ore 11.00 | Palazzo Reale

Inaugurazione ad inviti

Venerdì 9 settembre ore 19.00 (sarà presente James Nachtwey)

Orari mostra

Lunedì h 14.30 – 19.30

Martedì, mercoledì, venerdì, domenica h 9.30 – 19.30

Giovedì e sabato h 9.30 – 22.30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Informazioni

www.comune.milano.it/palazzoreale

Ufficio Stampa mostra

Laura Bianconi

Tel. 02 58118067

lbianconi@formafoto.it

Ufficio Stampa Comune di Milano

Elena Conenna

Tel. 0288453314

elenamaria.conenna@comune.milano.it

PortfolioNight

in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano

GIOVEDì 8 SETTEMBRE DALLE 19. 00 PARTECIPA ALL’ULTIMO APPUNTAMENTO DELLE PORTFOLIONIGHT!

Accompagnati dalla musica di NOVARA JAZZ e da una bevanda fresca, Forma ti invita a trascorrere qualche ora nella sua terrazza per rilassarti, chiacchierare e, per chi è appassionato di fotografia, un’opportunità di confronto…

Ti piace fotografare? I tuoi amici dicono che hai talento?
Forma ti dà l’occasione di presentare il tuo lavoro ad esperti del settore.

Durante le serate Portfolionight, fotografi, curatori e photo editor saranno a tua disposizione per consigliarti e per valorizzare il tuo portfolio.

Se hai meno di 35 anni e hai voglia di sottoporre il tuo lavoro ad occhi esperti, seleziona al massimo 30 immagini, potranno essere in formato cartaceo o digitale (in questo caso dovrai portare il tuo computer), e iscriviti ad una delle Portfolionight!

Se non hai un portfolio pronto o non sei sicuro delle tue doti come fotografo, passa a Forma ugualmente!

Le Portfolionight sono aperte a tutti coloro che hanno voglia di passare una bella serata d’estate in un luogo suggestivo come la terrazza di Forma in compagnia della fotografia e della buona musica.

Aperitivo offerto da Forma

Giovedì 8 settembre interverranno:

Matteo Balduzzi, curatore presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo

Alessia Paladini, responsabile di Forma Galleria

Giulia Tornari, Responsabile dei fotografi di Contrasto

dj set a cura di

SIMONE VIMERCATI / NOVARA JAZZ

La sua passione è il Jazz ma ama le contaminazioni: Jazzdance, Soul, Latin, Funk, Bossanova, Soundtracks
fino alle nuove sonorità New Jazz, New Bossa ed ElectroJazz.

<L’ISCRIZIONE E’ GRATUITA
per informazioni e prenotazioni:
info@formafoto.it

LA SERATA FA PARTE DELLA VOGUE FASHION’S NIGHT OUT

Nel corso delle prime due serate sono intervenuti:

30 giugno:

Alessia Glaviano, photoeditor di Vogue Italia e L’uomo Vogue

Arianna Rinaldo, photo Consultant per D-La Repubblica, direttrice del trimestrale OjodePez, photo editor e curatrice freelance

Francesco Zanot, curatore e responsabile delle attività didattiche di Forma

Dj set a cura di Duncan Brooker: dj e collezionista, arriva direttamente da Londra per far ballare con una delle più grandi collezioni al mondo di 45 giri rarissimi, raccolta in anni di viaggi e diggin’ in Africa: dall’Afrobeat all’Highlife, un set unico per riscoprire un patrimonio musicale incredibile e ritmi mai ascoltati

14 luglio:

Roberto Koch, presidente di Forma e Contrasto

Roberto Mutti, critico e giornalista

Franco Pagetti, fotoreporter agenzia VII

Dj set a cura di SOULFUL Luis e Jimmy Soulful sono cresciuti nell’area dei Murazzi del Po, migrando di club in club della notte torinese. A unire i loro patrimoni genetici è la stessa tara: una passione ossessiva per la caccia al vinile d’annata, meglio se raro.

Il germe divorante di questa vinyl addiction? Altro non è che la musica stessa, il cuore palpitante e sudato del meglio del soul. Chiamatelo funk, chiamatelo R&B, latin, jazz. Ray Charles lo chiamava electricity.

CRONISTA

L’occhio del cronista: le vacanze a Rimini, l’Oktoberfest e il boom economico. La Germania raccontata sulle pagine del Corriere, dagli Anni Sessanta ai giorni nostri.
In mostra anche il video reportage di Beppe Severgnini: In treno da Berlino a Palermo a caccia di stereotipi insieme a un giornalista tedesco.

Milano, 28 febbraio 2011 – l’occhio del cronista – La Germania nelle pagine del Corriere della Sera dal 1960 al 2000, è la prima mostra documentaria che racconta anni di relazioni italo-tedesche attraverso le parole di giornalisti che, per il Corriere della Sera, sono stati inviati o corrispondenti da Bonn e Berlino. Dagli articoli di Giorgio Zampa e Franco Di Bella a quelli più attuali di Danilo Taino, la Germania prende vita sulle pagine del Corriere tra indagini sociologiche e vecchi cliché.
La mostra, curata e prodotta dal Goethe-Institut Mailand, presenta i risultati di un processo di ricerca e selezione nell’Archivio del Corriere della Sera durato oltre un anno.

Il materiale scelto – articoli, fotografie e sequenze da trasmissioni tv dall’archivio della RAI – sarà esposto dal 29 marzo al 10 aprile presso la Fondazione FORMA per la fotografia a Milano. La Germania sarà presentata in 5 aree tematiche: società, storia, cultura, emigrazione, economia e politica.

In mostra ci sarà anche il film del viaggio in treno da Berlino a Palermo di Beppe Severgnini e Mark Spörrle, redattore della Zeit. I due giornalisti, su incarico del Goethe-Institut nel 2010 hanno compiuto un viaggio insieme per scoprire una Germania nascosta, un’Italia meno turistica.

Per quanto riguarda la scelta degli articoli, i pezzi degli Anni Sessanta sono quelli maggiormente rappresentati. Si tratta degli anni in cui il Corriere della Sera mandò i corrispondenti a Bonn, ed è grazie a loro che per la prima volta sul giornale si iniziò a parlare della Germania del dopoguerra.
I resoconti di Zampa e Di Bella ci ridanno sia l’immagine di una Germania alla ricerca di una nuova identità culturale e sociale, sia quella dei nostri connazionali emigrati, i primi latin lovers, tanto ambiti dalle donne tedesche ma ancora tanto legati alle tradizioni italiche:

“Le ragazze sono bionde, belle «piene di petto», tanto buone e tanto brave ma…
«Ma che cosa?»
«Non sanno fare la salsa. Non sanno cucinare gli ziti».”

Franco Di Bella, Corriere d’informazione, 24-25.8.1961

Dagli articoli emerge che i tedeschi sono un popolo chiuso, ordinato, rispettoso delle regole ma capace di sorprendere durante i festeggiamenti sfrenati del carnevale o come quando, contrariamente a tutti i Paesi europei, decidono di ribellarsi al Rauchverbot, il divieto di fumare nei locali pubblici:

“Impossibile non adorare i tedeschi, di questi tempi. Il popolo forse più famoso per il suo rispetto delle leggi, certe volte anche le più assurde, è in piena rivolta contro il divieto di fumare nei locali pubblici. È una ribellione spontanea, spesso individuale, ma ha creato un fronte unito tra chi vuole accendere la sigaretta e i proprietari di bar, pub, ristoranti, discoteche.”

Danilo Taino, Corriere della Sera, 11.06.2008

Alle pagine di storia del dopoguerra si aggiungono i primi resoconti dalla Germania unita, e a prendere la scena sulla stampa italiana è la ex DDR, un mondo praticamente sconosciuto fino agli Anni Novanta:

“Per inseguire questi due primati incompatibili i dirigenti dell’Est hanno dovuto per forza trascurare le città, lasciandole deperire da sé, senza quasi toccarle. Adesso queste città sono cadenti, invivibili, ma stranamente belle. Abitare a Rostock e a Wittenberg può essere una maledizione. Ma andarle a vedere è se non altro piacevole, perché hanno conservato quel fondo cupo, gotico, fiabesco e anche tetramente industriale che era il fascino della Germania.”

Saverio Vertone, Corriere della Sera, 28.10.1990

Questa mostra documentaria è stata realizzata nell’ambito del progetto
Va bene?! – La Germania in italiano. Italien auf Deutsch. Lanciata all’inizio del 2010 dal Goethe-Institut Italien in collaborazione con la Bundeszentrale für politische Bildung (Centrale Federale per la formazione politica), l’Institut für Auslandsbeziehungen (Istituto per le relazioni con l’estero), gli Istituti Italiani di Cultura in Germania e tanti altri partner, l’iniziativa, grazie a due anni di scambi di redazioni, reportage incrociati e dibattiti, vuole modificare l’immagine che Italia e Germania hanno l’uno dell’altro.
Informazioni sui protagonisti di “Va bene?!” e i loro resoconti sono visitabili su www.goethe.de/vabene.

La fotografia in italia

Forma ha ospitato tre giornate dedicate allo stato della fotografia in Italia 18 – 19 – 20 marzo 2011.

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive in molte zone del paese, gli incontri con I fotografi, le scuole, i dibattiti. E’ vivace il mercato dell’arte e segna un generale miglioramento. Resta ancora però un gap da colmare rispetto ad altri paesi, come la Francia ad esempio, che hanno una presenza molto attiva dello stato nella conservazione, nella divulgazione e nell’organizzazione di esposizioni fotografiche. In questo senso manca ancora una attenzione più continuativa delle nostre istituzioni.

La Fondazione Forma per la Fotografia ha lanciato questo primo convegno per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante e per tener conto delle varie voci che la compongono e la utilizzano (ad esempio I media), che la discutono (anche sui blog), la situazione nel mercato dell’arte, la formazione e tutto quello che si muove intorno alla fotografia.
Questo convegno, che consideriamo il primo di una serie, sarà una sorta di Stati Generali sulla Fotografia, ed è organizzato dalla Fondazione Forma con la speciale collaborazione della Fondazione di Venezia e con l’amichevole partecipazione del Grin (Gruppo Redattori iconografici nazionale) e di Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Roberta Valtorta, che hanno contribuito in modo essenziale alla elaborazione del programma.

PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 18 Marzo

ore 15

Introduzione di benvenuto

Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

Ore 15.15

Comunicare la fotografia

Marco Belpoliti (critico e scrittore)

Gianluigi Colin (Art director Corriere della Sera)

Laura Leonelli (Sole 24 ore)

Marino Sinibaldi (Direttore Radio tre)

*Michele Smargiassi (blog e La Repubblica)

Raffaele Vertaldi, (photo editor IL)

Orith Youdovich (direttore Punto di Svista)

ASCOLTA IL PODCAST DI “COMUNICARE LA FOTOGRAFIA”

ore 17

Formazione e fotografia

Enrico Bossan (Fabrica Treviso)

Mara Campana (CFB Bauer – AFOL Milano)

Paola Di Bello (Accademia di Belle Arti di Brera di Milano)

Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni di Firenze)

Claudio Marra (Università degli Studi di Bologna)

Carmelo Nicosia (Accademia di Belle Arti di Catania)

*Francesco Zanot (Forma-Naba)

ASCOLTA IL PODCAST DI “FORMAZIONE E FOTOGRAFIA”

ore 19

presentazione del progetto TRE OCI a Venezia –
FONDAZIONE DI VENEZIA

Fabio Achilli, ViceDirettore

ore 19.30

Cocktail di benvenuto

ore 20.30

evento speciale

Proiezione del filmato “Tra due fuochi” di Cesare Colombo

Sabato 19 Marzo

ore 10.00

Istituzioni e fotografia

Fabio Achilli (Fondazione Venezia)

Massimiliano Finazzer Flory (Assessore alla cultura – Comune di Milano)

Carlo Fuortes (Amministratore Delegato Fondazione Auditorium-Musica per Roma)

*Roberto Koch (Presidente Fondazione Forma)

Francesca Lazzarini (Fondazione CRMO di Modena)

Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea)

ASCOLTA IL PODCAST DI “ISTITUZIONI E FOTOGRAFIA”

ore 11.30

Editoria e Fotografia

*Giovanna Calvenzi (photo editor Sportweek)

Raffaela Carretta (direttore di Gioia)

Renata Ferri (photo editor Io Donna)

Luca Sofri (direttore de Il Post)

Lanfranco Vaccari (direttore di Longitude)

ASCOLTA IL PODCAST DI “EDITORIA E FOTOGRAFIA”

ore 15.00

Festival ed eventi

Elio Grazioli (Direttore Artistico di Fotografia Europea di Reggio Emilia)

Cosmo Laera (Direttore Artistico di Corigliano Calabro Fotografia)

*Alessandra Mauro (direttrice artistica di Forma)

Fulvio Merlak (Presidente FIAF)

Enrico Stefanelli ( Direttore Artistico Lucca Digital Photo Fest )

ASCOLTA IL PODCAST DI “FESTIVAL ED EVENTI”

ore 17.00

Arte e mercato

Marco Antonetto (collezionista)

*Denis Curti (autore del libro Collezionare Fotografia e VicePresidente Forma)

Massimo Minini (galleria Minini)

Roberto Mutti (giornalista e critico)

Alessia Paladini (Galleria Forma)

ASCOLTA IL PODCAST DI “ARTE E MERCATO”

ore 20

evento speciale

FACCIA A FACCIA

Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna

ASCOLTA IL PODCAST DI “FACCIA A FACCIA: Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna”

Domenica 20 Marzo

ore 10.30

La Retefotografia per la valorizzazione della fotografia

*Gabriella Guerci (Museo di Fotografia Contemporanea)

Renata Meazza (Cultura Regione Lombardia)

Silvia Paoli (Conservatore Civico Archivio Fotografico di Milano)

ASCOLTA IL PODCAST DI “RETEFOTOGRAFIA”

ore 11.30

Fotografi: la parola ai protagonisti

Gabriele Basilico

Antonio Biasiucci

Luigi Gariglio

*Andrea Micheli

Rocco Rorandelli

Toni Thorimbert

Grazie a Studio Argento per aver documentato il dibattito con i fotografi!

qui la loro panoramica interattiva dell’incontro

ASCOLTA IL PODCAST DI “FOTOGRAFI: LA PAROLA AI PROTAGONISTI”

ore 13

Saluto finale

Viene presentato per la prima volta in Italia il prestigioso premio internazionale per la fotografia Prix Pictet alla sua seconda edizione.

È stata scelta la Fondazione Forma per la Fotografia come luogo privilegiato che dal 5 al 17 ottobre ospita una selezione di opere dei 12 finalisti dell’edizione 2009 di Prix Pictet, intitolata Earth, Terra.

Pictet

Pictet

Il soggetto di questa seconda edizione del premio è la sostenibilità e la terra a cui si riferisce il titolo vuole essere intesa non solo come il pianeta che ci ospita ma anche come il suolo su cui camminiamo e le ‘ferite’ che l’umanità gli ha inferto. Ferite dirette come, ad esempio, gli scavi delle miniere e dei pozzi petroliferi, i depositi di rifiuti a cielo aperto e dei liquami tossici e ferite indirette come quelle lasciate dai disastri naturali, i terremoti, le epidemie, le emigrazioni forzate delle popolazioni vittime di guerre e carestie.

Le immagini scattate denunciano le conseguenze dannose e spesso irreversibili provocate dallo sfruttamento  delle risorse naturali e gli effetti, immediati o a lungo termine, che uno sviluppo e una crescita non sostenibili hanno sulle comunità in tutto il mondo.

Il Prix Pictet Earth è stato aggiudicato a Nadav Kander, fotografo britannico, per la sua serie di scatti dedicati al fiume cinese Yangtze che ha ricevuto il premio dalle mani del presidente onorario Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite.

All’americano Ed Kashi, invece, è stato assegnato il Prix Pictet Commission, un incarico speciale – ‘costola’ vera e propria del premio ufficiale – offerto ogni anno dalla società organizzatrice Pictet & Cie che chiede ad uno degli artisti già selezionati per il premio di creare un corpus di lavori in regioni in cui Pictet & Cie sponsorizza il lavoro di una ONG, il cui operato riflette il tema del premio.

Dodici sono i finalisti scelti tra centinaia di fotografi da tutto il mondo che hanno partecipato alla selezione del premio: Darren Almond (UK), Christopher Anderson (Canada), Sammy Baloji (Congo), Edward Burtynsky (Canada), Andreas Gursky (Germania), Naoya Hatakeyama (Giappone),  Abbas Kowsari (Iran), Yao Lu (Cina), Edgar Martins (Portogallo), Chris Steele-Perkins (UK), Nadav Kander (UK), vincitore di Prix Pictet Earth, Ed Kashi (USA), vincitore di Prix Pictet Commission.

Nel 2009 Pictet & Cie ha patrocinato Azafady, un’organizzazione inglese con sede, tra le altre, in Madagascar dove agli inizi del 2010 Ed Kashi si è recato in viaggio.

Una selezione degli scatti realizzati da Kashi in quel meraviglioso paese sono tra le opere in esposizione a Forma, affiancate da un gruppo scelto dei lavori degli altri finalisti, incluse le opere del vincitore ufficiale del premio Earth.

I lavori di tutti i 12 finalisti approdano a Milano dopo essere stati coinvolti in un tour mondiale che partito nell’ottobre 2009 da Parigi arriverà in dicembre 2010 a Delhi, passando per Tessalonica, Dubai, Eindhoven, Dublino, Mosca, Losanna, Berlino e Madrid.

In occasione del premio è stato pubblicato il libro Earth, che accompagna la mostra, edito e distribuito internazionalmente da teNeues, in cui vengono illustrati i lavori dei 12 finalisti e di altri artisti selezionati per l’edizione 2009.

Storia del Premio

Il Prix Pictet nasce nel 2008 per volere della banca ginevrina Pictet & Cie, affermandosi in soli due anni tra i premi di fotografia più prestigiosi a livello internazionale. Lo scopo è di comunicare attraverso un mezzo potente come la fotografia dei messaggi di vitale importanza quali la sostenibilità ad un pubblico sempre più vasto.

La giuria è indipendente e composta da esperti e critici riconosciuti internazionalmente.

La terza edizione del Prix Pictet è stata presentata ai Rencontres d’Arles nel luglio 2010 ed i finalisti verranno resi noti a novembre a Parigi in occasione del “Paris Photo”. Il tema è “Growth”, Crescita, intesa in tutte le sue forme. Dalla vertiginosa crescita delle nostre città, con la loro sempre maggiore dipendenza dalle scarse risorse naturali, alla rapida crescita della popolazione e delle sue necessità, il tema della Crescita rappresenta una sfida ricca e creativa.

 

GIOVEDì’ 15 LUGLIO DALLE 19.00 ALLE 23.00

Cesvi, martedì 9 marzo dalle 17.00 alle 19.00, presenta a Forma. Centro Internazionale di Fotografia, il progetto e la mostra “FEMMES, Il Marocco che cambia nelle storie delle donne di Larache”.
Un mosaico di contesti umani differenti: dalla medina alla bidonville, dalla giovane sarta alla parrucchiera imprenditrice, dall’insegnante di taekwondo alla receptionist.

Attraverso le storie e i volti di 9 donne, con foto di Marta Sarlo (Contrasto) e video-interviste di Fatima Bianchi, la mostra vuole rappresentare il cambiamento di un paese a due vie, proteso tra tradizionalismo e modernità, attraverso una lettura tutta al femminile.

Naja Ennaji, 39 anni, immigrata con la famiglia dal Rif al quartiere povero di Wafa a Larache, era analfabeta e grazie al corso di alfabetizzazione e di sartoria con accesso al microcredito, nell’ambito del progetto Cesvi in Marocco, ha avviato una sartoria in proprio. A tre mesi dall’apertura gli affari vanno bene, Naja sorride soddisfatta e con lei suo marito, molto tradizionalista, all’inizio restio a farla lavorare. Altre sue amiche hanno seguito il suo esempio e due dei suoi figli hanno frequentato i corsi di sartoria e cameriere, con una prospettiva diversa per tutta la famiglia. Naja mostra orgogliosa i suoi abiti confezionati per ogni occasione con modelli presi da magazine patinati con le ultime tendenze protese tra tradizione e modernità.

Fatine Ouazzani, 26 anni, ha sempre lavorato per mantenersi gli studi perché la famiglia è in difficoltà economiche. Dopo gli studi in lingue e dopo il corso da cameriera e una contemporanea esperienza come receptionist, viene assunta presso l’hotel Ramda Al Mohades a Tangeri. Un lavoro che le consente di interagire con clienti di nazionalità diverse, che accoglie parlando perfettamente francese, inglese, spagnolo. Fatine ha realizzato il suo sogno e può anche aiutare economicamente la sua famiglia. Avrebbe potuto lavorare all’estero ma grazie a questa opportunità preferisce lavorare nel suo paese.

Due contesti completamente differenti, da un quartiere povero di Larache ad un hotel a 4 stelle a Tangeri ma dietro la stessa determinazione: ciascuna donna ha fatto il suo passo verso il futuro.
Entrambe rappresentano il futuro volto del Marocco, letto attraverso gli occhi delle donne, che dopo la riforma del codice della famiglia nel 2004, vogliono un ruolo attivo nella famiglia e nella società e, come in tanti paesi del sud del mondo, rappresentano un motore di sviluppo economico e di cambiamento sociale.

La mostra, realizzata da Cesvi con il sostegno di Regione Lombardia, sarà aperta al pubblico con ingresso libero presso Forma Centro Internazionale di Fotografia (Piazza Tito Lucrezio Caro 1, sala Capriate, I piano) dal 9 al 21 marzo (Tutti i giorni dalle 10 alle 20, Giovedì e Venerdì fino alle 22. Chiuso il Lunedì).

Il 9 marzo dalle 17.00 alle 19.00 si terrà un incontro-dibattito aperto al pubblico con la partecipazione di Lella Costa, testimonial e voce delle più importanti campagne Cesvi e una delle donne protagoniste della mostra, che racconterà la sua testimonianza. A seguire, inaugurazione della mostra.

Le protagoniste della mostra sono alcune beneficiarie del progetto di sviluppo sociale ed economico realizzato da Cesvi, in collaborazione con l’associazione marocchina Ecodel, a Larache in Marocco.
Grazie al progetto è stato creato il centro di formazione professionale Wafa all’interno dell’omonimo quartiere che organizza corsi di alfabetizzazione e formazione professionale per gli abitanti delle bidonville, spesso donne analfabete e giovani disoccupati. Oltre 300 persone partecipano ogni anno a corsi di informatica, cucina, pasticceria, sartoria, cameriere e parrucchiere con successivo stage e accesso a fondi di micro-credito per l’avvio di attività commerciali.

 

SPECIALE COLLEZIONISMO – Il mercato della fotografia storia funzionamento e regole commerciali, giovedì 17 dicembre ore 18.30.

Alessia Paladini: Responsabile della Galleria di Forma

Eugenia Bertelè: aste internazionali

Sara Dolfi Agostini: il rapporto fra arte contemporanea e fotografia

Coordina e modera: Denis Curti, direttore della sede milanese di Contrasto

In occasione della mostra Colleziona 2010, in corso fino al 10 gennaio, Forma dedica una serata al collezionismo fotografico.

Un incontro con quattro esperti del settore che si propone di offrire non solo il quadro della situazione attuale, ma anche e soprattutto una possibilità di dibattito e confronto rivolto a chi è già collezionista consolidato e a chi, invece, vuole avvicinarsi al mercato della fotografia.

L’approfondimento di un mercato sempre più dinamico e in crescita ma ancora non abbastanza conosciuto.

Immagini della memoria

DIALOGHI DELLA|MEMORIA – L’immagine nell’esperienza dell’assenza Giovanna Calvenzi con Alina Marazzi e Moira Ricci un incontro sui temi dell’assenza, dei ricordi, della memoria e delle immagini, martedì 3 novembre ore 18,30.

La morte della madre è stato il punto di partenza, per la regista Alina Marazzi e per la fotografa Moira Ricci, per condurre una ricostruzione, sul filo della memoria, di immagini e affetti irrimediabilmente perduti. Così sono nati il film Un’ora sola ti vorrei di Alina Marazzi e la serie fotografica di Moira Ricci “20-12-53 10-08-04”.
Nell’incontro di martedì 3 novembre, Giovanna Calvenzi parlerà con Alina Marazzi e Moira Ricci dei loro lavori e, più in generale, dei temi del ricordo, della ricostruzione attraverso l’immagine, della necessità di colmare un’assenza e del bisogno di ricostruire una memoria visiva ed emotiva.

CONVEGNO SOGGETTAZIONE – Incontro tra operatori degli archivi fotografici in Lombardia. Descrivere un’immagine: la soggettazione della fotografia, mercoledì 21 ottobre 2009, ore 9.30-18.00.

L’incontro intende avviare un confronto tra le procedure di descrizione dell’immagine fotografica adottate negli archivi che fanno riferimento ai sistemi catalografici dei beni culturali e le procedure adottate dalle agenzie e dagli archivi che svolgono attività commerciale.

Lo sviluppo delle tecnologie digitali e del web richiede un dinamico aggiornamento delle modalità di ricerca iconografica e, di conseguenza, delle tecniche di descrizione delle fotografie conservate negli archivi analogici e digitali.

La soggettazione dei contenuti di una fotografia, derivata dalla corretta lettura della stessa, è funzionale alla possibilità di ritrovare velocemente e correttamente l’immagine ricercata.

Attraverso il confronto tra differenti esperienze di catalogazione condotte in archivi partecipanti al Sistema Informativo Regionale Beni Culturali della Lombardia e dalle agenzie fotografiche ci si propone di avviare un processo che porti alla definizione di metodologie condivise di una comune sintassi di descrizione iconografica.

La giornata coinvolge operatori di archivi pubblici e privati d’interesse storico e agenzie fotografiche, con lo scopo di scambiare informazioni e facilitare la ricerca iconografica per utilizzi di studio e documentazione e commerciali.

L’incontro, organizzato dagli enti partecipanti al ‘Tavolo per la promozione della Cultura fotografica’ istituito dalla Regione Lombardia, è dedicato agli operatori degli archivi fotografici collegati al Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali ed è aperto anche alla partecipazione di studenti universitari interessati alle procedure di catalogazione.

INTRODUCONO:

Denis Curti

Forma, Centro Internazionale di Fotografia

Enzo Minervini

Regione Lombardia – Sistema Informativo Regionale Beni Culturali

INTERVENGONO:

Agenzie e archivi con finalità commerciali e d’informazione:

Agenzia Contrasto

La descrizione fotografica nella ricerca iconografica nell’esperienza di
Contrasto

Relatore Caterina Misti

Fondazione Corriere della Sera
Cronaca e immagine negli archivi fotografici di RCS Media
Group: esperienze di
catalogazione

Relatore Francesca Tramma

Alinari 24 ore

La soggettazione negli Archivi Alinari: esperienze e metodologia

Relatore Rita Scartoni

Archivi partecipanti al SIRBeC:

Museo di Fotografia Contemporanea

Paesaggio, territorio e architettura: il caso di Archivio dello Spazio

Relatore Arianna Bianchi

Civico Archivio Fotografico di Milano

Soggettazione e catalogazione delle fotografie di ambito storico – artistico nelle collezioni del Civico Archivio Fotografico di Milano: alcuni esempi

Relatore Silvia Paoli

Biblioteca Madiateca Gino Baratta di Mantova

Lavori pubblici e territorio nei fondi dei consorzi di bonifica del mantovano

Relatore Francesca Paoletti

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori

Ritratto e cronaca in un archivio personale: il Fondo Bottai

Relatore Gianluca Perondi

Centro per la Cultura d’Impresa

Fotografia industriale: il Fondo Edison

Relatori Maria Chiara Corazza, Laura Casone

Fondo Camperio, Comune di Villasanta

Fotografie di viaggio, esplorazione e guerra: il Fondo Camperio

Relatore Marina del Dottore

Archivio del Lavoro

Cronaca e lotte operaie in un archivio sindacale: il fondo fotografico Silvestre Loconsolo

Relatore Maddalena Cerletti

Fondazione La Triennale di Milano

Le immagini dell’Archivio Fotografico della Triennale: dalle Biennali di Monza alla Triennale di Milano: esempi di catalogazione

Relatore Elvia Redaelli

Università degli Studi di Milano Bicocca

La fotografia scientifica nei fondi del Museo di Storia Naturale di Milano

Relatore Marina Gnocchi

Fondazione Cineteca Italiana

La foto di scena cinematografica nei fondi fotografici della Cineteca Italiana

Relatori Roberto della Torre, Marcello Parisi

La partecipazione è gratuita, sino ad esaurimento posti, per prenotazione info@formafoto.it, 02 58118067 – 02 89075419

Il prossimo giovedì 15 Ottobre alle 18.00, presso la Sala delle Capriate di Forma verrà presentato il festival Internazionale di Fotografia e Arti Visive di PHotoEspaña.

PHotoEspaña parteciperà al programma di Made in Mad, manifestazione voluta e promossa dalla Comunidad de Madrid, con la presentazione del Festival Internazionale di Fotografia e Arti Visive e con la mostra Acaso di Javier Vallhonrat.

PHotoEspaña ha recentemente dato vita ad una nuova linea strategica volta da un lato a rafforzare le relazioni tra le istituzioni e i professionisti che si occupano di fotografia a livello internazionale e dall’altro a promuovere all’estero la fotografia spagnola. In questa direzione si colloca l’iniziativa Descubrimientos PHE, il Festival di Lettura porfolio, a Città del Messico, Lima, Città del Guatemala e San Paolo.

La presentazione di PHotoEspaña si realizza in questo contesto all’interno delle attività di MADE IN MAD.
Vi parteciperanno Sergio Mah, commissario generale del Festival e la coordinatrice delle mostre Marta Garcìa Haro, che presenteranno le linee di lavoro del Festival Internazionale di Fotografia e Arti Visuali, che nel 2010 giungerà alla sua tredicesima edizione.

Per maggiori informazioni www.phe.es e www.madrid.org

ESTATE A FORMA – Un’estate a Forma, dal 1° luglio al 12 luglio.

L’estate di Forma è particolarmente ricca di appuntamenti.

Nel mese di luglio Forma diventerà il luogo dove poter vivere la fotografia, immersi in una sorta di “festa mobile e continua”.

Si potranno ammirare le mostre, conoscere da vicino gli autori, assistere in anteprima esclusiva a proiezioni di film dedicati alla fotografia, approfittare delle letture di portfolio con la presenza di professionisti, partecipare a workshop e dibattiti, incontrare professionisti per consulenze sul materiale tecnico: tutti i diversi aspetti del vario universo che ruota intorno al linguaggio fotografico.

Ma sarà anche una vera e propria festa. Il giovedì sarà un giorno non stop a Forma: alla chiusura delle mostre, alle ore 23, un DJ set musicale a cura di Luca Poggiaroni, darà vita all’animo musicale di Forma traghettando il pubblico fino al mattino del giorno dopo.

Programma

Le mostre: 2 luglio – 6 settembre

Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone – 13 fotografi giapponesi del fondo Dai Nippon Printing della collezione Maison Européenne de la Photographie.

La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Pascal Hoel, presenta per la prima volta i tesori giapponesi del fondo della Maison Européenne de la Photograpie parigina. I grandi classici della fotografia giapponese, da Ihei Kimura a Nobuyoshi Araki, da Shoji Ueda a Daido Moriyama, insieme a nuovi autori come Taiji Matsue e Miyako Ishiuchi, disegnano un percorso affascinante e unico all’interno della fotografia giapponese.

Daniele Dainelli, Tokyo in eclisse

Il lavoro fotografico di un giovane autore italiano nella Tokyo del nuovo millennio.

Marco Vacca, Darfur

Un sensibile interprete, un fotoreporter impegnato che ha cercato, in questi anni, di dare voce e volto alla tragedia di un popolo e di una terra.

Gli incontri: 1° luglio – 12 luglio

Si comincia con un incontro con la Maison Européenne de la Photographie (primo luglio – ore 12), si continua con a presentazione di Fotografia Italiana: cinque film per cinque autori, prodotti da GiArt – TV (2 luglio ore 20,30). Sarà poi la volta di Michele Smargiassi che con Franco Vaccari presenterà il suo libro Un’autentica bugia. La fotografia il vero e il falso (3 luglio ore 19). Gabriele Basilico ragionerà su La città e le sue forme (5 luglio ore 19). Un modo intenso e partecipe di fotografare: ecco il tema dell’incontro con Shobha (10 luglio ore 18) e di quello con Marco Vacca e il suo lavoro sul Darfur (10 luglio, ore 19). Infine, Marco Mathieu e Denis Curti parleranno del nuovo possibile reportage sociale presentando il volume OltreNero (12 luglio ore 19).

Le proiezioni: 2 luglio– 12 luglio

I cinque film di Fotografia Italiana (produzione GiArt – TV di Giampiero D’Angeli e Alice Maxia) dedicati a Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna verranno proiettati durante le prime due settimane di luglio.

Alla celebre serie francese Contacts – i fotografi commentano le proprie fotografie verrà dedicata una speciale maratona. Uno dopo l’altro, dieci film di 14 m. ognuno, dedicati a Henri Cartier-Bresson, William Klein, Josef Koudelka, Mario Giacomelli, Elliott Erwitt, Hiroshi Sugimoto, Helmut Newton, Don McCullin, Nobuyoshi Araki, Nan Goldin.

I Workshop: 4 luglio – 12 luglio

Quattro workshop per professionisti della fotografia con Gabriele Basilico, Fabio Lovino, Filippo Romano, Shobha. Solo su prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni scuola@formafoto.it

La lettura dei portfolio: 4 e 5, 11 e 12 luglio

Il 4, il 5, l’11 e il 12 luglio saranno quattro giornate dedicate alla lettura dei portfolio da parte di esperti internazionali di fotografia. Aspiranti e giovani fotografi potranno sottoporre i loro lavori a fotografi professionisti, esperti, storici dell’arte e curatori di fotografia in una serie di incontri “vis-à-vis”.

Solo su prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni scuola@formafoto.it

DJ PHOTO: 2 e 9 luglio

Giovedì 2 e 9 luglio Forma è non stop. Dalle ore 23 la parola passa a Luca Poggiaroni per una notte di DJ set tra fotografia e musica.

Canon Day 4 – 5 luglio

Canon mette a disposizione le proprie stampanti di ultima generazione per una prova e una dimostrazione gratuita.

Un’estate di festa, un’estate di fotografia.

CALENDARIO

Mercoledì 1
ore 12 La MEP di Parigi. Una collezione fotografica per l’Europa. Incontro con Barbara Wolffer

Giovedì 2
ore 20,30 Presentazione di Fotografia italiana

ore 21 Proiezione film su Gianni Berengo Gardin

ore 23 DJ PHOTO. DJ Set tra fotografia e musica

Venerdì 3

ore 19 Un’autentica bugia. La fotografia, il vero e il falso. Incontro con Michele Smargiassi e Franco Vaccari

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Franco Fontana

Sabato 4

ore 10-18 Workshop: Filippo Romano: Il racconto fotografico

ore 15-18 Letture portfolio

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Ferdinando Scianna

ore 10-22 Canon Day

Domenica 5

ore 14-18 Workshop: Gabriele Basilico: fotografare la città

ore 15-18 Letture portfolio

ore 19 La città e le sue forme. Incontro con Gabriele Basilico

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Gabriele Basilico

ore 10-22 Canon Day

Mercoledì 8
Ore 19 Maratona Contacts: i fotografi commentano le proprie fotografie.

Giovedì 9

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Mimmo Jodice

ore 23 DJ PHOTO. DJ Set tra fotografia e musica

Venerdì 10

ore 18 Un certo modo di essere nel mondo. Incontro con Shobha

ore 19 Lo sguardo sensibile. Incontro con Marco Vacca

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Ferdinando Scianna

Sabato 11

ore 10-18 Workshop Shobha: Fotografia e letteratura
ore 15-18 Letture portfolio

ore 20 Fotografia Italiana. Proiezione del film su Gianni Berengo Gardin

Domenica 12

ore 10-18 Workshop: Fabio Lovino (Nuovo ritratto) e Shobha

ore 15-18 Letture portfolio

ore 19 Oltre Nero. Quel che si deve dire. Quel che si deve mostrare. Incontro con Marco Mathieu e Denis Curti

Per informazioni:

02 58118067 – 02 89075417

info@formafoto.it

La partecipazione ai workshop e alle letture portfolio è con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, per farlo è sufficiente scrivere a scuola@formafoto.it

MY “BROTHER” ROBERT CAPA, giovedì 14 maggio 2009.

John Morris, conosciuto per essere stato lo storico Photo Editor di LIFE, è colui che ha pubblicato le straordinarie foto dello sbarco in Normandia.

Morris è stato anche Executive Editor della storica agenzia Magnum, ma oltre ad essere stato suo compagno sul lavoro, è stato anche amico fraterno di Robert Capa (da qui il titolo dell’incontro voluto da Morris stesso).

A 55 anni dalla sua scomparsa causata dallo scoppio di una mina in Indocina, un inedito ritratto del grande fotogiornalista attraverso il ricordo di chi l’ha conosciuto, non solo sul lavoro, ma anche nella vita privata.

TERRITORIO ITALIANO, lunedì 4 maggio ore 18.00.

Asta benefica per le vittime del terremoto

Forma – Centro Internazionale di Fotografia di Milano propone una vendita speciale di fotografie per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Le immagini hanno come tema comune Il territorio italiano: una possibilità di riflessione in più intorno a un territorio così bello e così fragile, così profondamente segnato dalle calamità naturali ma, ancora di più, dall’incuria di chi, evidentemente, questo territorio non sa rispettare e forse neanche osservare.
Ogni autore ha contribuito mettendo generosamente a disposizione una sua opera. Le fotografie verranno raccolte in una mostra, visitabile a Forma dal 28 aprile al 3 maggio (dalle 11 alle 21 ogni giorno) per poi, dal 4 maggio, essere a disposizione per l’acquisto.
Il giorno 4 maggio, lunedì, alle ore 18, avverrà la vendita speciale (organizzata su base d’asta) i cui proventi verranno integralmente devoluti alla Onlus Save the Children, che si sta occupando fin dal primo giorno dell’assistenza, in particolare verso i bambini, in tutte le zone d’Abruzzo colpite dal terremoto.
Per informazioni:
02.58118067 – 02.89075420
info@formafoto.it
Alessia Paladini: printroom@formafoto.it
http://www.savethechildren.it/2003/index.asp

Gli autori che partecipano:
Marco ANELLI – Gabriele BASILICO – Gianni BERENGO GARDIN – Antonio BIASIUCCI – Piergiorgio BRANZI – Luca CAMPIGOTTO – Henri CARTIER-BRESSON – Lorenzo CICCONI MASSI – Mario CRESCI – Daniele DAINELLI – Franco FONTANA – Maurizio GALIMBERTI – Mario GIACOMELLI – Francesco JODICE – Mimmo JODICE – Irene KUNG – Giorgio LOTTI – Raffaela MARINIELLO – Nino MIGLIORI – Davide MONTELEONE –Cristina OMENETTO – Francesco RADINO – Sebastião SALGADO – Ferdinando SCIANNA – Massimo SIRAGUSA – Massimo VITALI – Marco ZANTA

In caso di impossibilità a partecipare all’asta di persona è possibile comunque
• inviare un’offerta scritta via fax al n. (+39) 02 89075418 o via e-mail all’indirizzo printroom@formafoto.it
• partecipare telefonicamente, prenotandosi al n. (+39) 02 89075420, via fax al n. (+39) 02 89075418, via e-mail all’indirizzo printroom@formafoto.it, specificando i lotti prescelti e un numero telefonico dove essere contattati al momento della battuta.

Premiazione PREMIO F – FABRICA E FORMA PRESENTANO I VINCITORI DELLA SECONDA EDIZIONE DEI PREMI “F” E “F25” PER LA FOTOGRAFIA DI DOCUMENTAZIONE SOCIALE.

Giovedì 2 ottobre alle ore 11,30 Forma, ospiterà l’assegnazione del premi F e F25 dedicati alla fotografia di documentazione sociale.

Nato nel 2006 da un’idea di Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, e di Forma, centro internazionale di fotografia, il premio F è alla sua seconda edizione, ed è stato assegnato all’inglese Leonie Purchas. Il premio F25 per i fotografi “under 25”, è andato invece ad Abdul Munem Wasif.

I vincitori, riceveranno il 2 ottobre a Forma il premio che consiste per Leonie Purchas in un contributo di 20.000 euro con la possibilità di pubblicare un libro e di esporre il suo progetto, mentre Abdul Munem Wasif otterrà una borsa di studio di un anno nel dipartimento di fotografia di Fabrica.

Riunitasi a giugno 2008 nella sede di Fabrica a Treviso, la giuria, presieduta dal fotografo Reza Deghati e composta da Elisabeth Biondi (Visuals Editor di The New Yorker) Enrico Bossan (Direttore Editoriale di Colors Magazine),pubblicare un libro e di esporre il suo progetto, mentre Abdul Munem Wasif otterrà una borsa di studio di un anno nel dipartimento di fotografia di Fabrica.

Giovanna Calvenzi (Photo Editor di Sportweek), Julien Frydman (Direttore di Magnum Photos Bureau), Roberto Koch (Direttore di Contrasto) e Roger Tooth (Direttore della fotografia di The Guardian), aveva esaminato 143 progetti di fotografi provenienti da 40 paesi per il premio F e 15 progetti per la sezione riservata agli under 25.

Note informative sui vincitori:

PREMIO F

Leonie Purchas, Gran Bretagna

Opera: In the shadow of things (Nell’ombra delle cose)

“La giuria ha scelto all’unanimità di assegnare il premio a quest’opera eccezionale realizzata nel rispetto delle condizioni del regolamento che premia un approccio fotografico innovativo e interessato alla condizione umana. Con questo premio prestigioso, la giuria incoraggia la ricerca di questa testimonianza rara e coraggiosa. Leonie Purchas ha scelto di dare uno sguardo profondo su se stessa attraverso i membri della sua famiglia. Le sue immagini mostrano senza compiacenza la rappresentazione giusta, intima e cruda della storia dei suoi familiari che raccontano la storia di tutta la famiglia umana. Leonie Purchas ha iniziato un’opera che, una volta completata, potrà continuare ad esistere attraverso un libro, una mostra o un film. Attraverso la sua forte testimonianza di un tracciato di vita, Leonie Purchas avrà anche scritto una pagina dell’umanità”.

PREMIO F25

Abdul Munem Wasif, Bangladesh

Opera: Old Dhaka (Dhaka antica)

“Con questo riconoscimento, la giuria ha premiato un’opera giornalistica dotata di un forte senso per la composizione fotografica e per un approccio visivo molto moderno del movimento. La giuria spera che questo premio permetterà a Abdul Munem Wasif di approfondire la visione del suo universo e del mondo che lo circonda”.

Abdul Munem Wasif è rappresentato dall’agenzia VU’.

www.fff.ph

Per informazioni:

Roberta De Fabritiis

Resp Ufficio Stampa Forma

e Laura Bianconi

stampa@formafoto.it

Angela Quintavalle

Ufficio Stampa Fabrica

angie@fabrica.it

www.fabrica.it

IL PLAGIO IN FOTOGRAFIA, giovedì 26 giugno ore 19,00.

In queste settimane lo studio Dell’Arte e Gambino ha ottenuto in sede civile e penale, decisioni che, per la prima volta, hanno riconosciuto il plagio a favore di opere fotografiche contro opere pittoriche plagiarie sia come violazione dei diritti d’autore che come fattispecie di reato. Trattandosi degli unici precedenti nel panorama giurisprudenziale italiano, l’International Arbitration Center for Copyright and Image rights (IACCI) propone una tavola rotonda dal titolo

l’avv. prof. S alvo Dell’Arte dell’Università di Torino;il fotografo, sig. Mauro Davoli, che esporrà la sua testimonianza.

Philippe Séclier, Andrea De Carlo e Ferdinando Scianna, lunedì 16 giugno alle ore 18.30, presentano

Gli Americani

il capolavoro di Robert Frank, pubblicato in Italia da Contrasto a cinquant’anni dalla sua prima edizione.

“Chi non ama queste immagini non ama la poesia” dice Kerouac nell’introduzione al libro di Frank : è il 1955 e un giovane fotografo europeo, Robert Frank, ottiene una borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim per realizzare un lavoro fotografico sull’America.

Frank percorrerà tutto l’immenso paese, e tra il 1955 e il 1956 “toccherà” ben 48 stati diversi. Le strade, i volti delle persone incontrate, le piazze delle città, i bar e i negozi, i marciapiedi, i particolari più insignificanti passano e si fermano di fronte all’obiettivo intelligente e partecipe del fotografo. Il risultato sarà Americani, un libro imperdibile che consacra il suo autore come un maestro della storia della fotografia. Philippe Séclier ha voluto ripercorrere quei luoghi realizzando sul viaggio “on the road” di Frank un toccante documentario che sarà presentato a Forma in anteprima assoluta il 16 Giugno.
Appena pubblicato da Contrasto dopo anni di oblio, Americani rappresenta un vero “poema per immagini” dedicato alla strada americana e alla sua nuova e sconsolata epopea; un reportage che, come pochi altri, ha veramente segnato un’epoca diventando per generazioni di fotografi il riferimento principale da cui partire per fotografare, per viaggiare, per conoscere con lo sguardo.

Oggi, a cinquant’anni dalla prima pubblicazione del libro da parte di Delpire nel 1958, in occasione della nuova pubblicazione, Forma gli rende omaggio con un incontro che sarà insieme occasione di riflessione e approfondimento non solo sulla figura mitica del fotografo Robert Frank ma anche sulla sua America, ormai lontana.

Partecipano all’incontro:

Philippe Séclier

Fotografo francese, già noto al pubblico italiano per il lavoro su Pasolini pubblicato da Contrasto con il titolo “La lunga strada di sabbia” che è anche diventato una mostra esposta a Forma nel 2007.
Séclier presenta un anteprima di 28 minuti del documentario “An american journey” dedicato a Gli americani, a Robert Frank, al viaggio.

Andrea De Carlo

Noto scrittore, leggerà nel corso dell’incontro l’introduzione che Jack Kerouac scrisse al libro di Frank.

Ferdinando Scianna

Uno dei più apprezzati e conosciuti fotografi italiani, è anche scrittore e pubblicista. Fa parte dell’Agenzia Magnum.

Michael Mack

Managing director della casa editrice Steidl, è un importante curatore di libri d’arte e di architettura oltre che art director per campagne pubblicitarie.

Robert Frank

Nasce a Zurigo nel 1924. Nel 1947 si trasferirsce negli Stati Uniti dove lavora come fotografo di moda per Harper’s Bazaar. Parallelamente, lavora come reporter freelance. Viene a contatto con i principali esponenti della nuova generazione letteraria e artistica americana, soprattutto con gli esponenti della Beat Generation. Nel 1959, insieme al pittore Alfred Leslie, dirige il suo primo film, “Pull My Daisy” che sarà considerato il padre del New American Cinema. Stringe una salda amicizia con lo scrittore Jack Kerouac, col quale porta a termine varie collaborazioni.
Negli anni Sessanta, Frank abbandona la fotografia per dedicarsi completamente alla realizzazione di film. Nel 1994 dona gran parte del suo materiale artistico alla National Gallery of Art di Washington che crea la Robert Frank Collection; è la prima volta che accade per un artista vivente.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

0258118067

info@formafoto.it

INCONTRO CON CHRISTIAN CAUJOLLE, giovedì 8 maggio ore 18,00.

In occasione della grande retrospettiva dedicata a Richard Avedon, Forma propone un’importante occasione di approfondimento attraverso un incontro con Christian Caujolle. Christian è uno dei maggiori esperti del lavoro di Richard Avedon, che ha seguito per molti anni, approfondendo i legami e i rapporti con le altre personalità che hanno costellato la sua vita, come – ad esempio – Alexej Brodovitch e Lieberman.

Studente prima, collega poi di Michel Foucault, Roland Barthes e Pierre Bourdieu, Christian Caujolle (nato nel 1953) è professore associato presso la École Nationale Supérieure Louis Lumière. Photo editor presso Libération dal 1981 al 1986, è stato il fondatore dell’agenzia fotografica VU, che ha diretto tra il 1986 e il 2006, ed è direttore della Galerie VU dal 1998. Ha curato numerose mostre a livello internazionale e pubblicato studi monografici su, tra gli altri, Jacques Henri Lartigue, William Klein e Raymond Depardon. Direttore artistico dei Rencontres internationales de la photographie di Arles nel 1997, è stato curatore aggiunto della Photo Biënnale a Rotterdam (2000), del PhotoEspaña Festival (2001) e del Padiglione Lithuanian alla Biennale di Venezia del 2003.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

02.58118067

info@formafoto.it

NORMA STEVENS INCONTRA IL PUBBLICO, giovedì 14 febbraio 2008 ore 18,30.

In occasione della grande retrospettiva dedicata a Richard Avedon, Norma Stevens, executive director della Fondazione Avedon incontrerà il pubblico per approfondire l’opera e il genio del grande maestro

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

02.58118067

info@formafoto.it

Martedì 3 luglio alle ore 18,30, presso il bookshop di FORMA, Centro Internazionale di Fotografia, sarà presentata un’iniziativa legata all’emergenza in Darfur. Tra le 300.000 e 400.000 persone uccise e due milioni di profughi dall’inizio del conflitto (2003), il Darfur rappresenta oggi una grave emergenza umanitaria. L’iniziativa DARFUR/DARFUR è un progetto digitale realizzato grazie al contributo di fotografi di fama internazionale, quali Lynsey Addario, Mark Brecke, Helene Caux, Ron Haviv di VII, Ryan Spencer Reed/Group M35, Paolo Pellegrin di Magnum, Michal Ronnen Safdie, e l’ex marine americano Marine Brian Steidle che hanno documentato la vita degli abitanti di questa martoriata regione del Sudan.

Ron Haviv.

Ron Haviv

La mostra itinerante, che è stata presentata a New York, nel Settembre del 2006 e tocca 24 città del mondo in 24 mesi, è stata creata da una organizzazione non-profit per sensibilizzare sull’emergenza Darfur e quindi cercare di raccogliere fondi per aiutare la regione africana. Dopo New York, la mostra è stata ospitata al United States Holocaust Museum, al George Eastman House di Rochester, al Los Angeles Hammer Museum, al Jewish Museum di Berlino, all’ICA di Boston e al the Capetown South Africa Holocaust Center.

DARFUR/DARFUR è stata concepita dall’architetto Leslie Thomas e co-curata dalla produttrice Alexandra Kerr, dalla gallerista Daniela Hrzic, e dagli architetti Kevin Martin e Jane Sachs. La mostra è presentata in associazione con Global Grassroots, un’organizzazione non-profit che investe nel miglioramento delle condizioni della donna nei paese poveri.

Martedì 6 marzo alle ore 18.30 si inaugura a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra ITALIA, UN’EMOZIONE VERDE.

Un’Italia che sa stare al passo con questo nuovo secolo verde. Un’Italia sempre più eco-sostenibile, in cui aumentano parchi e foreste, si moltiplicano le attività di riciclaggio e prospera l’agricoltura biologica. Non è fantascienza ma realtà. Un piccolo miracolo ecologico, una buona notizia che in tanto allarme ambientale non guasta. Perché L’Italia si avvia, seppur faticosamente e a piccoli passi, ad una vera svolta ecologica. È questa la sorprendente realtà che il mensile GEO vuole mostrare al grande pubblico attraverso la mostra Italia, un’emozione verde: la forza del paesaggio e l’energia della natura nella giovane fotografia italiana.

Per ritrarre la nuova Italia “verde” il mensile GEO si è affidato all’obiettivo di tre giovani fotografi di Contrasto: Roberto Caccuri, Alessandro Cosmelli e Davide Monteleone. I tre fotogiornalisti italiani sono andati alla scoperta dei tesori di eccellenza ambientale che si celano nel territorio italiano.

Roberto Caccuri

Roberto Caccuri

I trenta scatti selezionati da GEO ritraggono realtà ancora poco note, ma eccezionalmente importanti: quella di Varese Ligure, il paese dei centenari e dell’energia pulita, primo comune italiano ad avere ottenuto la certificazione ambientale dell’Unione Europea; il Parco dei Nebrodi in Sicilia, scrigno prezioso di biodiversità; i frutteti di Archeologia Arborea, l’associazione umbra che recupera le varietà locali di frutta destinate all’estinzione.

E infine la produzione di energia rinnovabile, con la geotermia a Larderello in Toscana, o ancora la realtà di aziende all’avanguardia, che hanno saputo mettere la tecnologia al servizio della natura: è il caso di Aboca, leader nella fitoterapia, Novamont, impresa produttrice di bioplastica, o ancora Tred Carpi, che recupera e ricicla elettrodomestici dismessi.

A un anno dalla sua nascita, con questa mostra il mensile Geo vuole sottolineare la propria attenzione non episodica ai grandi temi dell’ambiente e della qualità della vita. Nonché festeggiare un primato, quello di rivista leader del suo segmento con 180 mila copie di diffusione.

Le immagini in mostra sono anche una fotografia dell’attuale stato di salute del paesaggio italiano, della sua energia, della sua straordinaria bellezza, paesaggio che resta la nostra risorsa più importante, il nostro oro-verde. In questo contesto nessuno vuole dimenticare le grandi questioni ambientali che comunque continuano a minacciarne l’integrità: abusivismo, cambiamenti climatici, rifiuti, riscaldamento globale, inquinamento saranno infatti oggetto del talk show e delle riflessioni che precederanno l’inaugurazione della mostra. E che spiegano forse perché oggi il paesaggio sia così sorprendentemente assente dalla fotografia italiana d’autore. Fatta eccezione per gli scatti unici di questa mostra.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Contrasto e con il contributo di Canon Italia.